Come comunicano i Comuni sul web: una prima indagine condotta su lessico e testualità
DOI:
https://doi.org/10.54103/2532-1803/28166Parole chiave:
linguaggio burocratico sul web, diffusione informazione giuridica, portali pubblici, analisi quantitativa, leggibilitàAbstract
Il contributo analizza il modo in cui le pubbliche amministrazioni comunicano servizi tramite la propria pagina web. A partire dagli anni Novanta le nuove tecnologie digitali hanno radicalmente modificato il modo di comunicare delle pubbliche amministrazioni, sulla base del rispetto della trasparenza, della pubblicizzazione, della condivisione di dati, informazioni e servizi. Ma è grazie alla riforma del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) del 2005 che si sancisce l’obbligo di accessibilità, chiarezza e comprensibilità dei siti web. Ciò che ci proponiamo di osservare è se l’italiano burocratico digitale ha ereditato le caratteristiche tipiche della scrittura sul web (chiarezza, immediatezza, concretezza) e quali sono i fenomeni linguistici più diffusi, le scelte lessicali più adottate, i pregi e le eventuali criticità di questo tipo di testi. L’analisi quantitativa, condotta tramite il software READ-IT, e quella qualitativa, si basano su un corpus di testi da noi allestito e costituito dalle pagine web di 37 siti di comuni della provincia di Firenze; le analisi effettuate si concentrano principalmente su aspetti legati al lessico, alla testualità e alla leggibilità. Le pagine oggetto di indagine sono quelle dedicate alla procedura amministrativa di iscrizione di cittadini italiani e stranieri nei registri anagrafici del comune di residenza. L’accesso alle pagine web è stato facilitato dall’utilizzo del Portale PAeSI, il portale pubblico della regione Toscana dedicato alla comunicazione di procedure a norme in materia di immigrazione, che prevede un accesso dedicato ai cittadini per ricercare informazioni su procedure e servizi di loro interesse.
Downloads
Riferimenti bibliografici
Antonelli G. (2016), L’italiano nella società della comunicazione 2.0, ed. 2, Il Mulino, Bologna.
Brunato D., Venturi G. (2014), “Le tecnologie linguistico-computazionali nella misura della leggibilità di testi giuridici”, in Informatica e diritto, 23, 1, 111-142.
Caretti P., Cardone A. (2019), Diritto dell'informazione e della comunicazione nell'era della convergenza: stampa, radiotelevisione, telecomunicazioni, internet, teatro e cinema, Il Mulino.
Cattani P. (2018), “Comunicazione amministrativa via web: problematiche e potenzialità. ‘Comunicare cittadinanza’ e il Comune di Milano”, in Cattani P., Sergio G. (a cura di), Comunicare cittadinanza nell'era digitale. Saggi sul linguaggio burocratico 2.0, Franco Angeli, Milano, 65-80.
Cogo G. (2010), La cittadinanza digitale. Nuove opportunità tra diritti e doveri, Edizioni della Sera, Roma.
D’Achille P. (2019), L’italiano contemporaneo, Bologna, Il Mulino.
Dell’Orletta F., Montemagni S., Venturi G. (2011), “READ-IT: assessing readability of Italian texts with a view to text simplification” in SLPAT ’11 Proceedings of the Second Workshop on Speech and Language Processing for Assistive Technologies (Edimburgo, UK, 30 Luglio 2011), Association for Computational Linguistics, Stroudsburg, PA, USA, 73-83.
De Mauro T. (1980), Guida all’uso delle parole, Editori riuniti, Roma.
De Mauro T. (2006), Il linguaggio della Costituzione. Introduzione al vol. Costituzione della Repubblica Italiana (1947), UTET Libreria, Torino.
Faccioli F. (2013), “Tra promozione d’immagine, cultura del servizio e partecipazione civica. Scenari della comunicazione pubblica in Italia”, in Masini M., Lovari A., Benenati S. (a cura di), Tecnologie digitali per la comunicazione pubblica, Bonanno, Acireale-Roma, 9-44.
Falletta P. (2021), “Le linee guida dell’Agenzia per l’Italia digitale”, in Giornale di diritto amministrativo, 2, 163-172.
Fioravanti C., Romano F. (2021), “Legal Design project activities in the immigration domain. Lessons learned and contributions from different disciplines”, in Ducato, R. & Strowel, A. (a cura di), Legal Design Perspectives. Theoretical and Practical Insights from the Field, Ledizioni, Milano, 227-249.
Fioravanti C., Romano F., Torchia M.C. (2022), “Terminologia giuridica e inclusione: un glossario digitale semplificato in materia di immigrazione”, in Chiocchetti E., Ralli N. (a cura di), Risorse e strumenti per l'elaborazione e la diffusione della terminologia in Italia, Eurac Research, Bolzano, 90-101.
Fiorentino G. (2013), Frontiere della scrittura. Lineamenti di web writing, Carocci, Roma.
Fortis D. (2005), “Il linguaggio amministrativo italiano”, in Revista de Llengua i dret, 43, 47-116.
Gabardi E. (2005) (a cura di), Comunicazione pubblica: otto casi di comunicazione efficace della pubblica amministrazione, Franco Angeli, Milano.
Giardiello G., Romano F. (2023), “Comunicare servizi e procedure dei Comuni sul web: considerazioni e proposte”, in Ciberspazio e Diritto, 24, 1, 103-120.
Lovari A., Masini L. (2013), “Lo sguardo del cittadino: bisogni comunicativi e dinamiche relazionali nel web sociale abitato dalla PA”, in Masini M., Lovari A., Benenati S. (a cura di), Tecnologie digitali per la comunicazione pubblica, Bonanno, Acireale-Roma, 65-94.
Lubello S. (2018), “Nel labirinto del burosauro. Web e burocrazia: una semplificazione possibile?”, in Sergio Lubello (a cura di), L’e-taliano. Scriventi e scritture nell’era digitale, Cesati Editore, Firenze, 89-111.
Lubello S. (2022), Il diritto da vicino. Intorno ad alcune parole giuridiche dell’italiano, Edizioni dell’Orso, Alessandria.
Mensi M., Falletta P. (2018), Il diritto del web, CEDAM, Padova.
Miglietta A. (2015), “L’immigrato, l’italiano e il burocratese”, in Lingue e Linguaggi, 16, 463-483.
Musumeci P. (2003), La comunicazione pubblica efficace: metodi e strategie, Guerini e Associati, Milano.
Ondelli S. (2013), “Un genere testuale oltre i confini nazionali: la sentenza”, in Ondelli S. (a cura di), Realizzazioni testuali ibride in contesto europeo. Lingue dell’UE e lingue nazionali a confronto, EUT Edizioni Università di Trieste, Trieste, pp. 67-91.
Piemontese M. E. (1996), Capire e farsi capire. Teorie e tecniche della scrittura controllata, Tecnodid, Napoli.
Romano F., Tombesi E. (2023), “Francesismi e anglismi nei testi giuridici italiani: studio sugli archivi Vocanet-LLI e Normattiva”, in Italiano digitale, XXII, 3, 181-194. DOI: https://doi.org/10.35948/2532-9006/2023.27915
Sergio G. (2018), “L’italiano burocratico alla prova del web”, in Paola Cattani, Giuseppe Sergio (a cura di), Comunicare cittadinanza nell'era digitale. Saggi sul linguaggio burocratico 2.0, Franco Angeli, Milano, 9-30.
Tavosanis M. (2011), L’italiano del web, Carocci, Roma.
Tombesi E. (2024), Italiano giuridico ed euroletto a confronto. Storie di parole, tendenze traduttive e interferenze, Cesati Editore, Firenze.
Vellutino D. (2021), “Insegnare gli usi dell’italiano istituzionale per la comunicazione pubblica”, in Lingue e Linguaggi, 41, 279-296.
Dowloads
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2025 Francesco Romano, Elena Tombesi

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0.
Gli autori che pubblicano su questa rivista accettano le seguenti condizioni:
Gli autori mantengono i diritti sulla loro opera e cedono alla rivista il diritto di prima pubblicazione dell'opera, contemporaneamente licenziata sotto una Licenza Creative Commons - Attribuzione Condividi allo stesso modo, che permette ad altri di condividere l'opera indicando la paternità intellettuale e la prima pubblicazione su questa rivista.
Gli autori possono aderire ad altri accordi di licenza non esclusiva per la distribuzione della versione dell'opera pubblicata (es. depositarla in un archivio istituzionale o pubblicarla in una monografia), a patto di indicare che la prima pubblicazione è avvenuta su questa rivista.
Gli autori possono diffondere la loro opera online (es. in repository istituzionali o nel loro sito web) prima e durante il processo di submission, poichè può portare a scambi produttivi e aumentare le citazioni dell'opera pubblicata (Vedi The Effect of Open Access).


