Corpi digitali e linguaggi incarnati: ecologie della conoscenza e rivoluzione del reale
DOI:
https://doi.org/10.54103/2532-1803/30883Parole chiave:
media digitali, linguaggi generativi, corporeità, ecologie della conoscenza, intelligenza artificiale, MetaversoAbstract
Il presente saggio analizza l’intreccio fra corpo, linguaggio e tecnologia nella contemporaneità, considerando i media digitali non più quali semplici canali di comunicazione, ma in chiave di ambienti cognitivi e linguistici in grado di trasformare l’esperienza stessa dell’essere umano. Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione operano come dispositivi semiotici che modellano la percezione, la memoria e la relazione, generando una nuova ecologia del senso. L’emergere della cosiddetta intelligenza artificiale e dei linguaggi generativi segna un passaggio decisivo: la produzione di senso è ormai condivisa fra soggetti umani e sistemi computazionali. Il linguaggio diventa spazio di negoziazione fra biologia e algoritmo. In questo quadro, il Metaverso rappresenta un laboratorio paradigmatico in cui il corpo, la parola e l’immagine si fondono in esperienze immersive e sinestetiche. Il contributo propone una riflessione mediologica orientata a comprendere le conseguenze epistemiche e ontologiche di questa rivoluzione, suggerendo un superamento della lettura postumana della comunicazione, fondato su una concezione ecologica-relazionale del linguaggio che ne riconosca le radici incarnate.
Downloads
Riferimenti bibliografici
Ardizzi M. (2025), L’algoritmo bipede. L’avvincente storia di come mente, corpo e tecnologia evolvono insieme, EGEA, Milano.
Ball M. (2022), The Metaverse: And How It Will Revolutionize Everything, Liveright, New York.
Ball M. (2024), The Metaverse. Building the Spatial Internet, Liveright, New York.
Benasayag M. e Cany B. (2021), Les nouvelles figures de l'agir - Penser et s'engager depuis le vivant, La Découverte, Parigi.
Bostrom N. (2003), “Human Genetic Enhancements: A Transhumanist Perspective”, The Journal of Value Inquiry, 37, pp. 493–506.
Braidotti R. (2013), The Posthuman, Wiley, Hoboken
Braidotti R. (2019), Posthuman Knowledge, Polity Press, Cambridge.
Carbone M. (2016), Filosofia-schermi. Dal cinema alla rivoluzione digitale, Raffaello Cortina, Milano.
Carbone M. e Lingua G. (2023), Toward an Anthropology of Screens. Showing and Hiding, Exposing and Protecting, Palgrave Macmillan, Londra.
Cassirer E. (1944), An essay on man; an introduction to a philosophy of human culture, Yale University Press, New Haven.
Castells M. (2009), Communication Power, Oxford University Press, Oxford.
Centorrino M. e Condemi J. (2023), “Tra connessione e contatto: la pelle nel Metaverso”, Metis, XXX, pp. 1-32.
Centorrino M. e Condemi J. (2024), “In search of smell in the Metaverse: Cyber-physical Systems and Digital Scent Technologies”, Sociétés, 163, 1, pp. 41-54. https://doi.org/10.3917/soc.163.0041
Chun W. H. K. (2021), Discriminating data: Correlation, neighborhoods, and the new politics of recognition, MIT Press, Cambridge.
Cometa M. (2024), Paleoestetica. Alle origini della cultura visuale, Raffaello Cortina, Milano.
Condemi J. (2025), E-Taste: il gusto nel Metaverso, in di Majo L., Frezza L. (a cura di), Il Metaverso. Profili strutturali, socio-mediologici, economici e giuridici, Mimesis Edizioni, Milano, pp.139-145.
Couldry N. e Hepp A. (2017), The mediated construction of reality, Polity Press, Cambridge.
Couldry N. e Mejias U. (2019), The costs of connection: How data is colonizing human life and appropriating it for capitalism, Stanford University Press, Stanford.
Damasio A.R. (1999), The feeling of what happens. Body and Emotion in the Making of Consciousness, Hancourt Brace, New York.
Debray R. (1991), Cours de médiologie générale. Gallimard, Parigi.
Esposito E. (2021), Artificial Communication. How Algorithms Produce Social Intelligence, MIT Press, Cambridge.
Ferrara A. (2025), Le macchine del linguaggio. L’uomo allo specchio dell’intelligenza artificiale, Einaudi, Torino.
Floridi L. (2014), The fourth revolution. How the Infosphere is Reshaping Human Reality, Oxford University Press, Oxford.
Floridi L. (2019). The logic of information: A theory of philosophy as conceptual design. Oxford University Press, Oxford.
Floridi L. (2022), Etica dell’intelligenza artificiale. Sviluppi, opportunità, sfide, Raffaello Cortina Editore, Milano.
Floridi L. (2023), “AI as Agency Without Intelligence: on ChatGPT, Large Language Models, and Other Generative Models”, Philosophy & Technology, 36, 15.
Fuller M. (2005), Media ecologies: Materialist energies in art and technoculture. MIT Press, Cambridge.
Han B.-C. (2022), The transparency society, Stanford University Press, Stanford.
Haraway D. J. (1991), Simians, cyborgs and women: the reinvention of nature, Routledge, New York.
Hoffman D.L., Angelucci D.E., Villaverde V., et al., (2018), “Symbolic use of marine shells and mineral pigments by Iberian Neandertals 115,000 years ago”, Science Advances, 4, n.eaar5255.
Innis, H. A. (1951). The bias of communication, University of Toronto Press, Toronto.
Kittler F. A. (1999), Gramophone, film, typewriter. Stanford University Press, Stanford.
Leroi-Gourhan A. (1964), Le Geste et la Parole. I, Technique et Langage, Michel, Parigi.
Leroi-Gourhan A. (1965), Le Geste et la Parole II. La Mémoire et les rythmes, Michel, Parigi.
Loru E., Nudo J., Di Marco N., Santirocchi A., Atzeni R., Cinelli M., Cestari V., Rossi-Arnaud C., Quattrociocchi W. (2025), “The simulation of judgment in LLMs”, Proc. Natl. Acad. Sci. U.S.A., 122, 42, e2518443122.
Manovich L. (2020), Cultural analytics, MIT Press, Cambridge.
Martin L. H., Gutman H. e Hutton P.H. (1988), Technologies of the Self: A Seminar with Michel Foucault, University of Massachusetts Press, Amherst.
Maturana H. R. e Varela F. J. (1984), El árbol del conocimiento: Las bases biológicas del entendimiento humano, Universitaria, Santiago del Cile.
Mauss M. (1936), “Les techniques du corps”, Journal de psychologie normale et pathologique, 32, 3-4.
McLuhan M. (1964), Understanding media: The extensions of man. McGraw-Hill, New York.
Merleau-Ponty M. (1945), Phénoménologie de la perception, Gallimard, Parigi.
Mumford L. (1957), The transformations of man, George Allen &Unwin, Londra.
Nancy J.-L. (2002), La création du monde ou la mondialisation, Galilée, Parigi.
Parisi L. (2023), Automated reason: The cybernetic unconscious in computational architectures. MIT Press, Cambridge.
Pirani B.M. (2012), Oltre la pelle. Il confine tra corpi e tecnologie negli spazi delle nuove mobilità. FrancoAngeli, Roma.
Rossignaud M. P., e De Kerckhove D. (2020), Oltre Orwell: Il gemello digitale, Castelvecchi, Roma.
Stiegler B. (2018), The neganthropocene, Open Humanities Press, Londra.
Van Gennep A. (1909), Les rites de passage, A. et J. Picard, Parigi.
Varela F. J., Thompson E. e Rosch E. (1991), The embodied mind: Cognitive science and human experience. MIT Press, Cambridge.
Wiener N. (1948), Cybernetics. Control and communication in the animal and the machine, MIT Press, Cambridge.
Zhao Y., Zhang R., Xiao J., Ke C., Hou R., Hao Y., Li L. (2026), “Sycophancy in vision-language models: A systematic analysis and an inference-time mitigation framework”, Neurocomputing, 659, 131217.
Zuboff, S. (2019) The Age of Surveillance Capitalism. The Fight for a Human Future at the New Frontier of Power, Public Affairs, New York.
Dowloads
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2026 Marco Centorrino, Josephine Condemi

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0.
Gli autori che pubblicano su questa rivista accettano le seguenti condizioni:
Gli autori mantengono i diritti sulla loro opera e cedono alla rivista il diritto di prima pubblicazione dell'opera, contemporaneamente licenziata sotto una Licenza Creative Commons - Attribuzione Condividi allo stesso modo, che permette ad altri di condividere l'opera indicando la paternità intellettuale e la prima pubblicazione su questa rivista.
Gli autori possono aderire ad altri accordi di licenza non esclusiva per la distribuzione della versione dell'opera pubblicata (es. depositarla in un archivio istituzionale o pubblicarla in una monografia), a patto di indicare che la prima pubblicazione è avvenuta su questa rivista.
Gli autori possono diffondere la loro opera online (es. in repository istituzionali o nel loro sito web) prima e durante il processo di submission, poichè può portare a scambi produttivi e aumentare le citazioni dell'opera pubblicata (Vedi The Effect of Open Access).


