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“La realtà è caotica”: il Nuovo Realismo Giuridico americano fra universalismo e relativismo dei driritti umani

Davide Rancati

Abstract


Abstract  The Universal Declaration of Human Rights has fueled an intense theoretical discussion between two opposite poles: on one side, the defendants of the universalism and, on the other side, the supporters of cultural relativism. Indeed, the former scholarship have explained many relevant theories in order to find a moral basement for the human rights global expansion, whereas the latter trend have always asserted that the entire system of human rights law is a “gift from the West” and, for that reason, unenforceable all over the world.  However, today it is impossible to discuss about this issue without an empirical approach that, starting from an “on ground” studies, allows us to understand the real way through the international provisions are applied to the dissimilar socio-legal contexts of destination.  The research proposal of New Legal Realism confirms this kind of purpose and, thanks to its methodology, currently embodies an effective tool to deeply understand the complexity of the so called human rights practice and to analyze, from a critical point of view, both universalist and relativist thesis. Key words: New Legal Realism, Empiricism, Human Rights, Universalism, Cultural Relativism.
 
Riassunto Con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo si è aperto un vivace dibattito teorico fra sostenitori dell’universalismo dei diritti ivi contenuti, da un lato, e difensori del relativismo culturale, dall’altro. Se i primi hanno elaborato rilevanti teorie per fornire un fondamento morale alla divulgazione e all’applicazione globale dei diritti fondamentali, i secondi hanno opposto argomentazioni altrettanto considerevoli a sostegno dell’impossibilità di espandere diritti di matrice occidentale in contesti sociali che presentano sistemi di valori profondamente differenti rispetto a quelli che hanno animato la creazione della c.d. “legge dei diritti umani”.     Tuttavia, si ritiene che oggi non sia possibile discutere di tale argomento senza utilizzare un approccio empirico che, partendo dall’analisi “sul campo”, consenta di comprendere le modalità con cui le disposizioni internazionali vengono implementate nelle differenti realtà socio-giuridiche di destinazione. La proposta di ricerca del Nuovo Realismo Giuridico statunitense va esattamente in questa direzione e pare offrire, oggi, una valida chiave di lettura sia per comprendere la complessità creatosi attorno alla c.d. pratica dei diritti umani sia per analizzare, con occhio più critico, le tesi tanto degli universalisti quanto dei relativisti
 
Parole chiave: Nuovo Realismo Giuridico Americano, Diritti Umani, Universalismo, Relativismo culturale.

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DOI: https://doi.org/10.13130/2531-6710/10478

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aunimi-23152

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Università degli Studi di Milano
ISSN: 2531-6710