L’insulto ai tempi dei social media: costanti e innovazioni

Autori

DOI:

https://doi.org/10.13130/2532-1803/14330

Parole chiave:

ingiuria, linguistica italiana, social media, testi toscani medievali

Abstract

L’articolo propone un confronto tra le modalità di espressione linguistica dell’ingiuria in testi toscani medievali e in alcuni esempi (tratti da un caso di studio) di discorsi di odio in rete. Lo scopo è descrivere da un lato alcuni elementi di diversità tra le ingiurie medievali e gli insulti sui social media, dovuti in primo luogo alle differenze di medium e di contesto comunicativo; dall’altro documentare una certa stabilità nel tempo degli ambiti semantici dell’offesa, che documentano forti elementi di sopravvivenza della premodernità se non  una sua  rivitalizzazione, attraverso la ri-mediazione offerta dalla rete.

The paper provides a comparison between the linguistic expression of insult in medieval Tuscan texts and in some examples (taken from a case study) of hate speech on the net. The aim is to describe on the one hand some differences between the medieval insults and those on social media, due primarily to the differences in medium and communicative context; on the other hand to document the stability over time of the semantic areas of offense, which document the survival of premodern culture and even its revitalization, through the re-mediation offered by the social media.

 

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Pubblicato

2020-09-29