L'albero nella Biblioteca di Babele. Alcune note per un’analisi ontologica dei linguaggi

Ettore Brocca (ettore.brocca@studenti.unimi.it)
Dipartimento di Filosofia, Università degli Studi di Milano
December, 2009
 

Abstract

Italiano:
Sfruttando la Biblioteca di Babele di Borges come esperimento mentale, il lavoro di tesi si concentra sulle caratteristiche dei linguaggi in senso lato allo scopo di indagare quali differenti metodologie possono essere proposte per la costruzione dei linguaggi artificiali da punto di vista teorico. Il lavoro si snoda tra tre principali aree d'interesse: storia delle idee, focalizzando l'attenzione al contesto storico in cui i primi progetti di lingue costruite artificialimente si concretizzarono (dalle intuizioni contenute nel De Vulgari Eloquentia fino alla Characteristica Universalis proposta da Leibniz); note per una filosofia dei linguaggi, prendendo spunto dal panorama della metafisica contemporanea e, nello specifico, analizzare, per esempio, quali implicazioni potrebbero presentarsi nell'applicare l'ipotesi di Sapir-Whorf all'uso della notazione in matematica; ambito 'argomentativo', in cui vengono proposti differenti argomenti sul rapporto tra sintassi e semantica (argomento della Stanza Cinese di Searle e analisi del caso del Lincos di Freudenthal), breve introduzione al problema dell'uso linguistico (argomento di Kripkenstein), quali limiti potrebbero porsi tra le diverse ontologie 'linguistiche' (primo fra tutti l'argomento dell'indeterminazione della traduzione di Quine).

English:
Using Borges’Babel Library as problematic thought experiment, B.A. dissertation focuses on artificial languages features in order to introduce some different methodologies to construct languages from a theoretical point of view. The work unfolds three main areas of interest: history of ideas, focusing on the historical context in which the early projects of constructed languages where born (from Dante’s De Vulgari Eloquentia to Leibniz’s Characteristica Universalis); philosophy of languages, stressing some issues in contemporary metaphysics, applying, for example, Sapir-Whorf hypothesis to symbolic use in mathematics; ‘argumentation’ theory, comparing Searle’s Chinese Room Argument and Freudenthal’s Cosmic Language (relation between Syntax and Semantics), Kripkenstein’s Argument (brief introduction on the problem of use), what boundaries between different ontologies (main example, Quine’s Gavagai Argument).