La lingua va dove vuole?
DOI:
https://doi.org/10.54103/2532-1803/30911Parole chiave:
lingua italiana contemporanea, lingua e intelligenza artificiale, dialogo persona-macchina, scrittura e nuove tecnologieAbstract
Nel saggio si riflette sull’impatto delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale generativa sulla lingua e sui processi comunicativi, che rimette in discussione l’idea dell’“Uso” come principio autonomo dell’evoluzione linguistica, un uso oggi sempre più condizionato da algoritmi che orientano produzione, circolazione e interpretazione dei testi. Particolare attenzione è riservata ai chatbot e al possibile rischio di una standardizzazione dei dialoghi persona-macchina. Si riflette anche sul pericolo incombente di forme di censura automatizzata e di aumento della disuguaglianza culturale indotto dall’uso di strumenti di produzione automatica dei testi. Appare urgente lavorare a una consapevole educazione linguistica digitale e contribuire alla realizzazione di modelli di intelligenza artificiale coerenti con la tradizione linguistica e culturale italiana.
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