La narrazione dei femminicidi nella stampa italiana: una ricerca qualitativa
DOI:
https://doi.org/10.54103/2532-1803/24886Parole chiave:
femminicidio, stampa, violenza di genere, lessico, sessismo linguisticoAbstract
Negli ultimi anni, il tema della violenza di genere e, più in particolare, del femminicidio ha occupato in maniera sempre più incisiva gli spazi del dibattito pubblico e di quello mediatico. Il linguaggio della stampa ha finito per rappresentare, in tal senso, uno strumento di primaria importanza per l’osservazione di fatti linguistici e sociali, permettendoci di meglio comprendere quelli che sono gli assunti ideologici più spinosi che si celano dietro le molteplici espressioni della violenza contro le donne. Attraverso l’analisi qualitativa di un corpus di articoli di giornale pubblicati tra il gennaio 2018 e il maggio 2023 dalle testate italiane la Repubblica, il Corriere della Sera e La Stampa si tenterà di illustrare le principali criticità linguistico-discorsive che caratterizzano alcuni aspetti delle notizie, come la descrizione della vittima e dell’omicida, le circostanze della violenza, il movente del reato e, infine, quelle relative ad una specifica casistica di femminicidi. Ci si focalizzerà principalmente sulle scelte lessicali, sul punto di vista assunto da chi scrive la notizia, nonché sull’uso di termini iperbolici e di strategie eufemistiche che contribuiscono a ridimensionare la gravità dell’atto violento.
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