Nóema https://riviste.unimi.it/index.php/noema <p>A partire dal 2018 Nóema pubblica un fascicolo all’anno, che consiste in un numero monografico dedicato a uno specifico argomento indicato in un <em>Call for Papers</em>. I contributi proposti alla rivista verranno sottoposti a&nbsp;<em>blind review</em>&nbsp;e accettati sulla base della loro rispondenza al tema proposto nel CFP e alla linea editoriale... <a href="/index.php/noema/about/editorialPolicies#focusAndScope">leggi tutto</a></p> it-IT <p>Gli autori che pubblicano su questa rivista accettano le seguenti condizioni:</p> <p>Gli autori mantengono i diritti sulla loro opera e cedono alla rivista il diritto di prima pubblicazione dell'opera, contemporaneamente licenziata sotto una <a href="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/" target="_new">Licenza Creative Commons - Attribuzione</a> che permette ad altri di condividere l'opera indicando la paternità intellettuale e la prima pubblicazione su questa rivista.</p> rivista.noema@gmail.com (Redazione Nóema) e.redaelli@gmail.com (Enrico Redaelli) Wed, 06 Mar 2019 00:00:00 +0000 OJS 3.1.2.1 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 60 L’essere-in-sé della prassi-processo: limitazione esterna dell’interiorità e limitazione interna dell’esteriorità https://riviste.unimi.it/index.php/noema/article/view/11383 <p>Estratto da Jean-Paul Sartre, "Critica della ragione dialettica, Tomo II: L’intelligibilità della storia", trad. it. di F. Cambria, Christian Marinotti Edizioni, Milano 2006, pp. 409-426.</p><p><a href="/index.php/noema/article/view/11383/10755">Testo nella traduzione italiana</a></p><p><a href="/index.php/noema/rt/suppFiles/11383/0">Testo originale francese</a></p> a cura della Redazione Copyright (c) 2019 Nóema https://riviste.unimi.it/index.php/noema/article/view/11383 Wed, 06 Mar 2019 17:38:57 +0000 Sartre e la dialettica materialista https://riviste.unimi.it/index.php/noema/article/view/11969 <p>Il mio articolo è incentrato sullo statuto della dialettica materialista in Sartre, soprattutto in riferimento alla seconda parte della <em>Critica della ragione dialettica</em>, con i punti di continuità e insieme con le linee di demarcazione rispetto al marxismo. Il tentativo è di tenere insieme, seppur instabilmente, l’indagine sull’intelligibilità della Storia con un approccio che si fa carico delle istanze del materialismo marxiano, con una forte valorizzazione della dimensione politica delle lotte, ma all’interno dello spazio specifico della situazione.</p> Luca Basso Copyright (c) 2019 Nóema https://riviste.unimi.it/index.php/noema/article/view/11969 Sat, 20 Jul 2019 17:30:14 +0000 Materialismo storico e antropologia marxista https://riviste.unimi.it/index.php/noema/article/view/12364 <p>Dopo aver affermato che non è più possibile ridurre il pensiero sartriano a degli schemi ermeneutici semplificatori, il saggio individua il tema della singolarità quale filo rosso che percorre quegli scritti nei quali Sartre dichiara di voler definire l’ambito e il metodo di un’antropologia marxista. Sono gli scritti che hanno come fulcro la <em>Critica della ragione dialettica</em>, in particolare il testo che ne diventerà l’Introduzione, cioè le <em>Questioni di metodo</em>, dove Sartre chiarisce quale funzione può giocare l’esistenzialismo nel conferire al marxismo un rigore metodologico che gli permetta di costituirsi come un rigoroso materialismo storico. Il cuore dell’ontologia di <em>L’essere e il nulla</em> è rappresentato dalla nozione di «realtà umana», la versione «antropologizzata» del <em>Dasein </em>heideggeriano. Ispirandosi a Heidegger, ma mutandone l’orientamento di pensiero, Sartre attribuisce alla «realtà umana» il tratto del bisogno come mancanza organica. Così, gli schemi marxisti di intelligibilità dei processi storici e materiali sono rivisitati alla luce della natura contingente e finita della «realtà umana». È ciò che spinge Sartre a una revisione della dialettica, con lo scopo di aprirla alla comprensione della singolarità di ciascun uomo e a un sapere storico che possa finalmente ambire alla concretezza.</p> Raoul Kirchmayr Copyright (c) 2019 Nóema https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/it/ https://riviste.unimi.it/index.php/noema/article/view/12364 Wed, 13 Nov 2019 05:18:44 +0000 Prassi, Materia, Destino. La costituzione e il suo errare https://riviste.unimi.it/index.php/noema/article/view/12334 <p>L’intento di questo articolo è di porre in luce come, all’interno della <em>Critica della ragione dialettica (</em>primo e secondo volume) temi quali Prassi, Materia e Destino siano in un necessario ed essenziale rapporto. Per fare emergere tale cooriginarietà, ci siamo serviti della parola “costituzione”, intendendo con questa non una qualche descrizione statica, quanto piuttosto il senso dinamico della Storia secondo una motilità particolare, l’errare.</p> Giovanni Battista Armenio Copyright (c) https://riviste.unimi.it/index.php/noema/article/view/12334 Sun, 10 Nov 2019 00:00:00 +0000 Mai 68, la grande peur des dominants de la démocratie. Un essai d’analyse matérialiste antinaturaliste https://riviste.unimi.it/index.php/noema/article/view/12066 Questo articolo propone una riflessione sugli avvenimenti politici del '68 e del movimento femminista in Francia a partire da un'analisi del materialismo antinaturalista sartriano. Michel Kail Copyright (c) 2019 Nóema https://riviste.unimi.it/index.php/noema/article/view/12066 Sun, 04 Aug 2019 00:00:00 +0000 La struttura immanente. Simultaneità del tutto e delle parti in Lévi-Strauss https://riviste.unimi.it/index.php/noema/article/view/12069 <p>Musica, simultaneità e rapporto tra il tutto e le parti sono tre temi strettamente intrecciati nell'opera di Lévi-Strauss. Scelta da lui stesso come leitmotiv che accompagna la composizione della tetralogia <em>Mythologiques</em> per evocare quella totalità strutturale di cui ambisce a cogliere la cifra, nel corso degli anni la musica sembra condurre l'antropologo verso lidi post-strutturalisti all'insegna dell'immanenza. Quando la nozione di <em>struttura</em> lascerà sempre più il passo a quella di <em>trasformazione</em>, sarà sempre la musica a fornirgli il modello di riferimento. Lungo questa china, cambia il modo in cui Lévi-Strauss concepisce il rapporto tra il tutto e le parti, fortemenete connesso a quello tra la regola e la sua applicazione, tra ciò che è virtuale e ciò che è attuale. Forse non di un vero e proprio cambiamento si tratta, ma di due diverse tendenze alternativamente presenti nel pensiero lévi-straussiano: la prima volta a cogliere il tutto come un insieme di regole, nella guisa di una formula algebrica, la seconda volta a una comprensione del tutto e delle parti come simultanei e reciprocamente immanenti, prediligendo così le variazioni paradigmatiche alle permutazione algebriche e la metafora della forza a quella della forma. <br />Per illustrare il rapporto tra il tutto e le parti, come via via elaborato da Lévi-Strauss, seguiremo un percorso in più tappe lungo il suo itinerario intellettuale: simultaneità, scacchi e musica sono le tre figure che ci faranno da guida.</p> Enrico Redaelli Copyright (c) 2019 Nóema https://riviste.unimi.it/index.php/noema/article/view/12069 Sun, 04 Aug 2019 00:00:00 +0000