Il «rapporto diretto con le cose»: varianti e fisionomie nel manoscritto di La città e la casa di Natalia Ginzburg

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DOI:

https://doi.org/10.54103/2499-6637/32591

Parole chiave:

Natalia Ginzburg, La città e la casa, manoscritto moderno, filologia d’autore

Abstract

Questo articolo propone un approccio filologico all’ultimo romanzo di Na-talia Ginzburg, La città e la casa (1984), tramite lo studio del manoscritto conservato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. L’esame del testimone ha rivelato numerose va-rianti legate ai personaggi. Esse vengono interpretate alla luce delle abitudini di scrittura di Ginzburg e del frequente ricorso al vocabolo fisionomia nella sua attività di elzevirista, paro-la che nel suo lessico segnalerebbe un vincolo tra l’idea di verità e quella di insostituibilità.

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Pubblicato

2026-09-28

Fascicolo

Sezione

Saggi e accertamenti testuali

Come citare

Il «rapporto diretto con le cose»: varianti e fisionomie nel manoscritto di La città e la casa di Natalia Ginzburg. (2026). Prassi Ecdotiche della Modernità Letteraria, 11. https://doi.org/10.54103/2499-6637/32591