The Bridegroom’s kiss in the Song of Songs. The commentaries of Bernard of Clairvaux and William of Saint-Thierry

  • Francesca Pullano
Parole chiave: Mystical theology, Monastic philosophy, Knowledge, Spiritual senses

Abstract

Il Cantico dei Cantici occupa un posto d'onore nella tradizione monastica e nella teologia mistica; i commenti scritti da Bernardo di Chiaravalle e da Guglielmo di Saint-Thierry esercitarono una grande influenza sulla filosofia mistica occidentale. L’articolo si concentra principalmente sul significato teoretico della filosofia monastica e il suo scopo è mostrare l'importanza del bacio come immagine della massima unione mistica tra Dio e l'anima umana nei commenti di Guglielmo e Bernardo. L'allegoria del bacio è anche analizzata e inserita nel contesto della teoria dei sensi spirituali, che ha avuto un ruolo importante nell'epistemologia di Guglielmo.

La natura dell'uomo e quella di Dio sono strettamente correlate, Dio infatti lascia che l'uomo lo cerchi così come un uomo cercherebbe la sua amata. Secondo i due monaci, l'uomo, tra tutte le creature, assomiglia di più a Dio, perché è stato creato come imago Dei. Descrivendo le successive e via via più perfette forme dell'amore mistico tra gli sposi, l'autore mostra il legame che si instaura tra creatore e creatura. Lo Spirito Santo ha un ruolo fondamentale in questa dinamica amorosa e la storia tra la Sposa e lo Sposo è l’analogia dell'unione tra Dio e l'anima.

 

The Song of Songs held a place of honour in the monastic tradition and in the mystical theology; the commentaries written by Bernard of Clairvaux and by William of Saint-Thierry, exercised a great influence on Western mystical philosophy. This paper is mainly focused on the theoretical significance of the monastic philosophy, and its aim is to show the importance of the kiss as an image of the ultimate mystical union between God and human soul in William’s and Bernard’s commentaries. The allegory of the kiss will be also analysed and placed within the context of the theory of the spiritual senses, which had an important role in William’s epistemology.

Man’s and God’s nature are closely relatedsuch that God let man seek him in an analogous way to a human would seek his beloved. According to the two monks, man, of all creatures, resembles God the most, because he is created as imago Dei. The Holy Spirit in the Song can really describe the higher levels of spirituality in terms of the fully experience of love; the love story between the Bride and the Groom is an accurate analogy of the union between God and soul.

Pubblicato
2020-03-04
Sezione
Saggi