Il femminile per alcune cariche politiche nell'ultimo quarantennio (1984-2024). Sondaggi su «La Repubblica»

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DOI:

https://doi.org/10.54103/2532-1803/24879

Parole chiave:

nomi femminili professionali, linguaggio giornalistico, cariche politiche al femminile, lingua e genere

Abstract

Il settore dei nomi di professione e del relativo genere investe problemi eterogenei e diversi fra loro, che non sono semplicemente linguistico-grammaticali, ma sono anche di natura sociale.

Il presente lavoro tenta di osservare  alcune caratteristiche sociolinguistiche legate all’uso dei nomi femminili relativamente a quattro cariche politiche italiane (assessora, ministra, sindaca, la presidente).

Il campione di riferimento è costituito da articoli apparsi sulla testata giornalistica ​​«la Repubblica» nell’arco di un quarantennio (1984-2024). Sono state oggetto di indagine sia l’edizione nazionale cartacea che quella on line, oltre alle diverse edizioni locali. L’analisi ha privilegiato i tratti morfosintattici, stilistico-lessicali e, ove possibile,  fraseologici. Attraverso lo spoglio in diacronia e il relativo excursus dei mutamenti sociolinguistici nel linguaggio della politica, è stata individuata la maggiore incidenza di uso del genere femminile in tempi recenti rispetto a quello maschile nel passato.

La variazione diacronica è invero apparsa come cruciale nell’uso del femminile per i nomi della politica qui indagati.

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Pubblicato

2024-07-30

Come citare

Marano, L., & Romano, M. (2024). Il femminile per alcune cariche politiche nell’ultimo quarantennio (1984-2024). Sondaggi su «La Repubblica». Lingue E Culture Dei Media, 8(1), 129–162. https://doi.org/10.54103/2532-1803/24879

Fascicolo

Sezione

Questioni di genere nella lingua dei media