C'era una volta la tv per ragazzi... contenuti narrativi e modelli linguistici web/televisivi per i digitali nativi

  • Rosaria Sardo Università degli Studi di Catania

Abstract

Il contributo analizza i contenuti narrativi e linguistici della neo-neotv per ragazzi, un macrotesto complesso che si muove tra canali del digitale terrestre, del bouquet Sky, di Netflix e di Youtube, con estensioni crossmediali sui siti web dedicati.

Oggi, almeno per la fascia d’età che va da 0 a 5 anni, i contenuti web-televisivi sono caratterizzati da un neopedagogismo testimoniato da un’attenta selezione dei contenuti tematici. L’innovazione più interessante degli ultimi anni è comunque rappresentata non solo dal sincretismo d’azione narrativa tra canali televisivi e siti web, con processi di fruizione sempre più interattivi, ma dalla reiterata visione del testo da parte del bambino attraverso media diversi, con ovvi riflessi in termini di modellizzazione linguistica. In questa prospettiva tali testi vanno osservati con attenzione poiché potranno costituire un serbatoio lessicale e linguistico sul quale lavorare anche in chiave didattica.

Al di là delle valutazioni su violenza televisiva e formazione dei sistemi valoriali dei bambini, e dell’importanza del medium per la costruzione dei modelli di realtà nel bambino, la galassia tv/web/app rimane uno dei principali fornitori di input visivo, musicale e verbale fondamentali per la costruzione del sistema pragmatico-comunicativo del bambino.

 

Nowadays, at least for ages between 0 to 5 years old, web and tv contents are characterised by a neo pedagogy attested by a careful selection of content theme. The most interesting innovation in the last years is however represented not only by the synchronicity of narrative adoption among tv channels and websites, with more and more interactive fruition processes, but it’s also represented by the child’s reiterated visualisation of the text through different media, with obvious reflections in terms of linguistical modelling. In this perspective such texts need to be carefully observed because they might end up being useful from a lexical and linguistical point of view, especially in a didactical frame.

Apart from the considerations about tv violence and forming children’s values systems, and apart from the importance of the medium to build models of reality for the child, the galaxy of tv/web/app remains one of the first providers of visual, musical and verbal input, fundamental to the construction of the pragmatic-communicative system of the child.

Pubblicato
2018-03-23
Sezione
Saggi