Gli strumenti “ADR” in tempo di pandemia

Autori

  • Santo Viotti Università degli Studi Magna Graecia – Catanzaro

DOI:

https://doi.org/10.13130/2531-6710/16115

Parole chiave:

Key words: “ADR”, Mediation, Conflict, Dispute, Resolution.

Abstract

Riassunto
Le previsioni degli strumenti ADR, quale la mediazione, contenute nella legislazione per l’emergenza sanitaria, appaiono parziali con riguardo, soprattutto, alla loro limitazione nel tempo di vigenza dello stato di crisi ed alla loro limitata ultrattività nel tempo. Non è, dunque, previsto siano idonee a produrre i loro effetti anche oltre il periodo di emergenza allorquando si potrà ritenere di esser “usciti” dalla crisi soltanto formalmente; ma gli effetti negativi nella materia contrattuale soggetta agli ADR (quali, fra tutti, la persistenza della difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni), non potranno dichiararsi affatto terminati. Risulta, quanto mai, prevedibile che le difficoltà vadano ben oltre.
Questa limitazione temporale appare frutto di una scarsa attenzione programmatica del legislatore e di una confermata diffidenza verso gli strumenti ADR che, invece, ancor più in un periodo eccezionale quale il presente e ben oltre, potrebbero esprimere la loro più ampia portata e valenza per tutte le situazioni controverse che scaturiscano, immediatamente e mediatamente, dall’emergenza sanitaria.

Biografia autore

Santo Viotti, Università degli Studi Magna Graecia – Catanzaro

Santo Viotti, Professore a contratto di “Conflitti e Mediazioni”; cultore della materia di sociologia giuridica della devianza e del mutamento sociale presso l’Università degli Studi Magna Graecia – Catanzaro; Dipartimento Scienze Giuridiche e Sociali

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Pubblicato

2021-08-06