La formazione di una nuova lingua. Dal Pidgin al Creolo

Leonardo Caffo (leonardo.caffo@studenti.unimi.it)
Dipartimento di Filosofia, Università degli studi di Milano
November, 2009
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Abstract

Italiano:
In questo lavoro propongo, sulla base dei recenti risultati del linguista Derek Bickerton esposti in Bastard Tongues (2008), una riflessione sulla matrice biologica innata del nostro linguaggio, non come ormai appreso dagli studi del celebre Noam Chomsky, ovvero intendendo il nostro cervello come un “hardware linguistico” da settare in modo egualmente potente su uno più software rappresentati dalle lingue naturali umane, ma come un programma biologico più complesso che chiameremo al suo stadio di partenza pidgin e al suo stadio finale creolo. Questi due stadi linguistici (che poi vedremo essere in realtà ben più di due) sono quelli che, in qualche modo, rappresentano (secondo la mia tesi) la lingua originaria della specie umana; a sostegno di questa tesi propongo l’analisi di due casi in particolare (si vedano in particolare: Bickerton 1990; Bickerton 1999) riguardanti la lingua Hawaiana, che si chiama infatti Creolo Hawaiano, e la lingua segnica del Nicaragua, oggi chiamata ISL (Idioma de Signos Nicaraguense), ma conosciuta al suo stadio iniziale come LSN (Lenguaje de Signos Nicaraguense). La mia tesi si concentra su quella che dovrebbe essere un’evoluzione spontanea dal pidgin, lingua di contatto, estremamente povera dal punto di vista linguistico, emergente in particolari situazioni di comunanza tra popolazioni parlanti lingue diverse costrette alla comunicazione, al creolo, lingua estremamente potente, derivata dal perpetrarsi di questa comunanza forzata. Ritengo infatti che, il dispositivo innato nell’uomo, fornisca al bambino che deve imparare una lingua, non la capacità di approcciarsi ad un qualsiasi modello sintattico (come sostenuto da Chomsky), ma un unico modello grammaticale sufficientemente specifico. Quest’unico modello grammaticale è, secondo l'ipotesi di Bickerton, il Creolo nella sua struttura astratta.

English:
I propose, based on recent results of the linguist Derek Bickerton on Bastard Tongues exposed (2008), a reflection on the innate biological matrix of our language, not like now learned from studies of the celebrated Noam Chomsky, or intending to our brain as "hardware language" to be set in an equally powerful software on more than one represented by natural human languages, but as a complex biological program that will call its stage of starting pidgin and Creole in its final stage. These two-stage language (which we shall then be in reality much more than two) are those that, in some way, represent (in my view) the original language of the human species, in support of this thesis I propose an analysis of two cases in particular (see in particular: Bickerton 1990, Bickerton 1999) on the Hawaiian language, it is called Hawaiian Creole, and the semiotic language of Nicaragua, now called ISL (Idioma de Signos Nicaraguan) and was known in its infancy as LSN (Lenguaje de Signos Nicaraguan). My argument focuses on what should be evolved spontaneously from pidgin, language contact, extremely poor in terms of language, emerging in specific situations of communication between people speaking different languages forced to communication, to Creole, the language is extremely powerful, derived from the perpetrator of this community recovery. I believe that the device innate in man, provide the child has to learn a language, not the ability of any approach to a syntactic model (as argued by Chomsky), but a single grammatical patterns specific enough. This single model is grammar, according to Bickerton hypothesis, the Creole in
its abstract structure.