Immaginare comunità inclusive nella cultura europea

2020-02-10

**UPDATE**

Due to this global difficult moment, we have decided to postpone the dates of paper and panel submissions for the ESCL/SELC 2021 Congress:

- Please submit 300-words abstracts together with a short biography, institutional affiliation (where relevant), and contact details by 30th September 2020 at escl2021.lcm@uniroma1.it and escl2021.dseai@uniroma1.it.

- Panel submissions are welcome. The deadline for complete panel proposals, including a short biography, institutional affiliation (where relevant), and contact details, is 15th September 2020. Proposals should be sent to escl2021.lcm@uniroma1.it and escl2021.dseai@uniroma1.it.

Acceptance decisions will be notified by 15th January 2021.

Warmly, and with best wishes for everyone's safety and health,

The ESCL/SELC 2021 Team

Official Website of the Congress: https://www.esclselc2021-sapienza-uniroma1.org

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European Society of Comparative Literature/Société Européenne de Littérature Comparée (ESCL/SELC)
9th Congress/9ème Congrès
Rome, 6th-10th September 2021

Department of European, American and Intercultural Studies Department of Letters and Modern Cultures Sapienza University of Rome
The Chair of the scientific committee:
prof. Emilia Di Rocco and prof. Franca Sinopoli

 

La critica e la teoria del XX secolo ci hanno abituato all’idea che le narrazioni sono in grado di costruire o rafforzare l'identità di nazioni e classi, spesso anche a spese di altre comunità. Le ricerche sul significato ideologico della narrazione come strumento di coesione sociale hanno insistentemente sottolineato la sua tendenza ad escludere, umiliare o travisare altri gruppi. Una domanda che è stata raramente posta è, tuttavia, come le opere narrative riescano a costruire comunità inclusive.

Tale questione sembra essere di grande rilevanza in relazione alla modernità e, in particolare, al primo cosmopolitismo culturale (la “repubblica delle lettere”), all'universalismo dell'Illuminismo (con il suo focus sulla natura dell’uomo), alla costruzione di “comunità immaginarie” all’interno degli stati-nazione europei e allo scetticismo delle ideologie nazionaliste, che hanno comportato notevoli tensioni nella cultura narrativa sia moderna che postmoderna. Negli ultimi anni, inoltre, date le questioni etiche e politiche sollevate dalle migrazioni transnazionali e dalla globalizzazione, il potere della narrazione come strumento per mettere in discussione o ampliare i confini della comunità è diventato sempre più significativo. Ed è probabile che lo sarà sempre di più, soprattutto in relazione ai recenti sviluppi sociali e politici, quali la rinascita del nazionalismo nella forma del “sovranismo” e delle politiche protezionistiche, nonché della crisi dell’Europa, quest’ultima intesa sia come idea astratta che come sistema di istituzioni.

Il concetto di inclusione risulta particolarmente rilevante oggi non solo in termini di identità nazionale e di classe, ma anche di identità di genere e “razziale”, mentre al contempo strategie di inclusione sono state indagate in vari settori, compresi gli studi sulla traduzione, e applicate a tutti i tipi di testi (si vedano, in questo senso, ad esempio le traduzioni bibliche che tengono conto dell’inclusione di genere).

Il concetto di “traduzione della crisi”, ampiamente studiato oggi, risulta rilevante in quanto si riferisce al ruolo della traduzione in periodi e aree di crisi politiche e umanitarie, di mediazione tra popoli e individui appartenenti a diverse comunità culturali e linguistiche.

Lo scopo di questa conferenza è di stimolare riflessioni sulla narrazione come strumento per la creazione di comunità inclusive nella cultura europea, con un focus su una vasta gamma di media (letteratura, sia di finzione che non, includendo letteratura tradotta, film, TV serie, graphic novel, videogiochi) attraverso tutti i periodi, dall'antichità classica – in cui furono stabilite le basi del pensiero comune – fino ai nostri giorni, segnati da radicali tentativi di rinegoziare le identità comuni. Si auspicano, inoltre, riflessioni sul ruolo svolto dalla critica, dalla teoria e dalla storiografia nell’immaginare comunità inclusive e sul ruolo della traduzione e della circolazione delle opere narrative in Europa. Si incoraggiano letture narratologiche che evidenzino il linguaggio formale della costruzione della comunità e delle indagini politiche e ideologiche, purché siano comparative o focalizzate su contesti specifici.

Invitiamo proposte che analizzino le comunità inclusive a partire da tutte le discipline e prospettive. Tutte le proposte saranno incluse in sessioni composte da quattro relatori ciascuna, di conseguenza ogni relatore avrà a disposizione per il proprio intervento al massimo 20 minuti, comprensivi di qualsiasi materiale audio o video.

Si prega di inviare un abstract di 300 parole insieme a una breve biografia, un’affiliazione istituzionale (se pertinente) e i dettagli di contatto entro il 30 aprile 2020 ai seguenti indirizzi email:

escl2021.lcm@uniroma1.it e escl2021.dseai@uniroma1.it.

Sono benvenute proposte di panel. Se si desidera inviarne uno, si è pregati di inviarlo completo, insieme a una breve biografia del proponente e dei partecipanti, l’affiliazione istituzionale (ove possibile) e i dati di contatto entro il 15 aprile 2020 ai seguenti indirizzi email:

escl2021.lcm@uniroma1.it e escl2021.dseai@uniroma1.it.

L’eventuale accettazione delle proposte sarà comunicata entro il 30 ottobre 2020.

Possibili argomenti e aree di ricerca includono – ma non sono limitati – i temi seguenti:

    • Letteratura comparata, letteratura mondiale e identità dell'Europa

    • Narrazioni: confini nazionali e confini europei

    • Traduzione e creazione di comunità in Europa

    • Europa tra locale e globale

    • Questioni di genere

    • Lingua inclusiva di genere

    • Strategie di traduzione inclusiva del genere

    • Traduzione della crisi

    • Film e programmi TV che esplorano i confini fisici e metaforici

    • I confini dell’Europa: l'imperfetta sovrapposizione di geografia,

      storia e patrimonio culturale

    • Lo spazio euroasiatico post-sovietico: inclusioni passate ed

      esclusioni presenti

    • Tradizioni antiche e moderne: altre prospettive dalle regioni

      caucasiche e dall’Asia centrale

    • Il ruolo degli Imperi nello spazio letterario europeo

    • Narrativa coloniale e contraddizioni postcoloniali

    • Processi di razzializzazione in Europa

    • Europa nera

    • Scrittura delle migrazioni transnazionali

    • Letteratura della migrazione

    • Studi sulla diaspora: nuove identità e nuove comunità

    • Narrativa della transizione

    • Genomica culturale

    • Localismo/i : comunità locali (città, paesi, villaggi, quartieri) contro

      comunità nazionali e globali

    • Letture di gruppo (fisiche o virtuali)

    • Comunità di fan (fandom): gruppi di fandei fumetti, della

      fantascienza, dell'horror, cosplayer, fan di rock band e di star,

      appassionati di sport, ecc.

    • Rappresentazioni culturali delle comunità europee (Imagologia)

Invitiamo proposte da tutte le discipline affini alla letteratura comparata, tra cui la storia, la storia dell'arte, la filosofia, gli studi classici, la teologia, gli studi relativi alla traduzione, lo studio del Vicino Oriente, dell’Asia, ecc. Verranno presi in considerazione abstract su tutti gli argomenti, anche se verrà data priorità a quelli che affrontano i temi della lista di cui sopra.

In aggiunta alle sessioni parallele sui temi della conferenza verranno organizzati due workshop per dottorandi e dottori di ricerca.