Il poliziesco radiofonico tra espressività regionale e italiano standard

  • Mariella Giuliano

Abstract

La fiction radiofonica, da sempre un’esclusiva Rai, ha rappresentato per l’emittente pubblica un elemento distintivo e identitario nella programmazione radiofonica. Dalla radio delle origini a oggi lo sceneggiato radiofonico ha subito una continua evoluzione, passando dalle prime riduzioni di testi teatrali alla successiva affermazione degli originali e degli adattamenti letterari a puntate, fino all’imporsi del serial, come formato privilegiato delle narrazioni radiofoniche. Attualmente la fiction radiofonica è entrata nel podcast di Radio 2, grazie all’ibridazione tra radio e internet. Questo contributo si propone di analizzare due sottogeneri del racconto di attualità poliziesco: la cronaca di matrice mafiosa e il crimine internazionale. Per il primo tipo si è preso in considerazione Una sola debole voce (1999) in 40 puntate, sceneggiato da Tania Di Martino e diretto da Idalberto Fei; per il secondo Il mercante di fiori (1996) in 60 puntate, scritto e diretto da Diego Cugia. L’indagine intende verificare se la lingua delle fiction indagate, che varca nuovi circuiti mediatici, possa effettivamente riflettere e rilanciare nuove modalità comunicative. A tale scopo si appurerà l’attinenza dell’italiano dei testi esaminati alla tipologia di parlato oralizzato e si compareranno i testi all’andamento stilistico del parlato reale.

 

Broadcasting fictions on Radio has always been Rai’s exclusive and has represented a distinctive feature for our public broadcasting station. Since its origins radio fiction has changed continuously, going from initial adaptations of theatre scripts to the success of original texts and the adaptation of literary texts;  at the end, it saw the success of the serial, a new format for Radio narration. At the moment, thanks to the coonection between Radio and Web, also Radio fiction is offered among Radio2 podcasts. In this paper two crime drama’s subgenres are analyzed: mafia crime and international crime. The serial Una sola debole voce (1999, 40 episodes), adapted by tania Di Martino and directed by Idalberto Fei, belongs to the first subgenre; the serial Il mercante di fiori (1996, 60 episodes), adapted and directed by Diego Cugia, pertains to the second subgenre. The aim of the analysis is that of verifying whether the language of these serials mirrors and promotes new communicative modalities: therefore, the language of the texts will be compared to “oralized” Italian language and their stylistic structure will be compared to that of real spoken language. 

Pubblicato
2017-12-20
Sezione
Note