https://riviste.unimi.it/index.php/aoqu/issue/feed AOQU (Achilles Orlando Quixote Ulysses). Rivista di epica 2021-07-27T11:13:34+00:00 Sandra Carapezza sandra.carapezza@unimi.it Open Journal Systems <p>La rivista «AOQU. Achilles Orlando Quixote Ulysses» nasce dall’esperienza di un gruppo di ricerca sul poema in ottave come ricettore di generi. Essa si propone quale luogo di confronto sul modello epico nei suoi confini più allargati, fra spinte innovative e persistenze profonde: come sistema valoriale, proiezione di sé sulla storia e sulla società, auto-identificazione in rapporto all’altro, ideologia e immaginario; e naturalmente come genere caratterizzato da costanti e diffrazioni, e ripercorribile nel suo articolato manifestarsi – non necessariamente in forma letteraria – fino al presente.</p> <p>«AOQU» è dunque aperta a contributi di carattere scientifico in Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, sul ruolo dell’epica (come genere o come registro) nei differenti sistemi culturali, e prevede anche numeri monografici su specifici aspetti e questioni.</p> <p>&nbsp;</p> https://riviste.unimi.it/index.php/aoqu/article/view/16050 From Jonah to Pinocchio: on the Biblical Origins of a long-lasting Motif in Sea Epics 2021-07-22T21:57:31+00:00 Anna Angelini anna.angelini@uzh.ch <p>Il presente contributo (1) analizza il motivo mitico del pesce inghiottitore narrato nel libro biblico di Giona, ponendolo a confronto con episodi simili attestati nelle tradizioni letterarie di età ellenistica e rivolgendo particolare attenzione ai poemi ellenistici greci. L’analisi mira a identificare un contesto storico e culturale plausibile per l’origine di questo motivo all’interno del libro di Giona. Lo studio (2) analizza inoltre la ricezione del motivo nelle tradizioni giudaiche e cristiane antiche, mostrando come entrambe le tradizioni arricchiscano il racconto originario di nuovi elementi che contribuiscono a forgiare un motivo propriamente “epico”. A un livello più generale, il contributo offre uno spunto (3) per mettere in discussione l’estraneità alla navigazione tradizionalmente attribuita agli Ebrei nell’antichità e (4) per ripensare la presenza del genere epico all’interno della Bibbia ebraica.</p> 2021-07-20T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AOQU (Achilles Orlando Quixote Ulysses). Rivista di epica https://riviste.unimi.it/index.php/aoqu/article/view/16051 «Le bon quuens est dedanç la Galie entreç»: l’odissea marina del conte Huon d’Auvergne 2021-07-22T22:07:40+00:00 Federico Guariglia fedeguariglia@yahoo.it <p>Tra la letteratura franco-italiana, sopravvive una <em>chanson de geste sui generis</em>: l’<em>Huon d’Auvergne. </em>La canzone narra il lungo viaggio del paladino omonimo per arrivare all’Inferno: questo itinerario si svolge, in parte, sulle acque. Per Huon, il mare ha differenti significati che l’articolo prova a mettere in luce attraverso l’analisi di alcuni episodi salienti. Da una parte, l’elemento marino rappresenta il castigo cristiano per i peccatori, ovvero i pirati che abbandonano Huon subito dopo la partenza dalla Libia. D’altra parte, il mare è generalmente inteso come luogo della manifestazione del divino, che esercita il suo potere misericordioso e, allo stesso tempo, punitore. Nel corso dell’articolo si cercherà di mettere in luce il ruolo e la presenza del meraviglioso cristiano durante l’itinerario del conte d’Alvernia, con particolare riferimento all’elemento marino.</p> 2021-07-20T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AOQU (Achilles Orlando Quixote Ulysses). Rivista di epica https://riviste.unimi.it/index.php/aoqu/article/view/16052 "Opus metricum" poema epico del neocapitalismo 2021-07-22T22:37:42+00:00 Alessandro Cecchini alessandro.cecchini.93@gmail.com <p>Il seguente articolo è una rilettura di <em>Opus metricum</em> di Edoardo Sanguineti come poema epico della modernità. Il testo poetico, dopo un’iniziale comparazione con i modi dell’<em>epos</em>, è affrontato attraverso tre prospettive: un’analisi, ispirata alla significazione artistica trattata da Nelson Goodman e Franco Brioschi, dell’esemplificazione attuata dalla deturpata forma dell’opera come rinnovata mitopoiesi e narrazione, in grado di superare il soggettivismo della lirica e riscoprire il paradigma dell’oggettività e della <em>mimesis</em>; l’illustrazione della funzione orale insita nella costruzione e nell’esecuzione del verso laborintico; un discorso sul tema della fondazione epica, tradotto nel testo poetico in azione politica espressa da una riscoperta del ri-uso rituale, di cui ha parlato Sini rileggendo Vico attraverso la categoria di Lausberg, all’interno del territorio letterario.</p> 2021-07-28T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AOQU (Achilles Orlando Quixote Ulysses). Rivista di epica https://riviste.unimi.it/index.php/aoqu/article/view/16056 Premessa 2021-07-26T13:59:47+00:00 Guglielmo Barucci guglielmo.barucci@unimi.it Sandra Carapezza sandra.carapezza@unimi.it Michele Comelli michele.comelli@unimi.it Cristina Zampese cristina.zampese@unimi.it <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> 2021-07-27T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AOQU (Achilles Orlando Quixote Ulysses). Rivista di epica https://riviste.unimi.it/index.php/aoqu/article/view/16040 The Monkeys and the Magical Cave (Rāmāyaṇa IV 49-52) 2021-07-22T06:51:18+00:00 Cinzia Pieruccini cinzia.pieruccini@unimi.it <p>Secondo la teoria estetica classica indiana, <em>adbhuta</em>, il ‘meraviglioso’, è uno dei nove canonici <em>rasa</em>, ‘stati d'animo’, che possono essere suscitati nel pubblico da un lavoro teatrale o letterario, e l’epica sanscrita ne è colma. Un episodio del <em>Rāmāyaṇa </em>(<em>Rāmāyaṇa</em> [Critical Edition], IV 49-52) narra di come un manipolo di scimmie, capeggiate da Hanumān, durante la loro ricerca di Sītā si trovino a entrare e a restare per un periodo quasi imprigionate in una grotta creata da Maya, il grande architetto degli Asura. La descrizione di questa grotta è intrisa dell’immaginario che connota, nell’epica sanscrita e nella letteratura buddhista dei primi secoli e.c., i paradisi e i luoghi remoti e favolosi. Gli elementi ricorrenti di questi luoghi includono una vegetazione fatta di oro e gemme e la presenza di uccelli, e la luminosità è un attributo costante.</p> 2021-07-20T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AOQU (Achilles Orlando Quixote Ulysses). Rivista di epica https://riviste.unimi.it/index.php/aoqu/article/view/16042 «Wunder æfter wundre»: Recounting the Marvellous in "Beowulf" 2021-07-22T14:44:55+00:00 Gabriele Cocco gabriele.cocco@unibg.it <p>L’epica in inglese antico del <em>Beowulf</em> è caratterizzata da diversi eventi sovrannaturali in cui l’eroe compie delle gesta straordinarie. L’attività più notevole del Principe dei Geati è quella di essere in grado di combattere degli esseri orrendi come i mostri marini, Grendel e sua madre, e un drago. Tali contesti prodigiosi originano alcune delle maggiori manifestazioni del meraviglioso nel poema. Questo studio vuole analizzare la ricorrenza a livello lessicale di alcune parole chiave quali “wundor” (‘prodigio’), “wrætlic” (‘mirabile’, ‘meraviglioso’), and “sellic” (‘fantastico’, ‘strano’). Il lavoro si prefigge inoltre di supportare la lettura di Beowulf unicamente in termini di un eroe dotato di forza inusuale, invece che un mostro buono fra quelli cattivi.</p> 2021-07-20T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AOQU (Achilles Orlando Quixote Ulysses). Rivista di epica https://riviste.unimi.it/index.php/aoqu/article/view/16045 Che cosa c'è di "ariostesco" in Ariosto 2021-07-22T20:45:13+00:00 Corrado Confalonieri corradoconfalonieri82@gmail.com <p>L’ironia e il soprannaturale, due aspetti del <em>Furioso</em> collegati l’uno all’altro, sono state tra le questioni più studiate dalla critica ariostesca degli ultimi anni. Una delle tesi che è stata proposta riguarda l’«insegretimento» dell’ironia nel Cinquecento. Più o meno consapevolmente rimossa dai primi lettori del <em>Furioso</em>, l’ironia sarebbe stata riscoperta e valorizzata solo diversi secoli dopo, mettendo noi lettori di oggi in una posizione migliore per apprezzare i procedimenti attraverso cui il <em>Furioso</em> raggiunge i suoi effetti ironici e il particolare statuto del soprannaturale che caratterizza il poema, per capire quindi ciò che c’è di “ariostesco” in Ariosto. Il presente contributo riesamina il problema della specificità dell’<em>Orlando furioso</em> sia dal punto di vista delle caratteristiche testuali sia da quello del modo in cui sono state notate nel tempo e si propone di dimostrare che la comprensione di un determinato aspetto del testo non coincide necessariamente con l’adeguatezza degli strumenti teorici utilizzati per descriverlo.</p> 2021-07-20T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AOQU (Achilles Orlando Quixote Ulysses). Rivista di epica https://riviste.unimi.it/index.php/aoqu/article/view/16046 “Seasoning” Modern Historical Epic with Miracles: the «strani incanti» of Girolamo Graziani’s “Conquisto di Granata” 2021-07-22T21:02:11+00:00 Maria Shakhray maria.shakhray@gmail.com <p>«Un labirinto nel quale si aprono altri labirinti»: la formula con cui Italo Calvino definiva l’universo poetico dell’<em>Orlando Furioso </em>è perfettamente applicabile anche al <em>Conquisto di Granata</em> (1650) di Girolamo Graziani. La poesia epica storica dedicata all’evento spartiacque relativamente recente della <em>Reconquista</em> – la conquista di Granada (1492) – ha assorbito alcune delle tendenze e trasformazioni più significative subite dal genere epico nel Seicento, tra cui la dialettica coesistenza del “meraviglioso” e del “verisimile”, la ricerca di novità e varietà, l’intrusione della storia moderna. Il saggio tratta dell’adozione e della ri-elaborazione di classici <em>topoi </em>epici appartenenti alla dimensione del “meraviglioso”: lo scontro allegorico tra Cielo e Inferno, armi celesti, <em>loci amoeni</em>, maghe affascinanti, orribili mostri illusori e altri espedienti magici ereditati dalla tradizione epica cavalleresca. Un’attenzione particolare è dedicata all’interazione degli elementi caratteristici dell’epica, come il ‘meraviglioso’ provvidenziale e ‘fantastico’, con la dimensione della storia moderna (incarnata dalla figura di Cristoforo Colombo), chiaramente percepita nell’intricato mondo del poema di Graziani che, similmente all’epica ariostesca, si rivela un «universo a sé in cui si può viaggiare in lungo e in largo, entrare, uscire, perdercisi».</p> 2021-07-28T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AOQU (Achilles Orlando Quixote Ulysses). Rivista di epica https://riviste.unimi.it/index.php/aoqu/article/view/16048 Experiencing Life as Cinematic Fiction 2021-07-22T21:15:47+00:00 Gemma Fantacci gemma.fantacci@studenti.iulm.it <p>Ogni giorno abitiamo numerosi universi digitali che si sovrappongono dramma-ticamente alla realtà fisica. La nostra identità è costituita da una moltitudine di personaggi creati appositamente per interpretare una personalità frammentata. Tuttavia, fino a che punto ne siamo consapevoli? Applicando il concetto di “meraviglioso” di Torquato Tasso in quanto elemento rivelatore, ovvero, «un processo che dà accesso a una dimensione nascosta oltre la realtà» (Ardissino 2019), il saggio si propone di analizzare <em>Monomyth: gaiden</em> (2018-2020), una serie animata in quattro atti realizzata dall’artista ungherese Petra Széman. Rielaborando il tema del viaggio dell’eroe e una narrazione non lineare tipica di anime e manga, <em>gaiden </em>in giapponese, Széman intercetta le discrepanze che nascono all’intersezione tra schermo e individuo «in una realtà elusiva e multilivello» (Széman 2018). L’artista crea un <em>épos</em> digitale per osservare ciò che accade «tra il sistema percettivo umano e il suo ambiente mediale» (Levitt 2018) in una rete interconnessa composta da regni virtuali e identità non localizzate.</p> 2021-07-20T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AOQU (Achilles Orlando Quixote Ulysses). Rivista di epica https://riviste.unimi.it/index.php/aoqu/article/view/16049 L'oltrepassamento della soglia 2021-07-22T21:30:25+00:00 Marco Accordi Rickards marcoaccordirickards@gmail.com Manuel Maximilian Riolo manuelmaximilianriolo@gmail.com <p>Negli ultimi decenni la crescita del medium videoludico ha raggiunto dei picchi che non hanno eguali nella storia mediale. È lecito pensare che il videogioco sia, a tutti gli effetti, il luogo di approdo del nuovo modo di raccontare, di narrare e di vivere esperienze finzionali dell’era contemporanea. Lo scopo di questo intervento si lega al tentativo di offrire una delineazione delle caratteristiche del videogioco e delle motivazioni che lo rendono così appetibile per una tanto ampio numero di fruitori. Si analizzerà il videogioco collegandolo alle teorizzazioni sul <em>Monomito</em> di Joseph Campbell, cercando, cioè, di cogliere la declinazione virtuale di quell’abbandonare «il mondo normale per avventurarsi in un regno meraviglioso e soprannaturale» (Campbell 2004, p. 28) che caratterizza il viaggio dell’eroe. Si tenterà, inoltre, di evidenziare l’analogia che può essere ritrovata tra l’eroe del viaggio e il videogiocatore stesso, osservando come anche quest’ultimo abbandoni in qualche modo il mondo ordinario per rispondere alla <em>chiamata del mondo magico</em>. Si indagheranno alcune caratteristiche del videogioco per offrire una disamina dell’esperienza videoludica e, specificatamente, si analizzerà <em>Assassin’s Creed: Valhalla</em> (Ubisoft, 2020), titolo nel quale è possibile ritrovare ampi punti di incontro tra viaggio, eroismo, incarnazione divina e, non ultimo per importanza, accessi a realtà mitologiche e meravigliose slegate dall’esistenza ordinaria.</p> 2021-07-20T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AOQU (Achilles Orlando Quixote Ulysses). Rivista di epica