Noi, spaventapasseri

La poesia di Jozefina Dautbegović (contro il passaporto per la normalità)

Autori

DOI:

https://doi.org/10.54103/balthazar/20482

Parole chiave:

Leonora Carrington, Jozefina Dautbegović, poesia, soggetto normale

Abstract

La funzione di spaventare e allontanare gli uccelli da secoli riservata a figure mitologiche o a fantocci costruiti in casa si è riversata negli ultimi decenni sugli umani, su quelle persone, nel giudizio comune ghettizzante, sul limitare dell’accettabilità. Gli spaventapasseri, che compaiono tra versi e canzoni, albi per bambini e scatti famosi, sono quel limitare tra l’umano e il burattino, testimoni delle umane viltà ma tuttavia fonte di riparo e aiuto. La poesia di Jozefina Dautbegović, finalmente ripubblicata, parla altresì di questo e porta tale figura iconica a coincidere con la contraddittorietà e la complessità dei nostri tempi: l’esistenza dello spaventapasseri nella sua vita ibrida in metamorfosi financo incarnarsi in un bambino gigante, forse un fratello di strada di Baby Giant di Leonora Carrington.

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Pubblicato

2022-12-04 — Aggiornato il 2022-12-04

Fascicolo

Sezione

Voci - A cura di Anna Toscano

Come citare

Noi, spaventapasseri: La poesia di Jozefina Dautbegović (contro il passaporto per la normalità). (2022). Balthazar, 5, 108-115. https://doi.org/10.54103/balthazar/20482
Ricevuto 2023-06-27
Pubblicato 2022-12-04