https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/issue/feed Italiano LinguaDue 2019-11-07T12:26:11+00:00 Silvia Morgana silvia.morgana@unimi.it Open Journal Systems <p>Italiano LinguaDue è la rivista semestrale elettronica open access del Master Promoitals (Promozione e insegnamento della lingua e cultura italiana a stranieri)&nbsp;e del Calcif (Centro d'Ateneo per la promozione della lingua e della cultura italiana C. e G. Feltrinelli) - Università degli Studi di Milano.&nbsp;Il periodico pubblica contributi&nbsp;di docenti, collaboratori e diplomati del Master&nbsp;e di altri studiosi&nbsp;italiani e stranieri.</p> <p>Per proporre un contributo scrivere all'indirizzo:&nbsp;<strong>italianolinguadue@unimi.it</strong>.</p> https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11877 EDUCAZIONE, MOBILITÀ, ALTERITÀ. LE FUNZIONI DI MEDIAZIONE DELLA SCUOLA 2019-09-26T13:29:06+00:00 Daniel Coste promoitals@unimi.it Marisa Cavalli (Consiglio d'Europa) promoitals@unimi.it <p>Il documento che qui viene presentato nella traduzione italiana propone un modello semplice, ma di ampio respiro, che ha un duplice scopo: concettualizzare le scelte politiche di educazione linguistica incentrate sulla mobilità degli attori sociali – in particolare degli allievi ai diversi livelli di scolarità – che è responsabilità delle istituzioni e, nello specifico, della scuola definire e attuare; indicare obiettivi istituzionali e politici, perché questo modello e l’illustrazione che ne viene fornita per i contesti scolastici non si limitano agli aspetti didattici e linguistici. Essi coinvolgono l’intero progetto educativo in cui la mediazione, in forme diverse, gioca un ruolo tanto più determinante in quanto le questioni che riguardano la mobilità, l’alterità e i gruppi sociali sono decisive nelle società multietniche, multilingui e pluriculturali contemporanee. </p><p> </p><p><strong>Education, mobility, otherness. The mediation functions of schools</strong> </p><p>The document presented here in the Italian translation has a dual purpose: cognitive, insofar as it proposes a simple – but wide-ranging – model for conceptualising language education policy choices based on the mobility of social agents; and institutional and political, because this model and the illustrations that are given of it in school contexts are not confined to teaching and linguistic aspects. They present an entire educational project in which mediation in its different forms plays an especially crucial role given the centrality of issues relating to mobility, otherness and social groups in the multiethnic, multilingual and multicultural contemporary societies.</p> 2019-07-02T09:42:44+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11872 FRASEOLOGIA ITALIANA BASATA SULL’USO: LESSICOGRAFIA DIGITALE PER APPRENDENTI TRA LA FRAME SEMANTICS E LA GRAMMATICA DELLE COSTRUZIONI 2019-09-26T13:29:06+00:00 Riccardo Imperiale promoitals@unimi.it Elmar Schafroth promoitals@unimi.it <p>Questo articolo presenta il progetto di ricerca sulla fraseologia italiana realizzato presso l’Università di Düsseldorf. L’ideazione del progetto si basa su principi della <em>Frame Semantics</em> e della Grammatica delle Costruzioni, da un lato, e sulle esigenze degli apprendenti di italiano (LS e L2) dall’altro. L’obiettivo è esaminare le 600 locuzioni idiomatiche verbali registrate nel database e presentare in modo dettagliato, chiaro e comprensibile, le caratteristiche e le restrizioni formali e semantico-pragmatiche. L’implementazione lessicografica digitale avviene nella forma dei cosiddetti <em>fraseoframe</em>, che rappresentano il sapere linguistico necessario per la comprensione e l’uso attivo dei fraseologismi.</p><p> </p><p><strong>Usage-based phraseology of Italian: Digital lexicography for learners between Frame Semantics and Construction Grammar</strong></p><p>This article presents a research project on Italian phraseology carried out at the University of Düsseldorf. The theoretical framework of the project was based on principles of Frame Semantics and Construction Grammar on the one hand, and foreign language learning requirements on the other (Italian as a foreign, second or third language). The aim was to examine 600 verbal idioms recorded in the database and to present, in a detailed but clear and comprehensible way, the formal and semantic-pragmatic characteristics and restrictions. The digital lexicographic implementation took the form of so-called <em>phraseoframes</em>, which represent linguistic knowledge necessary for the understanding and active use of the idioms in question.</p> 2019-07-02T09:42:44+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11842 CONDIZIONI DI POSSIBILITÀ PER UN PIANO DI ALFABETIZZAZIONE LESSICALE IN ITALIANO L2 PER STUDENTI INTERNAZIONALI 2019-09-26T13:29:04+00:00 Francesca Gallina promoitals@unimi.it <p>Negli ultimi anni si è avuto un aumento del pubblico di apprendenti di italiano L2 composto da studenti stranieri inseriti in diversi contesti universitari: pur nella varietà dei percorsi che gli studenti internazionali seguono, come il programma Erasmus o il Foundation Year, condivisa è la necessità di apprendere la lingua utilizzata in ambito accademico. Il contributo affronta la questione degli usi lessicali non solo specialistici, ma soprattutto del lessico accademico, componente trasversale alle discipline e pertanto utile indipendentemente dal settore di studio, capace a nostro avviso di assumere un ruolo di pivot tra il lessico generico e quello specialistico. Verrà avanzata una proposta di piano di alfabetizzazione lessicale in italiano L2 per studenti internazionali sulla base di una sintesi delle modalità di sviluppo della competenza lessicale in contesto accademico e di una rassegna dei manuali di italiano L2 per studenti universitari, oltre che della selezione del lessico da apprendere e della varietà di attività didattiche da proporre.</p><p> </p><p><strong>Conditions for an italian L2 lexical literacy plan for international students</strong></p><p>In recent years there has been an increase in the number of Italian L2 learners, composed of foreign students in different university contexts: despite the variety of paths that international students follow, such as the Erasmus program or the Foundation Year, the need to learn the language used in academia is a shared need. This paper addresses the issue of lexical use, not only specialized, but especially the academic lexicon, a cross-discipline component that is useful regardless of the field of study, which can be a bridge between the generic and specialized lexicons. A proposal for an Italian L2 lexical literacy plan for international students, based on a survey of lexical competence development methods in academic contexts, a review of Italian L2 manuals for university students, the selection of the lexis to be learned and a variety of teaching activities, is put forth.</p> 2019-07-02T09:42:45+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11843 MISURARE L’ADEGUATEZZA FUNZIONALE IN TESTI SCRITTI DI APPRENDENTI DI ITALIANO L2 2019-09-26T13:29:04+00:00 Paolo Orrù promoitals@unimi.it <p>Il presente lavoro prende in esame l’aspetto della valutazione dell’adeguatezza funzionale nella scrittura in lingua seconda. Si tratta di un costrutto interazionale che pone al centro l’efficacia della trasmissione di un messaggio e la felice esecuzione di un compito comunicativo. Lo studio mette alla prova una scala di valutazione per l’adeguatezza funzionale basata su quattro distinte dimensioni: contenuto, comprensibilità, risposta ai requisiti del compito, coerenza/coesione. Il testing della scala è stato realizzato grazie a 4 valutatori di madrelingua italiana non esperti, che hanno dovuto giudicare i testi prodotti da 40 informanti (studenti universitari di madrelingua ungherese iscritti nei corsi di Italianistica dell’Università di Debrecen). Il campione di apprendenti è stato costruito per rispecchiare un’ampia gamma di livelli di competenza linguistico-comunicativa (da A2 a C1). Ogni informante ha prodotto 3 testi: uno narrativo, uno argomentativo, uno regolativo. I giudizi dei valutatori sono stati incrociati per misurare attraverso una serie di test statistici: l’affidabilità globale della scala; la coerenza tra le valutazioni dei 4 partecipanti; la correlazione tra il livello di competenza degli apprendenti e le dimensioni dell’adeguatezza funzionale.</p><p> </p><p><strong>Measuring functional adequacy in written texts of italian L2 learners</strong> </p><p>The present study examines the assessment of functional adequacy in second language writing. Functional adequacy can be defined as interactional constructs that focus on the effectiveness of the transmission of a message and the successful execution of a communicative task. The study tests an evaluation scale for functional adequacy based on four distinct dimensions: content, comprehensibility, response to task requirements, coherence/cohesion. The testing of the scale was carried out thanks to 4 non-expert Italian native speakers, who had to judge the texts produced by 40 informants (Hungarian native speaking university students enrolled in Italian Studies at the University of Debrecen). The sample of learners was built to reflect a wide range of linguistic-communicative competence levels (from A2 to C1). Each informant wrote 3 texts: narrative, argumentative and instructions. A series of statistical tests were run on the evaluators' ratings in order to measure: the overall reliability of the scale; the consistency between the evaluations of the 4 participants; the correlation between the level of competence of the learners and the dimensions of functional adequacy.</p> 2019-07-02T09:42:45+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11844 “IL MIO VICINO DI CASA HA UN SECONDO UFFICIO!” L’AMBIVALENZA DEL CONCETTO DI APPROPRIATEZZA COMUNICATIVA NELLA DIDATTICA DELL’ITALIANO COME SECONDA LINGUA 2019-09-26T13:29:04+00:00 Gilles Kuitche Talè promoitals@unimi.it <p>L’autore del contributo porta in luce alcune sfaccettature del concetto di appropriatezza comunicativa nell’insegnamento/apprendimento dell’italiano L2, prendendo spunto da una esperienza di valutatore della competenza comunicativa di due tipologie di apprendenti che si avvicinano e useranno la lingua italiana in luoghi e per scopi molti diversi. E, facendo anche riferimento all’inevitabile contaminazione culturale e conseguente variazione diatopica che accompagna la diffusione di una lingua in altre regioni, si sofferma sulle caratteristiche e le esigenze della valutazione dell’appropriatezza comunicativa in situazione L2 e in situazione LS, in quanto un uso della lingua italiana efficace a livello comunicativo e pragmatico in un contesto LS, può essere considerato un errore socio-culturale in contesto L2.</p><p> </p><p><strong><em>“Il mio vicino di casa ha un secondo ufficio!”<br /></em></strong><strong>The ambivalence of the concept of communicative appropriateness in the teaching of italian as a foreign language</strong> </p><p>The author highlights some facets of the concept of communicative appropriateness in teaching/learning Italian FL, taking inspiration from an experience evaluating the communicative competence of two types of learners who approach and use the Italian language in many different places and for different purposes. Inevitable cultural contamination and consequent diatopic variation accompany the spread of a language in other regions. The characteristics and needs of the assessment of communicative appropriateness in L2 and LS situations, as an effective and pragmatic use of the Italian language at the communicative level in a FL context, can be considered a socio-cultural error in an L2 context.</p> 2019-07-02T09:42:46+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11845 LE CONSONANTI AFFRICATE: STRATEGIE DI ACQUISIZIONE IN ITALIANO L2 2019-09-26T13:29:04+00:00 Patrizia Sorianello promoitals@unimi.it <p>Il presente studio ha inteso verificare le strategie di acquisizione delle consonanti affricate italiane da parte di apprendenti albanesi, nigeriani e spagnoli. Un <em>corpus</em> di conversazioni orali semi-guidate è stato analizzato acusticamente mediante Praat. I risultati raccolti provano che la produzione delle affricate italiane non solleva particolari difficoltà se i suoni sono già presenti nella L1 dell’apprendente. Diversamente, se le affricate sono solo parzialmente rappresentate, o non lo sono affatto, l’apprendente mette in atto svariate strategie acquisizionali al fine di raggiungere il target fonologico della L2, come l’assimilazione, la fusione o la dissimilazione di categorie. I risultati emersi sono stati interpretati secondo i princìpi teorici postulati dallo <em>Speech Learning Model.</em></p><p> </p><p><strong>Affricate consonants: acquisition strategies in italian L2</strong><em> </em></p><p>The present study aims to investigate the acquisition of Italian affricate consonants by Albanian, Nigerian and Spanish learners. A corpus of semi-guided oral conversations was analyzed acoustically through Praat. The results collected prove that the production of Italian affricates does not present particular difficulties if the sounds are already present in the mother tongue of the learner. Otherwise, if affricates are only partially represented or absent, the learner activates different learning strategies in order to reach the phonological target of the L2, such as assimilation, fusion and category dissimilation. The findings were interpreted according to the theoretical principles postulated by the <em>Speech Learning Model</em>.</p> 2019-07-02T09:42:46+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11873 PREFERENZE PER I MATERIALI DI STUDIO IN ITALIANO L2: LA CARTA O IL DIGITALE? 2019-09-26T13:29:06+00:00 Ivana Fratter promoitals@unimi.it <p>Secondo alcune recenti indagini gli studenti del XXI secolo, pur avendo familiarità con le tecnologie, non possono essere definiti <em>digital learnes, </em>ovvero studenti che utilizzano la tecnologia anche per la formazione, e in particolare essi prediligono l’utilizzo di materiali cartacei per lo studio delle lingue. Con il presente contributo si intende fornire un ulteriore aggiornamento del profilo digitale degli studenti universitari stranieri confrontandolo con quello di studenti universitari italiani, al fine di verificare eventuali variazioni dipendenti sia dalla variabile tempo sia dall’ulteriore diffusione delle tecnologie nel campo della formazione. In generale i risultati emersi dal presente studio, pur rilevando una maggiore permeabilità della tecnologia nel settore della formazione linguistica, confermano la preferenza del tipo di supporti tradizionali e sono anche in linea con diversi studi di tipo cognitivo relativi alla comprensione del testo e ai supporti digitali secondo i quali gli apprendenti, indipendentemente dall’età, e anche dalla nazionalità, per il loro studio preferiscono l’utilizzo di supporti cartacei.</p><p> </p><p><strong>Italian l2 study materials preferences: paper or digital?</strong> </p><p>According to some recent surveys, although students in the 21st century are familiar with technology, they cannot be defined as digital learners, i.e. students who also use technology for studying, and in particular they prefer using paper materials to study languages. The purpose of this contribution is to provide a further update of the digital profile of foreign university students in comparison to Italian university students, in order to verify possible differences depending on both the time variable and the further spread of technology in the field of education. In general, the results of this study, while noting a greater presence of technology in the field of language training, confirm the preference for traditional media,. This is in line with several cognitive studies related to the understanding of texts and digital media according to which learners, regardless of age, and nationality, prefer the use of paper resources to study language.</p> 2019-07-02T09:42:46+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11847 SERVICE PHONE CALL OPENINGS IN ITALIAN AS A SECOND LANGUAGE TEXTBOOKS 2019-09-26T13:29:04+00:00 Cecilia Varcasia promoitals@unimi.it <p>The present paper investigates how textbooks for learners of Italian offer samples of service telephone conversations, especially in their opening sequences, in terms of what data they use and how they present it to the learner. Textbooks are also compared to the existing conversational studies which focus on native speakers’ routines and practices. Back in 2002, Wong reported a mismatch between textbooks and naturally occurring language, which had implications for teachers and writers of teaching materials, especially if, as it is currently common practice for developing teaching materials, these are «marketed as offering authentic, natural language, or language which is true to life». The opening sequence of service telephone calls was therefore observed in the textbook extracts, looking at the presence of the interactional moves characteristic of this kind of conversation, and also at the alternation between the Caller and Operator, in terms of sequential order of the opening moves and their combination in taking turns in the conversations. Results showed that textbook Operators seemed to show convergence with real phone calls in presenting the prototypical formats and their relative frequency, whereas Callers’ first turns displayed many more differences. Both similarities and differences are discussed in detail. Practical implications are also raised with concern to textbook authors and the development of teaching materials, as well as issues related to language learning and teaching.</p><p> </p><p><strong>Conversazioni telefoniche di servizio</strong><strong> nei libri di testo di italiano L2</strong></p><p>Il presente contributo indaga come i libri di testo per studenti di italiano L2 offrono esempi di conversazioni telefoniche di servizio analizzando, in particolare, le sequenze di apertura, quali dati usano e come li presentano allo studente. I libri di testo sono inoltre messi a confronto con gli studi conversazionali esistenti che si occupano delle routine e delle pratiche dei madrelingua. Nel 2002, lo studio di Wong mise in evidenza come la discrepanza che esiste tra i libri di testo e il linguaggio naturale abbia implicazioni per gli insegnanti e gli estensori di materiale didattico, specialmente se questo è commercializzato come autentico e cioè presenti espressioni reali della lingua utili per la vita. Sono state quindi estratte dai libri di testo sequenze di apertura delle chiamate telefoniche di servizio osservando la presenza delle mosse interattive caratteristiche di questo tipo di conversazione e, in particolare, la composizione dei primi turni di parola tra chi chiama e l’operatore che risponde, l’ordine sequenziale delle mosse di apertura e la loro combinazione nel turno di parola. I risultati evidenziano come i libri di testo sembrino mostrare convergenza con le telefonate reali nel presentare i formati prototipici e la loro relativa frequenza e come i primi turni dei callers risultino invece molto diversi da quelli reali. Queste somiglianze e differenze vengono analizzate in dettaglio. Vengono infine discusse alcune implicazioni pratiche per gli autori di libri di testo e per la stesura di materiale didattico per l’apprendimento e l’insegnamento delle lingue.</p> 2019-07-02T09:42:47+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11848 L’ITALIANO NELLA SCUOLA SVIZZERA. NEI PIANI DI STUDIO HARMOS E NELLE PRATICHE DIDATTICHE 2019-09-26T13:29:05+00:00 Alessandra Spada promoitals@unimi.it <p>La Svizzera, paese plurilingue per statuto, ha partecipato attivamente agli studi preparatori del QCER, ne ha recepiti i principii nei propri documenti strategici per l’insegnamento delle lingue nella scuola pubblica. A programmi innovativi esplicitamente ispirati al principio di multiculturalità, non fanno però sempre seguito pratiche corrispondenti. Inoltre, con l’entrata in vigore del concordato HARMOS, l’italiano ha subito un arretramento nella classifica delle lingue studiate, spesso superato dall’inglese che viene subito dopo le altre due lingue nazionali, francese e tedesco. In questo articolo si propone un’osservazione della condizione dell’italiano nella scuola svizzera, con un focus sui materiali didattici della Svizzera romanza, interrogandosi sul futuro possibile della lingua italiana in terra elvetica.</p><p> </p><p class="TITOLO1Promoitals"><strong>Italian language in the swiss school, the Harmos curriculum and and in educational practices</strong></p><p>Switzerland, a multilingual country by statute, actively participated in the preparatory studies for the CEFR and incorporated its principles in strategic documents for language teaching in its public schools. However, innovative programs explicitly inspired by the principle of multiculturalism are not always followed up with corresponding practices. Moreover, with the entry into force of the HARMOS agreement, Italian has suffered a decline in the ranking of languages studied, often surpassed by English, which comes immediately after the two other national languages, French and German. In this article we observe the condition of Italian in the Swiss school, with a focus on the teaching materials in the French-speaking area of Switzerland, questioning the possible future of the Italian language in Switzerland.</p> 2019-07-02T09:42:47+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11849 INDAGINE SULL'INSEGNAMENTO DELLA LINGUA E DELLA CULTURA ITALIANE IN LIBANO 2019-09-26T13:29:05+00:00 Graziano Serragiotto promoitals@unimi.it Giuseppe Maugeri promoitals@unimi.it <p class="Style3">L’articolo illustra il progetto di ricerca-azione che ha inteso mappare gli organismi istituzionali e non impegnati nella promozione e nell’insegnamento dell’italiano come lingua straniera in Libano. La ricerca-azione è stata il frutto dell’azione congiunta tra l’Università Statale di Beirut e il Laboratorio ITALS dell’Università Ca’ Foscari di Venezia che, in stretta collaborazione con l’Istituto italiano di cultura di Beirut, ha voluto sperimentare un modello a tendere per monitorare la situazione dell’insegnamento e dell’apprendimento dell’italiano in Libano al fine di far emergere gli aspetti positivi della diffusione della lingua italiana e le criticità. La ricerca si è focalizzata specificatamente sulla metodologia di insegnamento degli insegnanti di italiano, nonché sulle ricadute motivazionali che i percorsi didattici hanno negli apprendenti. L’aspetto qualitativo della ricerca ha consentito di giungere a una visione strutturale e più organica della situazione dell’italiano in Libano; gli input pervenuti si sono rivelati significativi per poter giungere a una diagnosi più equilibrata della realtà indagata e per individuare e proporre strategie di miglioramento per quanto riguarda sia la definizione dei curricoli sia le metodologie di insegnamento dei docenti di lingua italiana.</p><p class="Style3"> </p><p><strong>Survey on the teaching of Italian language and culture in Lebanon</strong> </p>The paper illustrates an action-research project aimed at mapping institutional and private institutions engaged in the promotion and teaching of Italian as a foreign language in Lebanon. The action-research was a collaboration between the State University of Beirut and the ITALS Laboratory of the University Ca’ Foscari of Venice, with the Italian Institute of Culture in Beirut, in order to test a model to monitor the situation of teaching and learning of Italian in Lebanon, centered on the positive aspects of the spreading of the Italian language as well as the critical issues. The research specifically focused on the teaching methodology of Italian teachers, as well as on the motivational effects on learners. The qualitative aspect of the research led to a structural and more organic vision of the situation of Italian in Lebanon. The inputs have proven to be significant in arriving at a more balanced vision of the reality investigated, leading to the identification and proposals for strategies for improvement with regard to both the definition of curricula and the teaching methods of Italian language teachers. 2019-07-02T09:42:48+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11850 L’ITALIANO NELLA SCUOLA ALBANESE 2019-11-07T12:24:09+00:00 Lucia Cucciarelli promoitals@unimi.it <p>Nell’articolo si presenta un panorama della politica di diffusione della lingua italiana in Albania, sullo sfondo di una realtà storica e sociale molto complessa, all’incrocio fra italofonia e italofilia. Si descrivono i contesti in cui si insegna l’italiano e le iniziative e i progetti di formazione dei docenti di lingua italiana realizzati in base agli accordi tra Albania e Italia in questo ambito.</p><p> </p><p><strong>Italian in albanian schools</strong> </p>The article presents a panorama of the policy of spreading the Italian language in Albania, against a very complex historical and social background, a crossroads between Italophilia and Italian speaking. It describes the contexts in which Italian is taught and the initiatives and projects for the training of Italian language teachers carried out on the basis of the agreements between Albania and Italy in this field. 2019-07-02T09:42:48+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11851 QUADRI TEORICI, PRATICHE DIDATTICHE E TIPI DI PROTOCOLLI DELLE PROVE DI SCRITTURA 2019-09-26T13:29:05+00:00 Anna Rosa Guerriero promoitals@unimi.it <p>La tipologia dei protocolli di scrittura è il filo tematico che attraversa le questioni discusse nell’articolo: rapporto tra la scrittura documentata (<em>writing from sources</em>) e tipi di prove di esame elaborate in occasione della riforma del 1999, cambiamenti di impostazione presenti nella revisione della prima prova del 2018, un confronto tra diversi modi di declinare la scrittura documentata in alcuni protocolli di esame di alcune scuole europee. Sullo sfondo altre questioni, indizi di una debole sintonizzazione tra ricerca didattica, formazione dei docenti e modalità di accertamento finale delle competenze degli allievi, ad esempio: grado di diffusione e radicamento nelle conoscenze dei docenti di nuclei teorici di linguistica educativa contenuti negli obiettivi curricolari dai <em>Programmi Brocca</em> alle <em>Indicazioni Nazionali</em>; adeguatezza dei tipi di protocolli di esame di stato rispetto ai traguardi di competenze di scrittura indicati nei documenti programmatici; consapevolezza critica, nelle scelte metodologiche dei docenti, dell’intreccio degli uni e degli altri.</p><p> </p><p><strong>Theoretical frameworks, teaching practices and types of writing test protocols</strong> </p>The typology of writing protocols is the thematic thread that runs through the issues discussed in the article: the relationship between writing from sources and the types of exams developed on the occasion of the 1999 reform, changes in approach present in the revision of the first test of 2018, comparison between different ways of writing documented in some exam protocols from a few European schools. There are other underlying questions, indications of weak links between didactic research, teacher training and methods for the final assessment of students’ competences, for example: the degree of diffusion and rooting of theoretical nuclei of educational linguistics contained in the curriculum objectives, from the <em>Programmi Brocca</em> to the <em>Indicazioni Nazionali</em>, in teachers’ knowledge; the adequacy of the types of state examination protocols with respect to the goals of writing skills indicated in the program documents; critical awareness of their interweaving in teachers' methodological choices. 2019-07-02T09:42:48+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11852 LO SPAZIO DELLA PARAFRASI E DELLA RIFORMULAZIONE NELLE GRAMMATICHE SCOLASTICHE 2019-11-07T12:26:11+00:00 Chiara De Caprio promoitals@unimi.it Francesco Montuori promoitals@unimi.it <p>Attraverso l’analisi di un <em>corpus</em> di quindici manuali scolastici si offre una prima ricognizione sul ruolo della parafrasi nei libri di grammatica per la scuola secondaria di secondo grado. L’intervento è articolato in due parti: la prima mette a fuoco obiettivi, presupposti metodologici e definizioni documentate nel <em>corpus</em>; la seconda mira a far emergere e risaltare le motivazioni teoriche e pratiche delle scelte delle grammatiche relativamente a esercizi e tipi di testi proposti, incrociando i dati emersi con gli studi linguistici sulla parafrasi. A corredo dell’analisi, sono fatte alcune considerazioni su come possano essere coniugate teoria e finalità didattiche in funzione della piena comprensione dei testi e della riflessione storica e metalinguistica sulle varietà letterarie e specialistiche dell’italiano.</p><p> </p><p><strong>Paraphrase and reformulation in school textbooks</strong></p><p>Through the analysis of a corpus of fifteen school textbooks, this survey investigates the role of paraphrases in textbooks for secondary schools. The first part focuses on objectives, methodological assumptions and definitions documented in the corpus; the second part aims to identify and highlight the theoretical and practical reasons for the choice of textbooks in relation to exercises and types of texts proposed, crossing the data with language studies on paraphrase. In support of the analysis, some considerations are made on how theory and teaching objectives can be combined in order to fully understand the texts as well as historical and metalinguistic reflections on the literary and specialized varieties of Italian.</p> 2019-07-02T09:42:49+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11890 L’ITALIANO DELLE VERSIONI SCOLASTICHE DAL LATINO 2019-09-26T13:29:06+00:00 Ilenia Sanna promoitals@unimi.it <p>Molta attenzione, nel mondo della linguistica, è riservata alla questione della traduzione dei testi. È pur vero, però, che la traduzione dalle lingue classiche, considerate ormai come codici inerti, è un territorio ancora inesplorato. Questo studio, basato sull’analisi sintattica di versioni scolastiche dal latino a opera di studenti liceali, si propone di delineare delle tendenze appartenenti a tale tipologia di testi, con l’intento di dimostrare come il codice linguistico risultante da questi brani si differenzi dall’italiano comunemente scritto e parlato – italiano standard – e si basi su norme proprie e artificiose che rendono la produzione testuale un semplice esercizio traduttivo e non la creazione di un brano autonomo e a se stante.</p><p> </p><p><strong>The Italian language used as translation for Latin texts in schools</strong> </p><p>Careful attention is paid to the topic of text translation within the field of linguistics. However, it is true that the translation of classical languages, widely considered as “dead languages”, is still unexplored. This study is based on the syntactic analysis of scholastic translations from Latin by high school students and proposes to outline the patterns of this text typology. The paper intends to demonstrate how the linguistic code derived from these texts differentiate from common written and spoken Italian, and thus is based on specific and artificial norms that make this type of textual production a simple translation exercise rather than the creation of a self-standing and autonomous text.</p> 2019-07-02T09:42:49+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11891 LA PUNTEGGIATURA NEI SOTTOTITOLI INTERLINGUISTICI DI SERIE TELEVISIVE ANGLOSASSONI 2019-09-26T13:29:06+00:00 Davide Mastrantonio promoitals@unimi.it Michele Ortore promoitals@unimi.it <p>Il contributo affronta il tema della punteggiatura nel sottotitolaggio interlinguistico di serie tv. Tra i motivi di interesse di questo genere testuale, oltre ad alcune caratteristiche peculiari (compresenza di più codici comunicativi, rapporto col parlato filmico ecc.), c’è anche la grande diffusione di questi prodotti audiovisivi presso le giovani generazioni, dunque il suo potenziale impatto modellizzante rispetto alle nuove forme di scrittura. A un inquadramento generale sui caratteri del sottotitolaggio, segue l’analisi di tre segni interpuntivi (virgola, due punti, puntini di sospensione) in un <em>corpus</em> di 12 episodi presi da 10 serie tv in lingua inglese.</p><p> </p><p><strong>Punctuation in interlingual subtitles of Anglo-Saxon television series</strong> </p><p>This paper deals with Italian punctuation marks in TV show subtitles. What makes this type of text interesting, apart from some very specific features (coexistence of different communication codes, connection between punctuation marks and spoken language etc.), is the widespread use of audiovisual products, especially among young audiences, hence the possible influence on new forms of writing. We first describe the main features of subtitling; then we analyze three punctuation marks (comma, colon, ellipsis) in a corpus of 12 episodes taken from 10 TV shows in English.</p> 2019-07-02T09:42:49+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11892 AUTOBIOGRAFIE DI EMIGRATI DA SAN MARCO IN LAMIS: CARATTERISTICHE LINGUISTICHE E TESTUALI 2019-09-26T13:29:06+00:00 Eugenio Salvatore promoitals@unimi.it <p>L’intervento prende in esame quattro autobiografie prodotte da emigrati in Australia originari della cittadina pugliese di San Marco in Lamis (FG). I testi vengono presi in esame per tre aspetti: l’importanza della competenza linguistico-culturale nella vicenda emigratoria; la veste fono-morfologica dei documenti, in cui si rintraccia l’incidenza del sostrato dialettale accanto, però, a spinte non sempre ordinate verso lo standard; l’aspetto testuale di documenti elaborati per essere compresi da interlocutori non noti a chi scrive. L’attenzione maggiore del saggio è rivolta proprio a quest’ultimo aspetto, nel tentativo di cogliere come vengano trattati (in modo linguisticamente rudimentale ma comunicativamente efficace) i contenuti impliciti e gli snodi contenutistici del testo. In generale, le caratteristiche linguistiche rintracciate in questi documenti sono comuni alla comunicazione epistolare in contesto di emigrazione; si rintracciano tuttavia anche prerogative proprie dei nostri documenti, e derivanti dalla particolare natura testuale di scritti narrativi ampi in cui non ricorrono le consuete convenzioni epistolari che agevolano gli scriventi di lettere.</p><p> </p><p><strong>Autobiographies of emigrants from San Marco in Lamis: linguistic and textual characteristics</strong> </p><p>The essay examines four autobiographies written by emigrants in Australia originally from San Marco in Lamis (FG), a town in Puglia. Three features of these texts are taken under consideration: the relevance of the linguistic-cultural competence; the phono-morphological aspect of the documents, where the dialectal substrate with efforts towards standardization can be found; the textual aspect of the texts written to be understood by an unknown audience. The main focus is on the latter aspect, in an attempt to understand how the implicit contents and the content articulations of the texts are treated (in a linguistically rudimentary but communicatively effective way). In general, the linguistic features of these texts are also found in epistolary communication within the context of emigration; however, there are some specific features which arise from the particular textual nature of broad narrative scripts, in which the usual conventions of letter-writing are not present.</p> 2019-07-02T09:42:50+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11855 I "RICORDI DI LONDRA" DI EDMONDO DE AMICIS: UN’ANALISI LINGUISTICA 2019-09-26T13:29:05+00:00 Alessandro Canazza promoitals@unimi.it <p>L’articolo propone l’analisi linguistica di <em>Ricordi di Londra</em>, uno dei fortunati reportage di viaggio scritti da Edmondo De Amicis negli anni Settanta dell’Ottocento: in particolare si mettono a confronto – dal punto di vista fonetico, morfologico, sintattico e lessicale – la prima edizione del 1874 e l’ultima, vivente l’autore, del 1901, valutando i mutamenti intercorsi tra le due redazioni e inquadrandoli all’interno della teoria e della prassi linguistica deamicisiana, nonché del panorama linguistico e della riflessione grammaticografica e lessicografica coevi. Si offre inoltre un raffronto con il testo presente in appendice al volume, <em>Una visita ai quartieri poveri di Londra </em>di L. L. Simonin, tradotto in italiano da mano anonima, la cui forma linguistica – certo non imputabile al De Amicis – appare in più punti orientata in direzione arcaizzante e conservativa. La lingua che traspare, invece, dalle pagine dei <em>Ricordi </em>suggerisce un manzonismo moderato, lontano dal purismo trecentista quanto dalle derive toscaniste dei seguaci più intransigenti del Manzoni: il fiorentino dell’uso vivo colto viene sanzionato, pur senza disdegnare l’allotropia né indulgere in forme che stravolgano le consuetudini della prosa letteraria italiana ormai consolidate, come fulcro imprescindibile di una lingua nazionale comune.</p><p> </p><p><strong><em>I Ricordi di Londra </em></strong><strong>by Edmondo De Amicis: a linguistic analysis</strong> </p><p>The article proposes the linguistic analysis of <em>Ricordi di Londra</em>, a travel report written by Edmondo De Amicis in the 1870s. In particular, the first edition from 1874 is compared – from a phonetic, morphological, syntactic and lexical point of view – with the latest one from 1901, evaluating the changes that occurred between the two editions and framing them within the theory and practice of Deamicisian linguistics, as well as the linguistic panorama and the grammatical and lexicographic reflections from the same period. A comparison is made with the text in the appendix to the volume, <em>Una visita ai quartieri poveri di Londra</em> by L. L. Simonin, translated into Italian anonymously, whose linguistic form - certainly not attributable to De Amicis - appears in several places oriented towards an archaizing and conservative direction. The language in the pages of the <em>Ricordi </em>suggests a moderate Manzonism, far from Trecentist purism as much as from the Tuscanist drifts of the most intransigent followers of Manzoni: the Florentine of the cultured use of life is sanctioned, without disdaining allotropy or indulging in forms that distort the customs of Italian literary prose now established, as the essential fulcrum of a common national language.</p> 2019-07-02T09:42:50+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11856 STUDENTI INTERNAZIONALI INCOMING E CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA: RESOCONTO DI UN’ESPERIENZA DI ACCOGLIENZA E VALUTAZIONE 2019-09-26T13:29:05+00:00 Paola Celentin promoitals@unimi.it Erika Hilde Frisan promoitals@unimi.it <p>Dall’a.a. 2014/2015 anche l’Università di Verona è tenuta a somministrare una prova di italiano agli studenti stranieri/internazionali immatricolandi ai corsi di laurea e dottorato al fine di certificarne le conoscenze linguistiche. Inizialmente tale obbligo era stato ottemperato attraverso la somministrazione del placement test regolarmente previsto per gli studenti stranieri che intendono frequentare i corsi d’italiano offerti dal Centro Linguistico d’Ateneo, ma tale soluzione si è rivelata inadeguata da un punto di vista sia affettivo sia docimologico sia disciplinare. Per questa ragione, il Centro Linguistico, unitamente ai rappresentanti delle quattro macro-aree di studio dell’Università di Verona, ha sostenuto la creazione di una prova di valutazione ad hoc basata su: 1) verifica delle sole abilità ricettive; 2) taratura sul livello B1+ del QCER. Nella selezione dei testi si sono tenuti in considerazione i seguenti fattori: lunghezza, lessico utilizzato in ragione del livello target individuato e delle aree specialistiche di appartenenza, densità dell’informazione e ridondanza, presenza di elementi cotestuali, autenticità dei testi ed eventuali margini di adattamento; 3) differenziazione dei testi pivot (scritti e video) in base all’area disciplinare di immatricolazione, viste le diverse caratteristiche lessicali, morfosintattiche e testuali della lingua accademica impiegata da ciascuna area; 4) costruzione di una procedura di somministrazione che preveda anche una fase preliminare di familiarizzazione con la prova e un momento conclusivo di restituzione e orientamento; 5) validazione della prova attraverso la somministrazione a campioni di studenti di livello B1 e B2 in uscita frequentanti i corsi di italiano L2 del CLA durante l’a.a. precedente a quello della somministrazione effettiva della prova.</p><p> </p><p><strong>Incoming international students and knowledge of the Italian language: an experience of reception and evaluation</strong> </p><p>Starting from the 2014/2015 academic year, the University of Verona requires foreign/international students enrolled in degree and doctorate courses to take a test of Italian to in order to certify their language skills. Initially, this obligation was fulfilled through the administration of the placement test provided for foreign students who intended to attend the Italian courses offered by the University Language Centre, but this solution proved inadequate from affective, docimological and disciplinary points of view. For this reason, the Language Centre, together with the representatives of the four macro-areas of study of the University of Verona, supported the creation of an <em>ad hoc</em> evaluation test based on: 1) verification of receptive skills only; 2) calibration on the B1+ level of the CEFR. The following factors were taken into consideration in the selection of the texts: 3) differentiation of pivot texts (written and video) according to the subject area of enrolment, given the different lexical, morpho-syntactic and textual characteristics of the academic language used by each area; 4) construction of an administration procedure that also included a preliminary phase of familiarization with the test and a final moment of feedback and orientation; 5) validation of the test through administration to samples of outgoing B1 and B2 level students attending the Italian L2 courses at the CLA during the year prior to the actual administration of the test.</p> 2019-07-02T09:42:51+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11857 L’UNITÀ DIDATTICA STRATIFICATA (UDS) IN ALC: UN MODELLO OPERATIVO PER LA DIDATTICA CURRICOLARE A CLASSE INTERA 2019-09-26T13:29:05+00:00 Giulia Troiano promoitals@unimi.it <p class="Default">Nel presente contributo viene presentato un nuovo modello operativo per facilitare l’apprendimento delle discipline scolastiche all’interno delle classi plurilingui ad abilità differenziate: l’<em>Unità Didattica Stratificata in ALC. </em>Gli strumenti che sono proposti sono stati elaborati nell’ambito di una ricerca-azione sul “Modello Prato”, ovvero sui servizi di Italiano L2 erogati alle scuole pratesi del I e del II ciclo di istruzione attraverso il <em>Protocollo provinciale per l’accoglienza degli alunni stranieri e lo sviluppo interculturale del territorio pratese </em>(2007). Oltre ai laboratori di facilitazione linguistica rivolti agli alunni non italofoni con competenze linguistiche iniziali o elementari, tale modello prevede i cosiddetti moduli ALC (Apprendimento Linguistico Cooperativo). Ogni modulo consiste in un percorso disciplinare a classe intera, di 4 incontri/lezione, condotto in ALC: un metodo basato sull’integrazione tra i principi del <em>Cooperative Learning </em>(CL) e le tecniche della <em>Facilitazione Linguistica </em>(FL). Uno degli obiettivi dei moduli ALC è quello di aumentare l’accessibilità dei contenuti disciplinari attraverso due risorse strategiche: la cooperazione tra gli studenti e la manipolazione didattica dell’input. La prima si basa sui noti principi del CL (Interdipendenza Positiva, Interazione Simultanea, Equa Partecipazione e Responsabilità Individuale), la seconda sulla facilitazione linguistica<em> </em>e la semplificazione testuale. Nel presente lavoro cercheremo di esplorare come e con quali vantaggi è possibile inserire all’interno di ALC una terza risorsa strategica: la <em>stratificazione </em>del materiale didattico. Dopo una rapida ricognizione delle cosiddette “riscritture a difficoltà controllata”, si confronteranno l’Unità di Lavoro/Apprendimento (UdLA), adottata a Prato come strumento di progettazione dei moduli ALC, con il modello dell’Unità Didattica Differenziata e Stratificata (UDS), elaborato nel 2006 dal “Gruppo di Lavoro CAD” del <em>Dipartimento di Scienze del Linguaggio </em>di Ca’ Foscari. L’analisi contrastiva dei due modelli e la loro integrazione in un terzo modello operativo (l’UDS in ALC) capace di valorizzarne i rispettivi punti di forza apre, a nostro avviso, all’interno della CAD (Classe ad Abilità Differenziate), nuove piste di lavoro e interessanti prospettive di indagine.</p><p class="Default"> </p><p><strong>The stratified didactic unit (UDS) in ALC</strong><strong>: an operational model for full-class curriculum teaching</strong><strong> </strong></p><p>In this paper we present a new operational model to facilitate the learning of school subjects within multilingual classes with different skills: the Layered Learning Unit in ALC. The tools proposed were developed as part of an action-research on the "Prato Model", i.e. on Italian L2 services provided to schools in Prato in the first and second levels of education through the provincial protocol for the reception of foreign students and the intercultural development of the Prato area (2007). In addition to language facilitation workshops for non-Italian-speaking students with initial or elementary language skills, this model includes the so-called ALC (Apprendimento Linguistico Cooperativo (Cooperative Language Learning)) modules. Each module consists of a full class course of 4 meetings/lessons, conducted in ALC. This method based is on the integration between the principles of Cooperative Learning (CL) and the techniques of Language Facilitation (FL). One of the objectives of the ALC modules is to increase the accessibility of disciplinary content through two strategic resources: cooperation between students and didactic manipulation of input. The former is based on well-known principles of CL (Positive Interdependence, Simultaneous Interaction, Equal Participation and Individual Responsibility), the second on linguistic facilitation and text simplification. In the present work we will try to explore how and with what advantages it is possible to include within ALC a third strategic resource: the stratification of teaching material. After a quick reconnaissance of the so-called "rewritings with controlled difficulty", we will compare the Work/Learning Unit (UdLA), adopted in Prato as a tool for designing the ALC modules, with the model of the Differentiated and Stratified Didactic Unit (UDS), developed in 2006 by the "CAD Working Group" of the Department of Language Sciences of Ca' Foscari. The contrastive analysis of the two models and their integration in a third operating model (the UDS in ALC) capable of enhancing their respective strengths opens, in our opinion, within the CAD (Class with Differentiated Skills), new possibilities for work and interesting perspectives for investigation.</p> 2019-07-02T09:42:51+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11858 SCUOLA DIGITALE: L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO MOODLE APPLICATO AD UN CPIA 2019-09-26T13:29:05+00:00 Alessia Fadda promoitals@unimi.it <p>L’articolo riporta uno studio sperimentale basato sull’utilizzo dell’ambiente di apprendimento virtuale Moodle in un CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti), con l’obiettivo di trasformare anche quelle aule in “luoghi aperti all’innovazione” mediante l’utilizzo di dispositivi digitali connessi ad internet. L’esperienza è stata effettuata in 5 classi ed ha visto coinvolti circa 80 studenti, adolescenti e adulti, con background differenti. Nel lavoro in classe e a sostegno è stata messa in pratica una metodologia che fa riferimento alla <em>scuola digitale</em>, con attività specifiche e mirate create dal docente e svolte con la sua regia. Si è inteso, in tal modo, rendere l’esperienza scolastica più vicina alle modalità di apprendimento attuali, rendendo la fruizione dei contenuti accessibile anche a distanza e rimodulando i tempi di insegnamento/apprendimento. L’analisi del percorso effettuato illustra le criticità più evidenti che si sono nel corso dell’esperienza e propone ipotesi di soluzione che possono sostanziarsi in utili indicazioni per ulteriori sperimentazioni future.</p><p> </p><p><strong>Digital school: the moodle learning environment applied to a CPIA</strong> </p><p>The article reports an experimental study based on the use of the virtual learning environment Moodle in a CPIA (Provincial Centre for Adult Education), with the aim of transforming those classrooms into "places open to innovation" through the use of digital devices connected to the Internet. The experience was carried out in 5 classes and involved about 80 students, adolescents and adults, with different backgrounds. In classroom work and support, a methodology that referred to the digital school, with specific and targeted activities created by the teacher and carried out with his/her direction, was implemented. The aim was to bring the school experience closer to current learning methods, using contents accessible at a distance and remodelling teaching/learning times. The analysis of the course followed illustrates the most evident critical aspects during the experience and proposes possible solutions further experimentation in the future</p> 2019-07-02T09:42:52+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11859 IL PROJECT WORK NELL’EDUCAZIONE AL PATRIMONIO STORICO-CULTURALE DEI CITTADINI MIGRANTI 2019-09-26T13:29:05+00:00 Milena Angius promoitals@unimi.it <p>L’articolo descrive un <em>project work</em> realizzato nell’anno scolastico 2016/2017 con un gruppo di donne migranti che frequentavano i corsi di lingua e cultura italiana del Centro Italiano per Tutti –iBVA di Milano. Oltre al perfezionamento della competenza in italiano L2, il progetto aveva l’obiettivo di sviluppare la conoscenza del territorio e di valorizzare il protagonismo culturale delle diverse comunità etniche presenti in città.</p><p> </p><p><strong>Educational Project Work in the historical-cultural heritage of migrant citizens</strong> </p>The article describes a project work carried out in the school year 2016/2017 with a group of migrant women who attended Italian language and culture courses at the Centro Italiano per Tutti -iBVA in Milan. In addition to improving their Italian L2 skills, the project aimed at developing knowledge of the territory and enhancing the cultural protagonism of the different ethnic communities present in the city. 2019-07-02T09:42:52+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11860 IMPARARE FOTOGRAFANDO. LA FOTOGRAFIA PER L’APPRENDIMENTO DELL’ITALIANO L2 2019-09-26T13:29:05+00:00 Marta Casagrande promoitals@unimi.it <p><em>Imparare fotografando</em> è un progetto attivato nell’anno scolastico 2018/19 in una scuola secondaria di primo grado, in cui si propone la fotografia come modalità creativa per l’apprendimento dell’Italiano L2. Il laboratorio linguistico ha offerto l’occasione agli studenti di sperimentare tutto il potenziale comunicativo dell’immagine fotografica che è stata utilizzata come mezzo privilegiato per avvicinarsi alla lingua italiana. La fotografia si è rivelata un ottimo stimolo grazie al quale, lavorando insieme fuori e dentro la classe di italiano, gli studenti hanno sviluppato in modo dinamico nuove competenze linguistiche.</p><p> </p><p><strong>Imparare fotografando. Photography for learning Italian L2</strong> </p><p><em>Imparare Fotografando</em> is a project that started during the 2018/19 school year in a middle school, where photography was proposed as a creative way to learn Italian L2. The language laboratory offered students the opportunity to experience the communicative potential of the photographic image, used as a privileged means to get closer to the Italian language. Photography has proven to be an excellent stimulus thanks to which, working together outside and inside the classroom, students developed new language skills dynamically.</p> 2019-07-02T09:42:52+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11861 POESIA E LESSICO NELLA SCUOLA PRIMARIA: PRIMI RISULTATI DI UN PROGETTO 2019-09-26T13:29:05+00:00 Franca Bosc promoitals@unimi.it <p>L’articolo presenta il progetto <em>Arricchire il lessico attraverso la poesia</em> finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e coordinato dal Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Torino. Il progetto ha l’obiettivo di migliorare la competenza lessicale degli allievi della primaria avvicinandoli al mondo delle poesia. La povertà lessicale limita le possibilità di studio e la fruizione di tutte le forme di comunicazione e quindi incide anche sull’acquisizione delle competenze necessarie per l’apprendimento permanente e per un’attiva partecipazione sociale. Attraverso poesie di autori del Novecento e contemporanei gli allievi seguono un percorso con obiettivi poetici e lessicali imparando parole nuove che appartengono a un registro più elevato e che, spesso, il mondo della scuola trascura perché orientato alla lingua della comunicazione e dello studio. Il macrobiettivo del progetto è il reimpiego dei lemmi appresi in altri generi testuali.</p><p> </p><p><strong>Poetry and vocabulary in primary school: preliminary project results</strong> </p><p>The article presents the project <em>Arricchire il lessico attraverso la poesia</em> (Enriching vocabulary through poetry) financed by the Fondazione Cassa di Risparmio di Torino and coordinated by the Department of Philosophy and Educational Sciences of the University of Turin. The project aimed to improve the lexical competence of primary school students by bringing them closer to the world of poetry. Lexical poverty limits the possibilities for study and the use of all forms of communication also affects the acquisition of the skills necessary for lifelong learning and active social participation. Through poems by twentieth century and contemporary authors, students worked towards poetic and lexical objectives, learning new words that belonged to a higher register and that, often, the world of school neglects because it is oriented towards the language of communication and study. The macro-objective of the project was the reuse of terms learned in other textual genres.</p> 2019-07-02T09:42:53+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11862 Sergio Lubello, Claudio Nobili, L'ITALIANO E LE SUE VARIETÀ 2019-09-26T13:29:05+00:00 Laura Marrazzo promoitals@unimi.it <span>Recensione</span> 2019-07-02T09:42:53+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11863 Maria G. Lo Duca, VIAGGIO NELLA GRAMMATICA. ESPLORAZIONI E PERCORSI PER I BAMBINI DELLA SCUOLA PRIMARIA 2019-09-26T13:29:05+00:00 Elena Duso promoitals@unimi.it Recensione 2019-07-02T09:42:53+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11864 LA PUNTEGGIATURA NELLA STORIA DELLA LINGUA ITALIANA. NORME E USI. Convegno internazionale, Basilea, 20-22 febbraio 2019 2019-09-26T13:29:05+00:00 Giuseppe Sergio promoitals@unimi.it Recensione 2019-07-02T09:42:53+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11865 Erminia Ardissino (a cura di), INSEGNARE ITALIANO NELLA SCUOLA SUPERIORE 2019-09-26T13:29:06+00:00 Franca Bosc promoitals@unimi.it Recensione 2019-07-02T09:42:53+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11871 DIZIONARIO DEI VINI E VITIGNI D'ITALIA ITALIANO - CINESE 2019-09-26T13:29:06+00:00 Franca Bosc promoitals@unimi.it Recensione 2019-07-02T09:42:53+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11866 INDICI DELLE ANNATE 2019-09-26T13:29:06+00:00 2009 - 2018 promoitals@unimi.it <span>Indici delle annate 2009-2018</span> 2019-07-02T09:42:53+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11867 ITALIANO LINGUADUE ANNATE 2009-2018 2019-09-26T13:29:06+00:00 SEZIONE ITALIANO LINGUA SECONDA E STRANIERA promoitals@unimi.it <span>Italiano LinguaDue Indice annate 2009-2018 sezione Italiano Lingua Seconda e Straniera</span> 2019-07-02T09:42:53+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11868 ITALIANO LINGUADUE ANNATE 2009-2018 2019-09-26T13:29:06+00:00 SEZIONE LINGUISTICA E STORIA DELLA LINGUA ITALIANA promoitals@unimi.it <span>Italiano LinguaDue Indice annate 2009-2018 sezione Linguistica e Storia della lingua italiana</span> 2019-07-02T09:42:53+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11874 INDICI DELLE ANNATE 2009-2018 2019-09-26T13:29:06+00:00 SEZIONE EDUCAZIONE LINGUISTICA promoitals@unimi.it <span>Italiano LinguaDue Indice annate 2009-2018 sezione Educazione Linguistica</span> 2019-07-02T09:42:53+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11875 ITALIANO LINGUADUE ANNATE 2009-2018 2019-09-26T13:29:06+00:00 SEZIONE ESPERIENZE E MATERIALI promoitals@unimi.it <span>Italiano LinguaDue Indice annate 2009-2018 sezione Esperienze e materiali</span> 2019-07-02T09:42:54+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11876 ITALIANO LINGUADUE ANNATE 2009-2018 2019-09-26T13:29:06+00:00 TESTI E DOCUMENTI DEL CONSIGLIO D’EUROPA - UNITÀ DELLE POLITICHE LINGUISTICHE PUBBLICATI IN ITALIANO LINGUADUE promoitals@unimi.it <span>Testi e documenti del Consiglio d’Europa - Unità delle politiche linguistiche pubblicati in Italiano LinguaDue</span> 2019-07-02T09:42:54+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/11893 VISUALIZZA O SCARICA IL FASCICOLO COMPLETO 2019-09-26T13:29:06+00:00 V. 11, N. 1 (2019) promoitals@unimi.it <span>Fascicolo completo Volume 11, N. 1 (2019)</span> 2019-07-02T09:42:54+00:00 Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/12198 UNO STANDARD VARIABILE. LINEE EVOLUTIVE E MODELLI DI LETTURA DELLA LINGUA D'OGGI 2019-09-27T06:58:32+00:00 Atti del convegno di studi - Università degli Studi di Milano, 22-23 novembre 2017 promoitals@unimi.it Giuseppe Polimeni e Massimo Prada (a cura di) promoitals@unimi.it <p>Convegno di studi<br />Università degli Studi di Milano, 22-23 novembre 2017</p><p><strong> </strong></p><p>a cura di<br />Giuseppe Polimeni e Massimo Prada</p><p> </p><p>contributi di<br />Ilaria Bonomi, Edoardo Buroni, Gabriella Cartago, Michela Dota, Francesca Gatta, Marta Idini, Mario Piotti, Giuseppe Polimeni, Massimo Prada, Mirko Tavosanis.</p> Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/12199 PREMESSA 2019-09-27T06:58:32+00:00 Giuseppe Polimeni promoitals@unimi.it Massimo Prada promoitals@unimi.it Dove corre la lingua Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/12200 TRA STANDARD, NEOSTANDARD E SUBSTANDARD: VARIAZIONI NEI QUOTIDIANI ODIERNI 2019-09-27T06:58:33+00:00 Ilaria Bonomi promoitals@unimi.it <p>Il contributo documenta le tendenze linguistiche recenti nei quotidiani, sia cartacei che <em>on line</em>, relative al piano grammaticale. Negli ultimi decenni si è verificata una crescente differenziazione comunicativa e linguistica tra le testate, originata in buona parte dall’orientamento politico; essa investe soprattutto i piani del lessico e della sintassi/interpunzione e in misura minore il piano grammaticale. Quest’ultimo livello mostra una differenziazione soprattutto in relazione all’uso del discorso diretto, mentre l’orientamento politico, determinante per lessico e sintassi, interviene molto poco sul piano morfosintattico.</p><p><strong> </strong></p><p><strong>Between standard, neostandard and substandard: changes in current newspapers</strong></p><p>The paper documents recent language trends in newspapers, both printed and online, related to grammar. In recent decades, there has been a growing communicative and linguistic differentiation between newspapers, largely due to political orientation; this mainly concerns the lexicon and syntax/interpretation and, to a lesser extent, grammar. This latter shows a differentiation above all in relation to the use of direct speech, while political orientation, which is decisive for lexicon and syntax, impacts very little on morphosyntax.</p> Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/12201 MINIMI LINGUISTICI NEI FILM DI CARLO VERDONE 2019-09-27T06:58:33+00:00 Mario Piotti promoitals@unimi.it <p>Nell’intervento ci si propone di individuare una serie di tratti, indicati in studi recenti come segnali del cambiamento in atto nella lingua, all’interno di una serie di film di Carlo Verdone, regista notoriamente attento alla caratterizzazione linguistica dei propri personaggi. Si tratta talora, ma non sempre, di fenomeni che, pur rilevati dal linguista, tendono a sfuggire alla percezione del comune utente della lingua e sono dunque veri e propri minimi o invisibili linguistici. Alcuni dei tratti presi in considerazione appartengono, per usare una distinzione di Lorenzo Renzi, a un ordine linguistico superiore, scalfiscono cioè l’organizzazione linguistica: ad esempio i fenomeni di sintassi marcata, la sostituzione del congiuntivo con l’indicativo, <em>avere</em> preceduto da <em>ci</em>; altri sono di ordine inferiore e non intaccano l’organizzazione: come il participio passato al superlativo e alcune formule di saluto.</p><p> </p><p><strong>Minimal linguistic traits in Carlo Verdone’s films</strong></p><p>The paper aims to identify a series of traits, indicated in recent studies as signs of the ongoing change in the language, in a series of films by Carlo Verdone, a director, who is notoriously attentive to the linguistic characterization of his characters. Sometimes, but not always, there are phenomena that, although detected by the linguist, tend to escape the perception of the common user of the language and are therefore real minimums or linguistic invisibles. Some of the traits taken into consideration belong, as Lorenzo Renzi pointed out, to a higher linguistic order, that is, they affect linguistic organization. Some examples: the phenomena of marked syntax, the replacement of the subjunctive with the indicative, <em>avere</em> preceded by <em>ci</em>. Other traits are of a lower order and do not affect linguistic organization: the past participle in the superlative and some greeting formulas.</p> Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/12202 ITALIANO IN VARIAZIONE: REALIZZAZIONI FILMICHE DELLA LINGUA DEI NUOVI MIGRANTI 2019-09-27T06:58:33+00:00 Marta Idini promoitals@unimi.it <p>La storia del cinema ha guardato alle componenti straniere in modo spesso marginale, facilmente sbilanciato su intenti comico-parodici o restituendo, nei loro usi, tentativi di una qualche forma di critica sociale. Oggi però il cinema ha scoperto nuovi sguardi e accolto nuove sonorità: alle lingue europee subentrano quelle dei popoli migranti e le pellicole iniziano a interrogarsi sulla realtà cogente della convivenza e dell’integrazione.</p><p> </p><p><strong>Variations of the italian language: the language of new migrants in films</strong></p><p>The history of cinema has often viewed foreign components in a marginal way, imbalanced due to comic-parodic intentions or attempts to use them as a form of social criticism. Today, however, cinema has discovered new visions and welcomed new sounds: the languages of migrant peoples have taken the place of European languages and films are beginning to question the mandatory reality of coexistence and integration.</p> Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/12203 L’ITALIANO PER VOCAZIONE. ASPETTI METALINGUISTICI NELLA NARRATIVA DI IGIABA SCEGO 2019-09-27T06:58:34+00:00 Edoardo Buroni promoitals@unimi.it <p>La narrativa di Igiaba Scego, scrittrice italiana di origini somale, si inserisce nel filone variamente definito come «letteratura migrante» o «postcoloniale». I racconti e i romanzi dell’autrice sono estremamente ricchi di riflessioni e di inserti di natura metalinguistica; un tratto che si fonde con altri elementi portanti della sua prosa quali la narrazione autobiografica, numerosi riferimenti di natura religiosa, il forte legame con le vicende storiche dell’ultimo secolo, l’impegno civile, oltre – naturalmente – ad un singolare intreccio di lingue e di culture. Concentrandosi in particolare sulle sue opere maggiori e più recenti, in questo saggio si indagano i contributi teorici e pratici che l’autrice fornisce attraverso i suoi scritti nel quadro degli odierni modelli linguistici e letterari.</p><p> </p><p><strong>Italian by vocation. Metalinguistic aspects in the fiction of Igiaba Scego</strong></p><p>Fiction by Igiaba Scego, an Italian writer of Somali origin, is part of the genre variously defined as “migrant” or “postcolonial” literature. The author’s stories and novels are extremely rich in reflections and additions of a metalinguistic nature; a trait that blends with other key elements of her prose such as autobiographical narrative, numerous references of a religious nature, the strong link with the historical events of the last century, civil commitment, as well as – of course – a unique interweaving of languages and cultures. Focusing in particular on her major and most recent works, this essay investigates the theoretical and practical contributions that the author provides through her writings in the context of today's linguistic and literary models.</p> Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/12204 DISMATRIA E LE ALTRE (FORMAZIONI NEOLOGICHE DI AUTORI STRANIERI IN ITALIANO) 2019-09-27T06:58:34+00:00 Gabriella Cartago promoitals@unimi.it <p>Il contributo si sofferma sulla produzione di alcuni neologismi italiani da parte degli scrittori italofoni multietnici; non si tratta di migratismi, bensì di formazioni di nuove parole secondo le regole della morfologia derivativa italiana, segnale non equivoco di integrazione linguistica matura. La rassegna offerta vuole altresì inaugurare una raccolta, aperta ai contributi di tutti gli studiosi.</p><p> </p><p><strong><em>Dismatria</em></strong><strong> and the others (neological formations of foreign authors in italian)</strong></p><p>This paper focuses on the production of some Italian neologisms by multi-ethnic Italian writers; these words are formed according to the rules of Italian derivative morphology. This is an unequivocal sign of mature linguistic integration. The paper also offers a survey of some of these words, whose aim is to start a collection, open to the contributions of all scholars.</p> Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/12205 VARIAZIONE LINGUISTICA NEI COMMENTI SU FACEBOOK 2019-09-27T06:58:34+00:00 Mirko Tavosanis promoitals@unimi.it <p>I commenti su Facebook hanno un ruolo importante nella comunicazione contemporanea in Italia, ma non sembra possibile ricondurli a una specifica varietà di lingua e le loro caratteristiche linguistiche sono difficili da definire. Il contributo descrive alcune di queste caratteristiche sulla base dell’analisi di diversi corpora recenti di commenti, per una dimensione complessiva di 650.000 token. I parametri esaminati sono: l’appartenenza a sottogeneri testuali; la presenza di lingue diverse dall’italiano; i valori delle statistiche linguistiche di base; la frequenza di diversi tratti linguistici. Questi ultimi sono stati scelti tra i tratti comunemente descritti come innovativi e sono ben testimoniati nella comunicazione professionale o semiprofessionale; risultano però molto rari all’interno dei commenti. Nell’assieme, l’analisi conferma che i commenti, accanto ad alcuni caratteri condivisi, presentano un alto livello di variazione. Tale variazione, a sua volta, sembra collegata più alla presenza di singoli partecipanti con abilità di scrittura diverse che a una capacità dei partecipanti stessi di adattare la propria scrittura a contesti diversi.</p><p> </p><p><strong>Language change in Facebook comments</strong></p><p>Comments on Facebook play an important role in contemporary communication in Italy, but it does not seem possible to link them to a specific variety of language and their linguistic features are difficult to define. The paper describes some of these features drawing from the analysis of a few corpora of recent comments, for a total size of 650,000 tokens. The parameters examined are the pertinence to textual subgenres, the presence of languages other than Italian, the values of basic linguistic statistics and the frequency of different linguistic features. The latter have been chosen among the features commonly described as innovative and are well documented in professional or semi-professional communication; however, they are very rare among the comments. In the whole, the analysis does confirm that the comments share some linguistic features but have also a high level of variation. Such variation, in turn, seems to be linked more to the presence of individual participants with different writing skills than to the ability of the participants themselves to shape their writing according to the different contexts.</p> Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/12206 «LIKE PER CHI ADORA LIKE ME». IL CYBERITALIANO DEI MINORENNI IN UN CORPUS DI COMMENTI SU YOUTUBE 2019-09-27T06:58:35+00:00 Michela Dota promoitals@unimi.it <p>Il contributo indaga le tendenze dell’italiano trasmesso in rete di pre-adoloscenti e adolescenti inferiori ai diciotto anni, considerando le interazioni linguistiche presenti nella sezione dei commenti di alcuni canali di YouTube.</p><p> </p><p><strong>«Like per chi adora like me». Italian language used by minors in a <em>corpus</em> of YouTube comments.</strong></p><p>The paper investigates the trends of Italian on the web used by pre-adolescents and adolescents under eighteen, considering their linguistic interactions in the comments section of some YouTube channels.</p> Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/12208 NOTE SULLA SINTASSI E SULLA TESTUALITÀ DELLA SCRITTURA SAGGISTICA CONTEMPORANEA 2019-09-27T06:58:35+00:00 Francesca Gatta promoitals@unimi.it <p>In questo contributo si intende come scrittura saggistica la scrittura non specialistica né accademica e soprattutto non d’invenzione. Il contributo si propone di descrivere le tendenze testuali e sintattiche della recente scrittura saggistica, che sembra prediligere la comunicazione narrativa.</p><p> </p><p><strong>Notes on syntax and testuality in contemporary essays</strong></p><p>In this article, non-fiction prose does not include specialist or academic writing. The paper aims to investigate the trends in recent non-fiction prose, in particular the syntax and textuality, where the choice of narrative styles seem to emerge.</p> Copyright (c) 2019 Italiano LinguaDue