https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/issue/feed Italiano LinguaDue 2020-08-28T08:45:18+00:00 Redazione Italiano LinguaDue italianolinguadue@unimi.it Open Journal Systems <p>Italiano LinguaDue è la rivista semestrale elettronica open access del Master Promoitals dell'Università degli Studi di Milano.</p> <p>Il periodico pubblica contributi di studiosi italiani e stranieri.</p> <p>Per proporre un contributo scrivere all'indirizzo:&nbsp;<strong>italianolinguadue@unimi.it</strong>.</p> https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13740 L’ITALIANO L2 E L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE UNIVERSITÀ 2020-07-22T08:44:28+00:00 Contributi di Fabiana Rosi, Sergio Lubello, Marco Mezzadri, Rosa Pugliese, Antonio Paolo Della Putta, Annalisa Pontis, Margarita Borreguero Zuloaga, Roberta Ferroni, Barbara Spinelli, Roberta Grassi, Claudia Borghetti, Tatiana Bisanti, Claudio Nobili, Lorenzo Coveri, Pierangela Diadori, Maria Silvia Rati, Serena Stilo. promoitals@unimi.it <p>L’italiano L2 e l’internazionalizzazione delle università&nbsp;</p> <p>A cura di Fabiana Rosi e Sergio Lubello</p> 2020-06-27T07:48:59+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13741 INTRODUZIONE. IL RUOLO DELL’ITALIANO L2 NEL PROCESSO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE UNIVERSITÀ 2020-07-22T10:01:18+00:00 Sergio Lubello promoitals@unimi.it Fabiana Rossi promoitals@unimi.it <p>Introduzione.<br>Il ruolo dell’italiano L2 nel processo di internazionalizzazione delle università</p> <p>Sergio Lubello e Fabiana Rosi</p> 2020-06-27T08:19:31+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13742 INSEGNARE E VALUTARE L’ITALIANO PER FINI DI STUDIO IN L1 E L2: PERCORSI CONVERGENTI 2020-07-22T10:01:17+00:00 Marco Mezzadri promoitals@unimi.it <p>Da oltre un decennio presso l’Università di Parma è in essere una linea di ricerca dedicata alla lingua per fini di studio. Dagli studi iniziali focalizzati sull’insegnamento e la valutazione dell’italiano L2 nelle scuole secondarie di secondo grado e successivamente all’università, hanno tratto origine nuove piste, di cui quella rivolta alle competenze linguistico-comunicative in italiano degli studenti del primo anno dei corsi di laurea triennali è una delle componenti del confronto oggetto di questa presentazione. Dopo un inquadramento generale del modello di lingua per fini di studio a cui si fa riferimento, si confronteranno i modelli di due test linguistici di lingua italiana per scopi accademici, l’uno rivolto a studenti L2 e l’altro a un pubblico indistinto, si presenteranno alcuni dati sulla validità e sull’affidabilità dei test, e infine si proporranno alcune riflessioni su aspetti generali circa il ruolo della Linguistica educativa nei percorsi formativi odierni.</p> <p><strong>&nbsp;</strong></p> <p><strong>Teaching and evaluating Italian for study purposes in L1 and L2: converging paths</strong></p> <p>For over a decade at the University of Parma, research has been dedicated to language for study purposes. From initial studies focused on the teaching and evaluation of Italian L2 in secondary schools and subsequently at university, new paths have emerged. One of them, focused on the linguistic-communicative skills in Italian of first-year students enrolled in three-year degree courses, is one of the components of the comparison presented in this paper. After a general overview of the model of language for study purposes, we compare two Italian language tests for academic purposes, one for L2 students and the other for a general audience. We present some data on the validity and reliability of these tests, and finally propose some reflections on general aspects regarding the role of educational linguistics in current educational programs.</p> 2020-06-27T08:24:50+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13743 IL DISCORSO ACCADEMICO SCRITTO DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI NELLE PROVE DI ESAME: UN CONFRONTO TRA ITALIANO L1 E L2 2020-07-22T10:01:16+00:00 Rosa Pugliese promoitals@unimi.it Paolo Della Putta promoitals@unimi.it <p>I dati empirici di questo studio sull’italiano scritto di studenti nativi e alloglotti sono costituiti dalle prove d’esame del corso di Didattica dell’italiano L2 previsto nei corsi di laurea triennale e magistrale della Facoltà di Lingue dell’Università di Bologna. Tali prove comprendono due domande a risposta aperta e brevi comunicazioni di apprendenti di italiano L2 da analizzare in un’ottica acquisizionale. Lo studio esamina, in particolare, i tratti macro-linguistici dei testi manoscritti dagli studenti universitari, identificando, sul piano della competenza testuale, contiguità o distanze tra i nativi e gli alloglotti. In base ai risultati, si formuleranno alcune proposte per una didattica della scrittura efficace sia per parlanti nativi che per alloglotti.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Written academic discourse by university students in exams: a comparison between Italian L1 and L2</strong></p> <p>The empirical data for this study is based on written Italian exams by native students and allophones for the course Teaching Italian L2, part of both the three-year and master's degree courses at the Faculty of Languages, University of Bologna. These tests include two open-ended questions and short texts by Italian L2 learners, analyzed from an acquisition perspective. The study examines, in particular, the macro-linguistic features of the texts written by university students, identifying contiguity or distance between natives and allophone students in terms of textual competence. On the basis of the results, proposals are made for teaching writing to both native speakers and allophones.</p> 2020-06-27T08:29:58+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13744 L’USO DEI CONNETTIVI NELL’ITALIANO L2 PER LO STUDIO IN PRODUZIONI PARLATE E SCRITTE DI STUDENTI ERASMUS 2020-07-22T10:01:15+00:00 Annalisa Pontis promoitals@unimi.it <p>Il saggio presenta i primi risultati relativi all'uso dei connettivi prodotti da studenti stranieri in Mobilità Internazionale di livello B2 e C1. Viene verificata la comprensione di testi accademici attraverso prove di riassunto scritto e orale; la riformulazione dei contenuti principali del messaggio; l’appropriazione dei concetti e del linguaggio «settoriale» e l'individuazione delle strategie nel passaggio dal testo letto alla sintesi scritta e orale. In particolare, vengono analizzati i connettivi ai quali gli apprendenti ricorrono più frequentemente, nel parlato e nello scritto, e i loro usi rispetto alle attività didattiche mirate alla loro acquisizione.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>The use of connectors in Italian L2 for study in spoken and written texts by erasmus students</strong></p> <p>The essay presents the first results related to the use of connectors by foreign students in International Mobility levels B2 and C1. The comprehension of academic texts was tested through written and oral summary tests; the reformulation of the main content of a message; the use concepts and “sectoral” language and the identification of strategies in the passage from reading to written and oral syntheses. In particular, the connectors that learners used most frequently in speech and writing, and their uses with respect to teaching activities aimed at their acquisition are analyzed.</p> 2020-06-27T08:33:45+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13745 LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA INTERAZIONALE IN ITALIANO LS: L’ESPRESSIONE DELL’ACCORDO IN APPRENDENTI ISPANOFONI E LUSOFONI 2020-07-22T10:01:13+00:00 Margarita Borreguero Zuloaga promoitals@unimi.it Roberta Ferroni promoitals@unimi.it <p>L’obiettivo di questa ricerca è analizzare lo sviluppo della competenza interazionale in due gruppi di apprendenti d’italiano LS che hanno come L1 una lingua affine all’italiano, lo spagnolo e il portoghese. I dati per la ricerca sono stati ricavati da due corpora d’interazioni simmetriche tra apprendenti costruiti in modo parallelo. Come indizio di questa competenza abbiamo analizzato la strategia dell’affermazione e la conferma nello sviluppo conversazionale e gli elementi linguistici che la realizzano. Distinguiamo tre mosse conversazionali diverse: l’accettazione di una proposta, l’allineamento o conferma di conoscenze condivise tra gli interlocutori e l’assenso, che ha fondamentalmente funzione fatica.</p> <p><strong>&nbsp;</strong></p> <p><strong>The development of interactional competence in Italian FL: agreement in Spanish-speaking and Portuguese-speaking learners</strong></p> <p>This study analyzes the development of interactional competence in two groups of FL learners of Italian who have as L1 a language similar to Italian-Spanish or Portuguese. The research data was obtained from two corpora of symmetrical interactions between learners constructed in parallel. As an indication of competence, we analyzed the affirmation and confirmation strategy in conversational development and the language elements that made this happen. We distinguish between three different conversational moves: accepting a proposal, the alignment or confirmation of shared knowledge between speakers and assent, which basically has phatic function.</p> 2020-06-27T08:44:29+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13746 NUOVI MODELLI DI MULTILITERACIES IN CLASSI PLURILINGUE: RIFLESSIONI TEORICHE E IMPLICAZIONI DIDATTICHE NEL SISTEMA DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATUNITENSE 2020-07-22T10:01:12+00:00 Barbara Spinelli promoitals@unimi.it <p>In questo articolo verrà preso in esame il dibattito attuale, sviluppatosi negli U.S, relativamente al concetto di <em>literacy</em> in contesti di studio plurilinguistici e la conseguente nascita di nuovi modelli <em>literacy-based</em> di matrice socio-culturale. Verranno, in seguito, analizzate le possibili implicazioni di utilizzo di tali modelli in contesti universitari presenti nel territorio statunitense. A tal scopo, verranno descritti i risultati di un progetto volto all'implementazione di un <em>multiliteracies-based framework</em> per lo sviluppo di competenze plurilinguistiche e il trasferimento di abilità di base in classi multilingue di italiano L2.</p> <p><em>&nbsp;</em></p> <p><strong>New models of multiliteracy in multilingual classes: theoretical reflections and educational implications in US higher education </strong></p> <p>In this article we examine the current debate developed in the U.S. on the concept of literacy in multilingual study contexts and the consequent emergence of new literacy-based models with a socio-cultural matrix. The possible implications of using such models in university contexts in the US will be analyzed. To this end, the results of a project aimed at the implementation of a multiliteracy-based framework for the development of multilingual skills and the transfer of basic skills into multilingual classes of Italian L2 will be described.</p> 2020-06-27T08:52:26+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13747 IL TRANSLANGUAGING PER IL SUCCESSO ACCADEMICO. OSSERVAZIONI SU STRATEGIE MONOLINGUI E PLURILINGUI DEGLI STUDENTI INTERNAZIONALI 2020-07-22T10:01:24+00:00 Roberta Grassi promoitals@unimi.it <p>L’impostazione monolingue dell’istruzione è responsabile della scarsa valorizzazione del plurilinguismo come risorsa utile per l’apprendimento. Le competenze nella lingua d’istruzione sono le sole considerate, e al solo rafforzamento di questa si rivolgono tipicamente le azioni di rinforzo. La relazione esplora un possibile approccio alternativo, ispirato dal translanguaging, che valorizza le pratiche plurilingui come espressioni dinamiche e flessibili dell’intero potenziale comunicativo. Una sperimentazione in cui studenti plurilingui svolgono collaborativamente attività accademiche ricorrendo al solo italiano vs. a tutto il loro repertorio permetterà di illustrare strategie monolingui e plurilingui di accesso alla comprensione ed alla produzione scritta di testi di studio, traendone spunti didattici.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Translanguaging for academic success. Observations on monolingual and multilingual strategies of international students</strong></p> <p>The monolingual approach to education is responsible for the low level of multilingualism as a useful resource for learning. Competence in the language of instruction is the only one considered, and reinforcement actions are typically aimed at strengthening it. This report explores a possible alternative approach, inspired by translanguaging, which values multilingual practices as dynamic and flexible expressions of one’s entire communicative potential. An experience where multilingual students collaboratively carried out academic activities using only Italian rather than their repertoires will illustrate monolingual and multilingual strategies for access to comprehension and written production of study texts, and the lessons learned.</p> 2020-06-27T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13748 INTERNAZIONALIZZAZIONE IN LINGUA ITALIANA? IL PUNTO DI VISTA DELLA COMUNITÀ ACCADEMICA SUL MULTILINGUISMO ALL’UNIVERSITÀ DI BOLOGNA 2020-07-22T10:01:11+00:00 Claudia Borghetti promoitals@unimi.it <p>La comunicazione commenta uno dei risultati ottenuti nel corso di uno studio di caso condotto presso l’Università di Bologna, nell’ambito del progetto europeo ATIAH (Approaches and Tools for Internationalisation at Home). L’obiettivo complessivo era indagare come la comunità universitaria locale (studenti, personale accademico e non accademico, responsabili delle politiche educative) concettualizzasse “l’internazionalizzazione a casa” in termini di pratiche esistenti e di prospettive future.<br>L’analisi dei dati – raccolti tramite 9 interviste e 2 focus group – evidenzia che l’internazionalizzazione è percepita dagli intervistati come sinonimo di multilinguismo e di valorizzazione della lingua italiana. Commenteremo questo risultato alla luce del dibattito scientifico sull’internazionalizzazione delle università.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Internationalisation in italian? The point of view of the academic community on multilingualism at the University of Bologna</strong></p> <p>This paper comments on one of the results of a case study conducted at the University of Bologna as part of the European project ATIAH (Approaches and Tools for Internationalization at Home). The overall objective was to investigate how the local university community (students, academic and non-academic staff, educational policy makers) conceptualized “internationalization at home” in terms of existing practices and future perspectives. The analysis of the data – collected through 9 interviews and 2 focus groups – shows that internationalization is perceived by the interviewees as synonymous with multilingualism and the enhancement of the Italian language. We discuss this result in light of the scientific debate on the internationalization of universities.</p> 2020-06-27T09:00:12+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13749 LA DIDATTICA DELL’ITALIANO LS: UNO SGUARDO ALLA GERMANIA 2020-07-22T10:01:10+00:00 Tatiana Bisanti promoitals@unimi.it <p>C’è un’enorme discrepanza fra i dati positivi diffusi da fonti istituzionali relativamente all’insegnamento dell’italiano nel mondo e la sensazione condivisa da chi si trova ad operare sul campo, che osserva una progressiva perdita di terreno dell’italiano rispetto ad altre lingue straniere. Questo vale anche e soprattutto per la Germania, secondo le statistiche il paese con il maggior numero di studenti di italiano in tutto il mondo. Il calo degli iscritti ai corsi di italiano riguarda non solo l’università, ma anche il mondo della scuola e della formazione permanente. Obiettivo della presente relazione è fornire un quadro della situazione dell’italiano in Germania, individuare probabili sviluppi futuri, elencare criticità e possibili strategie per dare le giuste risposte alle nuove sfide lanciate da uno spettro di esigenze formative che negli ultimi anni è radicalmente cambiato.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Italian fl teaching: a look at Germany</strong></p> <p>There is a huge discrepancy between the positive data disseminated by institutional sources regarding the teaching of Italian in the world and the feeling of those working in the field who observe a progressive marginalization of Italian compared to other foreign languages. This is also and above all true for Germany, which, according to statistics, is the country with the highest number of students studying Italian in the world. The drop in the number of students enrolled in Italian courses concerns not only universities, but also the world of school and lifelong learning. The aim of this paper is to provide an overview of the situation of Italian in Germany, identify likely future developments, list critical issues and possible strategies to provide the answers to the new challenges launched by a spectrum of training needs that has radically changed in recent years.</p> 2020-06-27T09:03:46+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13750 COMPRENDERE I TESTI PER LO STUDIO IN ITALIANO L1 E L2: COMPETENZE E BISOGNI DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI 2020-07-22T10:01:09+00:00 Fabiana Rosi promoitals@unimi.it <p>Nell’ambito della crescente attenzione per le politiche di internazionalizzazione degli atenei italiani e nella convinzione che il potenziamento delle competenze nella comunicazione accademica in lingua italiana sia una strategia efficace per aumentare l’attrattività del sistema universitario nazionale, la ricerca indaga le competenze e i bisogni linguistici specifici degli studenti universitari internazionali. Le analisi si concentrano sulle competenze di comprensione di testi per lo studio accademico di 70 studenti italofoni L1 e L2, in modo da aggiungere un tassello al quadro che si sta attualmente delineando sulle competenze di produzione scritta degli studenti universitari nativi e non nativi. I risultati positivi emersi dai dati e le dichiarazioni degli apprendenti sulle difficoltà incontrate nello studio all’università, da un lato, sulle scelte didattiche più utili per superarle, dall’altro, vengono discussi per identificare le priorità formative che possano rendere più mirati ed efficaci i corsi di italiano L2 da offrire agli studenti internazionali presso le nostre università.</p> <p><em>&nbsp;</em></p> <p><strong>Understanding texts for studying in Italian L1 and L2:&nbsp; competences and needs of university students</strong></p> <p>Due to growing internationalization policies at Italian universities and the belief that enhancing skills in academic communication in Italian is an effective strategy to increase the attractiveness of the national university system, the study investigates the specific language competences and needs of international university students. The analysis focuses on text comprehension competence for academic study of 70 Italian-speaking L1 and L2 students, in order to contribute to the current picture of the written production skills of native and non-native university students. The positive results that emerged from the data and statements made by the learners on the difficulties encountered in studying at university, as well as the most useful teaching strategies to overcome them, are discussed in order to identify training priorities that can make Italian L2 courses for international students at our universities more targeted and effective.</p> 2020-06-27T09:08:37+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13751 LO SCRITTO TRA (IN)COMPETENZE METALINGUISTICHE IN ITALIANO LS E L1: CONTESTI DIVERSI, PROBLEMI COMUNI 2020-07-22T10:01:08+00:00 Claudio Nobili promoitals@unimi.it <p>Nel processo di internazionalizzazione delle università, meritano particolare attenzione quelle realtà dell’italianistica all’estero che tentano costantemente di sottrarsi al persistente rischio di emarginazione (non solo rispetto ad altre lingue romanze, come il francese e lo spagnolo) e in cui l’insegnamento dell’italiano per fini specifici è sempre sul punto di essere cancellato. Proprio di fronte a tale rischio di marginalizzazione, il presente contributo intende prendere in esame una di quelle realtà universitarie per: 1) evidenziare difficoltà precise di studenti di italiano LS, che attengono a diversi tipi di testo scritto e che si estendono talvolta dalla laurea triennale a quella magistrale (debole scrupolo definitorio nella produzione; scarsa competenza nella valutazione; superficialità nella comprensione); 2) progettare interventi didattici mirati sulla base delle difficoltà riscontrate. Un confronto opportuno con dati ricavati da studenti universitari di italiano L1 mostra problemi (e quindi proposte di intervento) comuni al contesto madrelingua e a quello di italiano LS.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Writing between (un)metalinguistic skills in italian LS and L1: different contexts, common problems</strong><strong>&nbsp;</strong></p> <p>In the process of the internationalization of universities, attention deserves to be paid to how Italianism abroad constantly struggles against marginalization (not only compared to other Romance languages, such as French and Spanish) and the teaching of Italian for specific purposes is always on the verge of being cancelled. Regarding these risks, this paper examines a university reality in order to: 1) highlight the specific difficulties of students of Italian LS related to different types of written texts, involving both Bachelor's and Master's degrees (lack of attention to production; poor evaluation skills; superficial comprehension); 2) plan targeted didactic interventions on the basis of the difficulties encountered. Comparison with data obtained from Italian L1 university students shows problems (and intervention proposals) common to both in mother tongue and Italian LS contexts.</p> 2020-06-27T09:17:16+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13752 LA CANZONE NELL’INSEGNAMENTO DELL’ITALIANO L2 2020-07-22T10:01:07+00:00 Lorenzo Coveri promoitals@unimi.it <p>L’uso della canzone tra gli altri media come strumento glottodidattico per l’italiano L1 e L2 ha ormai una tradizione di rilievo in Italia e all’estero. Memorizzabilità, diffusione planetaria, risvolti (inter)culturali, integrazione con le immagini in movimento, facilità di reperimento di materiali autentici sono i principali vantaggi di questo mezzo. Non si può peraltro prescindere da una riflessione sulla natura dell’italiano della canzone, nelle sue diverse articolazioni (canzonetta ancien régime; canzone d’autore; canzone pop; (t)rap), che da un lato presenta caratteristiche proprie, dall’altro, con la sua <em>verosimiglianza</em>, si presta allo studio delle varietà reali del repertorio linguistico italiano.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Songs in Italian L2 teaching</strong></p> <p>The use of songs among other media as a language teaching tool for Italian L1 and L2 has become an important tradition in Italy and abroad. Memorizability, planetary diffusion, (inter)cultural implications, integration with moving images and the ease of finding authentic materials are the main advantages of this medium. However, it is impossible not to reflect on the nature of Italian in different types of songs (<em>ancien régime</em> songs; songwriter songs; pop songs; (t)rap). Each genre has its own characteristics, yet they all lend themselves to the study of the real varieties of the Italian linguistic repertoire.</p> 2020-06-27T09:20:13+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13753 SCRITTURA ACCADEMICA E PUNTEGGIATURA IN ITALIANO L2 2020-07-22T10:01:06+00:00 Pierangela Diadori promoitals@unimi.it <p>La presenza di studenti non italofoni nelle università italiane è oggi pervasiva, grazie ai programmi Erasmus, Marco Polo e Turandot, ma anche ai neo-italiani di famiglie immigrate e a coloro che si iscrivono direttamente nei nostri corsi. Uno dei problemi che incontrano nella redazione degli elaborati scritti riguarda la punteggiatura, raramente affrontata in maniera sistematica. In questo intervento ci concentreremo su questo aspetto, a partire dall’analisi di un corpus di testi realizzati da studenti di varia nazionalità, iscritti agli ultimi anni di corso di laurea dell’Università per Stranieri di Siena, allo scopo di individuare pattern ricorrenti, indipendentemente dall’interferenza della madrelingua.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Academic writing and punctuation in Italian L2</strong></p> <p>The presence of non-Italian-speaking students in Italian universities is pervasive today, thanks to Erasmus, Marco Polo and Turandot programs, as well as neo-Italians from immigrant families and those who enroll directly in our courses. One of the problems they encounter in writing concerns punctuation, which is rarely dealt with in a systematic way. In this paper, we focus on this aspect, starting from the analysis of a corpus of texts written by students of various nationalities, enrolled in the last years of the degree course of the University for Foreigners of Siena, in order to identify recurrent patterns, regardless of the interference of the mother tongue.</p> 2020-06-27T09:32:06+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13754 INTERFERENZE DELL’INGLESE IN APPRENDENTI DI ITALIANO L2 2020-07-22T10:01:05+00:00 Maria Silvia Rati promoitals@unimi.it Serena Stilo promoitals@unimi.it <p>L’articolo si sofferma su una tendenza riscontrabile frequentemente in apprendenti con diversa L1 che si trovino ad affrontare prove scritte di lingua italiana L2: dall’analisi di un corpus di 100 elaborati scritti, realizzati durante i Corsi di Lingua e Cultura Italiana presso l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, è emersa la presenza di numerose interferenze dall’inglese, utilizzato come lingua ponte (<em>sono qui per <u>estate vacanze</u></em>, <em><u>spenderò</u> le mie vacanze al mare,</em> <em>le</em> <em><u>casa</u></em><u> <em>forniture</em></u> ‘i mobili della casa’, ecc.). Si tratta essenzialmente di transfer negativi che deviano l’acquisizione corretta delle strutture, amplificando le difficoltà degli apprendenti di L2. In questa sede proporremo una ricognizione di questi fenomeni di interferenza e discuteremo alcune strategie didattiche finalizzate alla risoluzione graduale del transfer.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Interference of English in learners of Italian L2 </strong></p> <p>The article discusses a tendency frequently found in learners with different L1 who take written Italian language L2 tests. Based on the analysis of a corpus of 100 written texts collected during courses in Italian Language and Culture at the University for Foreigners “Dante Alighieri” in Reggio Calabria, the presence of numerous interferences from English, used as a bridge language (<em>sono qui per <u>estate vacanze</u></em>, <em><u>spenderò</u> le mie vacanze al mare,</em> <em>le</em> <em><u>casa</u></em><u> <em>forniture</em></u> ‘i mobili della casa’, etc.) emerged. These are essentially negative transfers that divert the correct acquisition of the structures, amplifying the difficulties of L2 learners. We propose a reconnaissance of these interference phenomena and discuss some teaching strategies aimed at a gradual resolution of the transfer.</p> 2020-06-27T09:36:36+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13755 LA GRAMMATICA COGNITIVA E L’INSEGNAMENTO DEL TEMPO E DELL’ASPETTO IN ITALIANO L2 2020-07-22T10:01:03+00:00 Borbála Samu promoitals@unimi.it <p>Questo studio esplora l’applicabilità della Grammatica Cognitiva, una specifica teoria collocata all’interno del più vasto movimento della Linguistica Cognitiva, all’insegnamento dell’italiano lingua non materna. A tale scopo si presenta un argomento specifico nell’ambito della Grammatica Cognitiva, quello del tempo e dell’aspetto, con particolare riguardo al trattamento del contrasto tra perfettività vs imperfettività, con riferimento all’alternanza di imperfetto e passato prossimo in italiano. Benché l’opposizione tra passato prossimo e imperfetto venga tradizionalmente affrontata in tutti i manuali e grammatiche di italiano per stranieri, l’argomento rimane una delle maggiori sfide per gli apprendenti e fonte di errori anche ai livelli di competenza elevati. Lo studio propone una serie di strumenti che prendono spunto dalla Grammatica Cognitiva che offre spiegazioni di strutture e di regole grammaticali partendo da principi semantici e psicologici. Tali spiegazioni sono state applicate all’insegnamento di altre lingue, in particolare dell’inglese e dello spagnolo, mentre le applicazioni per l’italiano L2 costituiscono tutt’oggi un terreno poco esplorato.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Cognitive grammar and teaching time and appearance in italian L2</strong></p> <p>This study explores the applicability of Cognitive Grammar, a specific theory within the wider field of Cognitive Linguistics, to the teaching of Italian L2. To this end, a specific topic is presented in the field of Cognitive Grammar, that of time and appearance, with particular regard to the treatment of the contrast between perfectivity vs. imperfectivity, with reference to the alternation of the imperfect and near past in Italian. Although the opposition between near past and imperfect is traditionally addressed in all manuals and grammars of Italian for foreigners, the subject remains one of the greatest challenges for learners and a source of errors even at high levels of competence. The study proposes a series of tools inspired by Cognitive Grammar, which offers explanations of structures and grammatical rules starting from semantic and psychological principles. These explanations have been applied to the teaching of other languages, in particular English and Spanish, while its applications in Italian L2 are still little explored.</p> 2020-06-27T09:40:56+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13756 TRANSFER PRAGMATICO E ALLOCUTIVI IN ITALIANO: APPRENDENTI BRASILIANI E PARLANTI NATIVI A CONFRONTO 2020-07-22T10:01:02+00:00 Manuela Lunati promoitals@unimi.it Elisabetta Santoro promoitals@unimi.it <p>Nell’articolo vengono presentati i risultati di uno studio condotto con 103 apprendenti brasiliani di italiano e 130 parlanti nativi al fine di osservare se e in che misura si può ricondurre al transfer pragmatico la selezione di alcune forme allocutive pronominali e lessicali. I dati sono stati raccolti attraverso un Multiple-choice Discourse Completion Task (MDCT), in cui sono stati proposti diversi contesti d'uso, differenziati in base al potere relativo e all’età degli interlocutori. Partendo dall’osservazione dei dati in italiano L2, si è proceduto a confrontarli sia con quelli in italiano L1 che con quelli in portoghese brasiliano. Dall’analisi risulta che, accanto ad alcune convergenze, i dati di apprendenti e nativi evidenziano anche divergenze. Il confronto con i dati in portoghese brasiliano ha permesso di verificare se e in che misura le scelte pragmalinguistiche degli apprendenti fossero attribuibili a transfer pragmatico positivo o negativo. Le divergenze individuate nel corpus suggeriscono la necessità di rendere gli apprendenti più consapevoli delle differenze interculturali nell’allocuzione.&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Pragmatic and allocutive transfer in Italian: Brazilian learners and native speakers in comparison</strong></p> <p>This article presents the results of a study involving 103 Brazilian learners of Italian and 130 Italian native speakers, aiming to observe whether and to what extent the selection of some allocutive forms, both pronominal and lexical, can be traced back to pragmatic transfer. Data were collected by means of a Multiple-choice Discourse Completion Task (MDCT) proposing several contexts which differentiated from one another on the basis of the relative power of interlocutors as well as their age. Data in Italian as a Second Language were observed first and then compared with data both in Italian as a First Language and in Brazilian Portuguese. In addition to some convergences, data analysis revealed the presence of divergences between native speaker and learner data. The comparison with data in Brazilian Portuguese allowed us to verify whether and to what extent the pragma-linguistic choices made by learners depended on positive or negative pragmatic transfer. The divergences identified in the corpus suggest the need to raise learner awareness of intercultural differences in allocution.</p> 2020-06-27T09:44:57+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13757 ANALISI DEGLI ERRORI NELLE PRODUZIONI SCRITTE DI ITALIANO LINGUA STRANIERA DA PARTE DI APPRENDENTI FULFULDEFONI IN CAMERUN 2020-07-22T10:01:01+00:00 Maria Teresa Bonfatti Sabbioni promoitals@unimi.it Edgar Junior Mbiadjeu promoitals@unimi.it <p>Il presente studio si concentra sull’analisi delle forme scritte non conformi all’italiano standard, prodotte da 36 studenti bilingui di <em>Maroua</em>, Camerun, che hanno frequentato l’ultimo anno di scuola superiore, tra i 17 e i 20 anni. Gli studenti campione sono stati cresciuti sin dalla nascita parlando due lingue: la lingua locale, <em>fulfulde,</em> utilizzata in contesti familiari e informali, e il francese, usato come lingua ufficiale in politica e istruzione (predominante rispetta alla lingua inglese, seconda lingua ufficiale a Maroua). Lo studio mostra come le produzioni degli studenti in lingua italiana siano soggette a due distinti tipi di transfer linguistico: il trasferimento LM-1 (Lingua Madre 1), che si manifesta attraverso strategie di sostituzione ed elusione nelle strutture grammaticali della lingua target, l’italiano, assenti nella prima lingua madre, <em>fulfulde</em>, e LM-2 (Lingua Madre 2), che opera solo nelle strutture grammaticali in cui sia la lingua di destinazione, l’italiano, sia l’altra lingua madre, il francese mostrano somiglianze strutturali. Lo studio mira inoltre a fornire suggerimenti pedagogici basati sui risultati linguistici di questa ricerca, per tutti gli insegnanti di italiano in Cameron che vogliano a comprendere meglio l’influenza e l’impatto delle caratteristiche multilinguistiche e multiculturale dei loro studenti nell’acquisizione dell’italiano come lingua straniera.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Analysis of errors in the written productions of fulfuldefoni learners of Italian foreign language in Cameroon</strong></p> <p>The present investigation focuses on the analysis of the written forms non-conforming with Standard Italian, produced by 36 bilingual students from <em>Maroua</em>, Camerun, attending their last year of High School<em>,</em> between the age of 17 and 20 years old. All subjects were raised from birth speaking two languages, that is the local language, <em>Fulfulde</em>, used in family and informal settings, and French, used as the official language in politics and education (predominant to the English language). The study shows how the students’ productions in Italian are subject to two distinct types of transfer: LM-1 transfer (<em>Lingua Madre 1),</em> which manifests through substitution and avoidance strategies in the grammatical structures of the target language, Italian, that are absent in the first mother tongue, <em>Fulfulde</em>, and LM-2 (<em>Lingua Madre</em> 2), which operates only In the grammatical structures in which both the target language, Italian and the other native tongue, French, display similarities. The study also aims to provide pedagogical suggestions based on the linguistic findings of this research, for all Italian teachers in Cameron who aim to better understand the influence and the impact of the multi language and multi cultural features of their students in the acquisition of Italian as a foreign language.</p> 2020-06-27T09:48:31+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13758 MONOLINGUISMO VERSUS MULTILINGUISMO E PLURILINGUISMO: L’ITALIA E LA FRANCIA A CONFRONTO 2020-07-22T10:00:59+00:00 Giovanni Favata promoitals@unimi.it <p>In periodi storici diversi, Francia e Italia si sono impegnate in una politica linguistica che prevedeva l’adozione di una sola lingua per poter raggiungere l’unità nazionale. Nonostante questo, la realtà linguistica in entrambi i Paesi è ben lontana dall’essere monolingue. In questo contributo, ci focalizzeremo prima di tutto su alcuni eventi storici che hanno influenzato le decisioni odierne di politica linguistica, in seguito analizzeremo il ruolo della scuola per lo sviluppo del plurilinguismo e del multilinguismo.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Monolingualism versus multilingualism and plurilingualism: Italy and France in comparison </strong><strong>&nbsp;</strong></p> <p>In various historical periods, France and Italy have promoted language policies which provided for the adoption of a single language in order to achieve national unity. In this study, we will focus on some historical events of a linguistic nature that have influenced today’s language policy decisions, then we will analyze the role of schools in the development of plurilingualism and multilingualism.</p> 2020-06-27T09:50:48+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13759 QUANTE LINGUE IN CLASSE! CONOSCERE E VALORIZZARE LA DIVERSITÀ LINGUISTICA DELLE SCUOLE E DEI SERVIZI PER L’INFANZIA 2020-07-22T08:44:20+00:00 Contributi di Massimo Prada, Graziella Favaro, Maria Arici, Patrizia Cordin, Giovanna Masiero, Maria Vender, Simone Virdia, Cecilia Andorno, Silvia Sordella, Valentina Carbonara, Andrea Scibetta, Carla Bagna, Chiara Gianollo, Ilaria Fiorentini, Maria Frigo, Cristina Fraccaro, Ilaria Colarieti. promoitals@unimi.it <p>Quante lingue in classe!&nbsp; conoscere e valorizzare la diversità linguistica delle scuole e dei servizi per l’infanzia</p> <p>A cura di Graziella Favaro</p> 2020-06-27T09:56:04+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13760 PREFAZIONE 2020-07-22T10:01:22+00:00 Prada Massimo promoitals@unimi.it <p>Prefazione</p> <p>Massimo Prada</p> 2020-06-27T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13761 INTRODUZIONE 2020-07-22T10:00:58+00:00 Graziella Favaro promoitals@unimi.it <p>Introduzione</p> <p>Graziella Favaro</p> 2020-06-27T10:04:22+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13762 I. Conoscere e valorizzare la diversità linguistica: progetti tra università e scuole 2020-07-22T08:44:19+00:00 Sezione 1 promoitals@unimi.it <p><strong>Conoscere e valorizzare la diversità linguistica: progetti tra università e scuole</strong></p> 2020-06-27T10:26:08+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13763 BILINGUISMI AL PLURALE: PER SCELTA, PER NASCITA, PER MIGRAZIONE. REPERTORI E PRATICHE LINGUISTICHE NELLE SCUOLE E NEI SERVIZI EDUCATIVI PER L’INFANZIA 2020-07-22T10:00:57+00:00 Graziella Favaro promoitals@unimi.it <p>Nel testo, vengono approfonditi i temi riguardanti le varie forme di bilinguismo osservate oggi fra i bambini e i ragazzi, dal momento che ognuno è bilingue a modo suo. Attenzione particolare al neoplurilinguismo che si è affermato in Italia a seguito dell’immigrazione straniera e degli alunni “nuovi italiani” presenti a scuola. &nbsp;Vengono inoltre discusse le modalità di comunicazione e gli usi linguistici fra L1 e L2 registrati nelle tre generazioni della migrazione, anche a partire da ricerche condotte in altri contesti e che ci hanno riguardato in passato come Paese di emigrazione. Sono presentate proposte e modalità operative per valorizzare la lingua madre degli allievi, realizzate nell’ambito del progetto europeo IRIS, anche in linea con la normativa italiana ed europea sulla scuola multiculturale e plurilingue. A conclusione del capitolo, viene proposto il <em>Piccolo Manifesto della Lingua Madre</em>, come strumento per sollecitare consapevolezze e discussioni fra i docenti, gli educatori, i genitori, gli operatori.&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Bilingualisms in the plural: by choice, by birth, by migration. Language repertoires and practices in schools and educational services for children </strong></p> <p>In this paper, themes concerning the various forms of bilingualism observed among children and young people are explored in-depth, since everyone is bilingual in their own way. Particular attention is paid to the neo-multilingualism that has become established in Italy as a result of foreign immigration and the "new Italians" present at school.&nbsp; The modes of communication and the linguistic uses between L1 and L2 recorded during three generations of migration are also discussed, starting from research conducted in other contexts and which concerned us in the past as a country of emigration. Proposals and teaching methods to enhance the students’ mother tongues are presented, carried out in the European project IRIS, also in line with Italian and European regulations on multicultural and multilingual schools. In conclusion, the <em>Piccolo Manifesto della Lingua Madre</em> is proposed as a tool to encourage awareness and discussion among teachers, educators, parents and operators.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p> 2020-06-27T10:29:10+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13764 CHE LINGUE CONOSCI, ASCOLTI, PARLI? UNA RICERCA SUGLI USI LINGUISTICI DEI BAMBINI PLURILINGUI 2020-07-22T10:01:20+00:00 Maria Arici promoitals@unimi.it Patrizia Cordin promoitals@unimi.it Giovanna Masiero promoitals@unimi.it Maria Vender promoitals@unimi.it Simone Virdia promoitals@unimi.it <p>Questo lavoro presenta i risultati preliminari di una ricerca condotta nelle classi prime e seconde delle scuole primarie nella provincia di Trento, che ha coinvolto 1541 famiglie, nelle quali almeno uno dei genitori dello scolaro parla una lingua diversa dall’italiano. Alle famiglie è stato proposto un questionario molto articolato, sviluppato per raccogliere i dati necessari alla definizione degli indici di bilinguismo dei bambini, quali età di esposizione, quantità di esposizione e tempo di esposizione, distinguendo indice tradizionale e cumulativo. Il Questionario sugli usi linguistici di bambini plurilingui ambisce ad essere non solo uno strumento di conoscenza della situazione linguistica degli scolari, ma anche uno strumento operativo che aiuti a supportare la crescita bilingue degli alunni e i loro percorsi scolastici, permettendo di interpretare e comprendere con maggiore chiarezza eventuali difficoltà linguistiche e/o di apprendimento, che potrebbero essere attribuite a una competenza linguistica ancora non pienamente sviluppata.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>What languages do you know, hear, speak? </strong></p> <p><strong>A study on the linguistic uses of multilingual children</strong></p> <p>This paper presents the preliminary results of a study conducted in first and second grade classes in primary schools in the province of Trento, involving 1541 families where at least one of the parents spoke a language other than Italian. Families were offered a highly detailed questionnaire, developed to collect the data needed to define children's bilingualism indices, such as age of exposure, amount of exposure and exposure time, distinguishing between traditional and cumulative indexes. The Questionnaire on the linguistic uses of multilingual children aimed not only to be a tool for knowing the linguistic situation of schoolchildren, but also an operational tool to support the bilingual growth and school curricula, in order to more clearly interpret and understand linguistic and/or learning difficulties, which might be attributed to linguistic competence that is not yet fully developed.</p> 2020-06-27T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13765 NOI E LE NOSTRE LINGUE. POTENZIARE ATTITUDINI METALINGUISTICHE IN LABORATORI DI ÉVEIL AUX LANGUES 2020-07-22T10:00:56+00:00 Cecilia Andorno promoitals@unimi.it Silvia Sordella promoitals@unimi.it <p>Fra le direzioni di intervento contenute nel <em>Quadro di Riferimento per gli Approcci Plurali</em>, la proposta dell’Éveil aux langues ha trovato in ambito europeo applicazione in diversi progetti, ottenendo risultati soprattutto come veicolo di promozione di atteggiamenti di positiva apertura verso la pluralità linguistica. Nel presente contributo i dati della sperimentazione didattica <em>Noi e le nostre lingue</em>, ispirata a questo stesso approccio, mostrano come esso possa essere efficacemente adoperato per stimolare una disposizione alla riflessione metalinguistica in un’ottica plurale, contribuendo non solo alla valorizzazione dei repertori plurilingui delle classi, ma anche all’adozione di pratiche di didattica laboratoriale più efficaci ed utili nel potenziare le competenze già normalmente esercitate nelle ore di educazione linguistica.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Noi e le nostre lingue. E</strong><strong>nhancing metalinguistic aptitudes in </strong><strong><em>éveil aux langues</em></strong><strong> workshops </strong></p> <p>Among the indications for intervention in the Framework of Reference for Plural Approaches, <em>Éveil aux langues</em> has been applied in various projects across Europe, mainly as a vehicle for promoting a positive attitude of openness towards linguistic plurality. In this paper, teaching data from <em>Noi e le nostre lingue</em> (Our Languages and Us), inspired by this approach, shows how it can be effectively used to stimulate metalinguistic reflection from a pluralistic point of view, contributing not only to the valorization of the multilingual repertoires of the classes, but also to the adoption of more effective and useful teaching practices in order to strengthen skills normally exercised during language classes.</p> 2020-06-27T10:41:42+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13766 "L’ALTROPARLANTE". RICERCA, SPERIMENTAZIONE E DIDATTICA PLURILINGUE NELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA: IL COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE FRA APPROCCIO INTERCULTURALE E TRANSLANGUAGING 2020-07-22T10:00:55+00:00 Valentina Carbonara promoitals@unimi.it Andrea Scibetta promoitals@unimi.it Carla Bagna promoitals@unimi.it <p>Il concetto di <em>translanguaging </em>come pratica didattica è da alcuni anni al centro del dibattito accademico internazionale nei campi della sociolinguistica e della linguistica educativa. Le sue sperimentazioni in contesto scolastico, in una cornice di valorizzazione del plurilinguismo e di legittimazione dei repertori linguistici plurali, sono in costante aumento, sia in Nord America sia in Europa. Il presente contributo ha l’obiettivo di presentare alcune buone pratiche di didattica plurilingue basate sul paradigma del translanguaging e sperimentate nell’ambito del progetto “L’AltRoparlante”, portato avanti in cinque scuole italiane a partire dal 2016. Le attività iniziate dal 2016 non si sono mai interrotte e hanno permesso di costruire una progettazione a medio-lungo termine. Innanzitutto verrà fornito uno sguardo di insieme sulla didattica plurilingue in Italia, in modo particolare nella sua dimensione complementare rispetto alla didattica interculturale, e contestualizzato il paradigma del translanguaging come pratica didattica nel sistema scolastico italiano. In seguito ci focalizzeremo su due casi di studio relativi a pratiche translinguistiche in attività condotte nell’ambito del progetto “L’AltRoparlante” in due scuole primarie durante l’orario curriculare, anche con il coinvolgimento dei genitori degli alunni coinvolti. Attraverso l’analisi dei due casi di studio sarà possibile mettere in evidenza quanto la legittimazione simbolica e didattica dei repertori plurilingui possa incoraggiare la consapevolezza dei diritti linguistici da un lato, e la moltiplicazione di pratiche discorsive translinguistiche dall’altro.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>The other speaker. Research, experimentation and multilingual didactics in primary and secondary school: the involvement of families between the intercultural approach and translanguaging</strong></p> <p>The concept of translanguaging as a teaching practice has been at the center of the international educational debate in the fields of sociolinguistics and educational linguistics for some years now.&nbsp; Experimentation in a school context, within a framework of valorization of plurilingualism and legitimization of plural language repertoires, is constantly increasing, both in North America and in Europe. This paper aims to present some good practices for multilingual didactics based on the translanguaging paradigm and experienced in the project “L'AltRoparlante”, carried out in five Italian schools starting from 2016. The activities, which started in 2016, are ongoing and part of a medium-long term project. First of all, an overview of multilingual didactics in Italy will be provided, particularly in comparison to intercultural didactics. The paradigm of translanguaging as a teaching practice in the Italian school system will be contextualized. Afterwards, we will focus on two case studies related to translinguistic practices in activities carried out within the project “L’AltRoparlante” in two primary schools during the curricular hours, with the involvement of the parents of the pupils involved. Thanks to the analysis of the two case studies, it will be possible to highlight how the symbolic and didactic legitimation of multilingual repertoires can encourage the awareness of linguistic rights on the one hand and the multiplication of translinguistic discursive practices on the other.</p> 2020-06-27T10:47:17+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13767 LA CLASSE PLURILINGUE: NEOPLURILINGUISMO, AUTOVALUTAZIONE E VALORIZZAZIONE 2020-07-22T10:00:54+00:00 Chiara Gianollo promoitals@unimi.it Ilaria Fiorentini promoitals@unimi.it <p>Il contributo descrive il progetto “La classe plurilingue. Ricerca sulla complessità linguistica per una didattica inclusiva”, attualmente in corso presso il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna (2018-2020), presentandone le finalità, la metodologia adottata e i primi risultati raggiunti. Il fine ultimo del progetto è indagare le pratiche del plurilinguismo nella scuola primaria, con un duplice obiettivo: (i) sensibilizzare allievi, genitori e docenti sugli effetti positivi del plurilinguismo, attraverso interventi didattici mirati e attività di formazione sul tema; (ii) fornire ai docenti strumenti di supporto per trasformare la situazione di plurilinguismo in classe in una situazione di arricchimento e crescita culturale per tutti.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>The multilingual class: neomultiilingualism, self-evaluation and valorization</strong></p> <p>The article describes the project “The multilingual class. Research on linguistic complexity for inclusive teaching”, currently underway at the Department of Classical and Italianistic Philology of the University of Bologna (2018-2020), presenting its aims, the methodology adopted and the initial results. The ultimate aim of the project is to investigate the practices of multilingualism in primary school, with a twofold objective: (i) to make pupils, parents and teachers aware of the positive effects of multilingualism, through targeted educational interventions and training activities on the subject; (ii) to provide teachers with support tools to transform the multilingualism in the classroom into a source of enrichment and cultural growth for all.</p> 2020-06-27T10:50:59+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13770 II. Lingue in azione. La diversità linguistica nella pratica quotidiana 2020-07-22T08:44:17+00:00 Sezione 2 promoitals@unimi.it <p><strong> Lingue in azione. La diversità linguistica nella pratica quotidiana </strong></p> 2020-06-27T13:04:25+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13771 LA SPERIMENTAZIONE NELLE SCUOLE DI MILANO: AUTOBIOGRAFIE LINGUISTICHE, PERCORSI, MATERIALI 2020-07-22T10:00:53+00:00 Maria Frigo promoitals@unimi.it <p>L’articolo presenta la sperimentazione condotta nelle scuole milanesi del Progetto IRIS attraverso stralci dei materiali prodotti dai docenti e dalle classi coinvolte. In primo luogo, i docenti hanno provato direttamente, attraverso la scrittura della propria autobiografia linguistica, il significato profondo ed emotivamente coinvolgente che la lingua materna e le altre lingue hanno per ognuno. Stralci delle loro autobiografie, organizzati per temi, sono presenti nell’articolo. Gli stessi docenti hanno, in seguito, proposto alle classi varie attività di autobiografia linguistica, ricognizione del plurilinguismo individuale e di classe, scoperta e valorizzazione di altre lingue, riflessione e confronto tra le lingue. L’articolo documenta con immagini e testi le attività condotte nelle diverse classi. Si riportano infine le riflessioni riguardo ai cambiamenti che le attività proposte hanno indotto nei singoli e nei gruppi di alunni.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Experimentations in the classes of Milano: paths, materials, linguistic autobiographies</strong></p> <p>The article presents the IRIS project conducted in schools in Milan through the work done by the teachers and the classes involved. The teachers put themselves in their student’s shoes by writing their personal linguistic autobiography, exploring the deep and emotionally engaging meaning that the mother tongue and other languages have for each of us. Excerpts of their autobiographies, organized by theme, are presented in the article. The teachers then implemented various activities in their classes: linguistic autobiographies; identification of student and class multilingualism; discovery and appreciation of other languages; considerations and comparisons between languages. The article documents the activities done in several classes with images and written texts. Lastly, the article discusses the changes thanks to the activities that emerged in the individual students and within the class group.</p> 2020-06-27T13:06:56+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13772 IL PLURILINGUISMO NARRATO IN CLASSE: CONOSCENZA, INCLUSIONE, APPRENDIMENTO 2020-07-22T10:00:52+00:00 Cristina Fraccaro promoitals@unimi.it <p>A partire dalla ricognizione delle lingue - intendendo qui per tali anche i dialetti - presenti in classe, è possibile articolare diversificate attività, da quelle individuali a quelle in plenaria, con il coinvolgimento di vari linguaggi e più insegnanti, per svolgere un efficace percorso ai fini dell’inclusione, del successo formativo, della competenza di cittadinanza. Ogni alunno, attraverso la riscostruzione della storia linguistica familiare e la riflessione sul rapporto, cognitivo ed emotivo, con gli idiomi e gli elementi che caratterizzano il proprio mondo linguistico, (ri)conosce le sue appartenenze culturali, ricostruisce i propri vissuti ricomponendo eventuali fratture identitarie, riflette su di sé come apprendente. Il percorso, che possiamo definire di autobiografia linguistica, intesa come narrazione di sé, frammentaria o estesa, a partire dalle lingue, si lega anche a diversi contenuti disciplinari. Una sua strutturazione nei curriculi, ad arricchire l’offerta formativa e lo sviluppo delle competenze per giovani cittadini consapevoli, sarebbe auspicabile.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Multilingualism narrated in class: knowledge, inclusion, learning</strong></p> <p>Starting from the reconnaissance of languages - including dialects - present in the classroom, it is possible to articulate diversified activities, from individual to class, with the involvement of various languages and several teachers, in order to promote inclusion, educational success and citizenship competence. Each student, through the rediscovery of their family’s linguistic history and their cognitive and emotional reflection on the relationship with the idioms and elements that characterize their linguistic worlds, (re)discover their cultural affiliations, reconstructing their experiences by addressing possible identity fractures, reflecting on themselves as learners. The path, which we can define as a linguistic autobiography, is a narrative of the self, be it fragmentary or extended, starting from languages. This also linked to different disciplinary fields. Its structuring within curricula, in order to enrich the training offer and the development of skills for young, aware citizens, would be desirable.</p> 2020-06-27T13:10:24+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13773 IL PROGETTO EUROPEO IRIS: NOTA PROGETTUALE E IL PERCORSO DI SPERIMENTAZIONE A MILANO E PAVIA 2020-07-22T10:00:51+00:00 Ilaria Colarieti promoitals@unimi.it <p>Nella scheda viene sinteticamente descritto il Progetto IRIS e Il percorso di auto-formazione e sperimentazione svoltosi in alcune scuole di Milano e Pavia</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>The IRIS project presentation sheet and the experimentation path in Milan and Pavia</strong></p> <p>A brief description is given of the IRIS Project, self-training and the experimentation that took place in some schools in Milan and Pavia.</p> 2020-06-27T13:13:02+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13779 DIVERSITÀ LINGUISTICA, INCLUSIONE E DIDATTICA DELLE LINGUE A SCUOLA 2020-07-22T08:44:16+00:00 Contributi di Rosa Pugliese, Nicola Grandi, Silvia Calamai, Rosalba Nodari, Vincenzo Galatà, Caterina Mauri, Cecilia Andorno, Nicola Nasi, Stefania Ferrari, Elisabetta Camerlo, Élodie Graveleau. promoitals@unimi.it <p>Diversità linguistica, inclusione e didattica delle lingue a scuola</p> <p>A cura di Rosa Pugliese</p> 2020-06-28T08:47:36+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13863 INTRODUZIONE 2020-07-22T10:00:50+00:00 Rosa Pugliese promoitals@unimi.it <p>Introduzione</p> 2020-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13864 LA DIVERSITÀ INEVITABILE. LA VARIAZIONE LINGUISTICA TRA TIPOLOGIA E SOCIOLINGUISTICA 2020-07-22T10:00:48+00:00 Nicola Grandi promoitals@unimi.it <p>Il tema della diversità linguistica è al centro di numerose ricerche, soprattutto di ambito sociolinguistico e tipologico. Eppure nell’area delle scienze del linguaggio pare mancare, ancora, una vera teoria della diversità, che possa ricondurre ad un quadro omogeneo ed unitario le sue numerose accezioni e tutte le prospettive nelle quali può essere osservata. La diversità linguistica, in effetti, può indicare sia la differenza tra lingue, sia la differenza tra strutture linguistiche. Esse può essere poi rilevata sia in prospettiva ‘orizzontale’, cioè nello spazio fisico, sia in prospettiva ‘verticale’, quindi all’interno di una singola comunità e degli strati sociali in cui è organizzata. In più, alla maggior o minore divergenza tra strutture linguistiche i parlanti possono attribuire valori diversi e questo ci porta a considerare anche il rapporto tra diversità reale e diversità percepita. In questo contributo vorrei proporre alcune considerazioni che possano contribuire a ricondurre a un quadro unitario le varie accezioni che può assumere, nell’area delle scienze del linguaggio, il termine <em>diversità </em>(linguistica), nel quadro di una possibile integrazione delle prospettive tipologica e sociolinguistica.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Inevitable diversity.</strong> <strong>The linguistic variation between typology and sociolinguistics</strong></p> <p>The issue of linguistic diversity is addressed in many articles, especially in sociolinguistic and typological fields. Nevertheless, a real theory of diversity still seems to be missing in linguistics. Such a theory harkens back to a homogeneous and unitary framework the various meanings of the label ‘linguistic diversity’ and all the perspectives in which it can be observed. Linguistic diversity, in fact, can indicate both the difference between languages and the difference between linguistic structures. They can then be detected both from a ‘horizontal’ perspective, that is in physical space, and in a ‘vertical’ one, within a single speech community and within the social levels. In addition, speakers can attribute different values to the greater or lesser divergence between linguistic structures and this also leads us to consider the relationship between real diversity and perceived diversity. In this contribution, I would like to propose some considerations that can help bring back these different nuances to the term ‘linguistic diversity’ to a unitary framework thanks to the integration of typological and sociolinguistic perspectives.</p> 2020-07-09T14:24:09+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13865 “FREGATI DALL’ACCENTO!”. LO STEREOTIPO ETNICO E LINGUISTICO NEI CONTESTI SCOLASTICI 2020-07-22T10:00:46+00:00 Silvia Calamai promoitals@unimi.it Rosalba Nodari promoitals@unimi.it Vincenzo Galatà promoitals@unimi.it <p>La discriminazione negli ambienti scolastici costituisce il tema principale dell’articolo, che descrive i risultati di diverse inchieste sul campo compiute in alcuni istituti scolastici toscani nel periodo 2018-20. L’indagine, che rappresenta un segmento di due progetti di ricerca più ampi focalizzati sull’accento straniero, pone al centro il corpo docente. Riportiamo qui i risultati di due sezioni di un questionario, una sulle aspettative relative al successo scolastico, una sugli stereotipi etnici: i) il giudizio dei docenti nei confronti degli studenti è correlato allo status sociale, al sesso e alla presenza/assenza di un passato migratorio; ii) gli studenti con passato migratorio alimentano aspettative diverse, a seconda della provenienza: le etnie con una storia migratoria meno recente ed ‘europea’ (albanesi e rumeni) ottengono valutazioni positive rispetto a quelle con una storia migratoria più recente. Quanto rilevato sul campo viene messo a confronto con la letteratura di riferimento e con i commenti liberi forniti dagli stessi docenti durante il lavoro sul campo: tali commenti forniscono una preziosa cartina di tornasole per chi si trova a utilizzare questionari presso campioni costituiti da insegnanti.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>“Fooled by the accent!”. ethnic and linguistic stereotypes in school settings</strong></p> <p>Discrimination in school settings is the main topic of this article, which describes the results of different field investigations carried out in some Tuscan schools over a two-year period from 2018 to 2020. The research, which is part of two broader research projects on foreign accents, focuses primarily on the teaching staff. We report the results of two sections of the questionnaire, the first on expectations relating to academic success, the second on ethnic stereotypes: i) teacher prejudice towards students related to social status, gender and presence/absence of a migration background; ii) students with a migration background were subject to different expectations depending on their origin: ethnic groups with an older, ‘European’ migration history (Albanians and Romanians) obtained positive assessments compared to those with a more recent migratory history. Field evidence was compared to the reference literature and comments provided by the teachers themselves during the fieldwork: these comments offered a valuable litmus test for those using questionnaires for research purposes with teachers.</p> 2020-07-09T14:34:32+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13866 DIVERSITÀ TRA LE LINGUE E PRAGMATICA 2020-07-22T10:00:46+00:00 Caterina Mauri promoitals@unimi.it <p>Questo lavoro intende discutere la relazione tra universali del linguaggio e uso del linguaggio stesso, prendendo in esame la diversità (e l’universalità) che lingue del mondo mostrano in relazione alla pragmatica. Dopo un inquadramento preliminare del rapporto tra tipologia e pragmatica, verranno descritti due casi di studio recenti, che permettono di osservare da vicino il rapporto tra i due ambiti. La prima ricerca scelta per illustrare la questione prende in esame l’espressione esplicita della gratitudine in otto lingue, mentre la seconda indaga le strategie di riparazione a problemi di comunicazione in dodici lingue. In entrambi i casi la ricerca è stata condotta da un team ampio di ricercatori, che ha raccolto dati di parlato spontaneo all’interno di campioni di lingue appartenenti a famiglie linguistiche diverse, parlate in aree geografiche anche molto distanti. I risultati di queste ricerche mostrano comportamenti linguistici molto simili anche in lingue e culture diverse, suggerendo che il modo si usa il linguaggio abbia alcune caratteristiche universali, che dipendono solo in minima parte dalla lingua e dalla cultura.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Diversity between languages and pragmatics</strong></p> <p>This paper discusses the relationship between language universals and the use of language itself, looking at the diversity (and universality) that the world’s languages in relation to pragmatics. After a preliminary framing of the relationship between pragmatics and linguistic typology, two recent case studies will be described for a closer look at the relationship between these two fields. The first study examines the explicit expression of gratitude in eight languages, while the second investigates repair strategies due to communication problems in twelve languages. In both cases, research was conducted by a large team of researchers, who collected spontaneous speech data from samples including languages from different families, spoken in distant geographical areas. The results show very similar linguistic behaviors even in different languages and cultures, suggesting that the way language is used has some universal characteristics, which depend only in a small part on the specific language and culture.</p> 2020-07-09T14:39:54+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13867 STIMOLARE L’INTERAZIONE PLURILINGUE SUI CONTENUTI DI SCUOLA NELLO STUDIO A CASA: LUSSO, NECESSITÀ, OPPORTUNITÀ 2020-07-22T10:00:45+00:00 Cecilia Andorno promoitals@unimi.it <p>Il contributo analizza alcuni dati scelti del progetto <em>Con parole mie</em>, esplorando la possibilità di sostenere l’educazione plurilingue degli alunni di origine immigrata cogliendo le opportunità offerte dal contesto famigliare, in sinergia con il contesto scolastico. I dati mostrano come pratiche comunicative famigliari intorno ai contenuti scolastici possano essere stimolate incoraggiando un’interazione che coinvolga tutte le lingue del repertorio; tanto nel caso in cui il ricorso alla lingua di origine costituisca una necessità per la comunicazione genitori-figli, quanto nel caso in cui questo costituisca un “lusso”, data la disponibilità alternativa della lingua di scolarizzazione, l’interazione plurilingue risulta aprire spazi di partecipazione e di pratica comunicativa preziosi per lo sviluppo della competenza linguistica complessiva dell’alunno plurilingue.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Stimulating multilingual interaction on school content in home study: luxury, necessity, opportunity </strong></p> <p>This paper analyzes some data from the project <em>Con parole mie</em>, exploring how to support multilingual education for students of immigrant origin by taking advantage of the opportunities offered at home, in synergy with school. The data shows how family communication practices around school content can be stimulated by encouraging interaction involving all the languages in the repertoire. If the use of the language of origin is a necessity for parent-child communication and if it is a “luxury”, given the alternative availability of the school language, multilingual interaction opens up spaces for participation and communicative practices that are valuable for the development of the overall language competence of multilingual students.</p> 2020-07-09T14:42:53+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13870 SOCIALIZZARSI ALL’USO APPROPRIATO DELL’ITALIANO L2: NORME LINGUISTICHE E PRAGMATICHE NELL’INTERAZIONE TRA PARI 2020-07-28T15:16:14+00:00 Nicola Nasi promoitals@unimi.it <p>Questo articolo è incentrato sui processi di socializzazione e apprendimento sociolinguistico interni al gruppo dei pari nella classe. L’analisi riguarda in particolare le pratiche discorsive di un bambino non nativo che, a poche settimane dal suo ingresso nella scuola italiana, socializza i propri compagni a una serie norme legate all’uso appropriato dell’italiano. I dati provengono da un laboratorio di italiano come lingua straniera e sono stati raccolti nell’ambito di un’etnografia più ampia che ha coinvolto due scuole primarie del Nord Italia; le interazioni tra pari sono state analizzate con gli strumenti dell’Analisi della Conversazione. Lo studio mostra come il bambino non nativo incarni il ruolo dell’insegnante con i pari, iniziando sequenze pedagogiche dopo contributi problematici degli altri apprendenti della L2; riproducendo forme discorsive tipiche del parlato dell’insegnante, il bambino socializza i propri compagni a specifiche norme lessicali e pragmatiche riconducibili alla cultura istituzionale della scuola. Nella discussione si considerano criticamente potenzialità e possibili problematicità di questo tipo di pratiche.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Peer socialization to institutional norms of appropriate language use: a conversation analysis in the Italian L2 classroom</strong></p> <p>The paper explores how non-native children engage in metalinguistic and pragmatic contributions in the peer group, thus socializing each other into local norms of appropriate language use in the classroom. Drawing on a larger ethnographic research documented with video recordings in a primary school in northern Italy, this study adopts a CA informed approach to analyze an Italian L2 class attended by children aged 8 to 10. Within the theoretical framework of language socialization, the study focuses on non-native children’s enacting of instructional sequences following problematic contributions by their peers. As the analysis illustrates, children creatively (re)produce teachers’ ways of speaking and value-laden messages to enforce normative uses of language in the classroom. In the discussion we argue that, enacting and reproducing institutional forms of talk, non-native children socialize their classmates into the micro-culture of the classroom, hence becoming “speakers of culture”; risks and opportunities of such practices are then considered.</p> 2020-07-10T09:59:54+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13893 UN PONTE TRA LA CLASSE E IL LABORATORIO DI ITALIANO L2: STRATEGIE DIDATTICHE 2020-07-22T10:00:42+00:00 Stefania Ferrari promoitals@unimi.it <p>Il laboratorio di italiano L2 è lo spazio didattico che dovrebbe creare un ponte tra ciò che sanno fare gli allievi plurilingui e ciò che devono ancora imparare per potersi muovere con sufficiente autonomia nelle attività di classe. Per definirne la programmazione didattica sarebbe dunque fondamentale una co-progettazione condivisa tra docente di italiano L2 e insegnanti di classe, di modo che i percorsi dedicati all’italiano L2 favoriscano realmente una maggiore partecipazione alle attività in classe, e viceversa le proposte per la classe siano maggiormente accessibili per gli studenti plurilingui. Non è sempre scontato però a scuola avviare questo tipo di collaborazione. Una strada per favorire questo processo può essere quella di lavorare insieme, cominciando a piccoli passi, con la sperimentazione di materiali didattici. Il presente contributo descrive alcune proposte organizzate in modo da costruire un ponte nelle due direzioni, dal laboratorio alla classe e viceversa, permettendo di avviare “prove di progettazione condivisa”, oltre che mettere in dialogo i due spazi educativi complementari e diffondere buone pratiche di educazione linguistica.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>A bridge between the class and the Italian L2 lab: teaching strategies</strong></p> <p>The Italian L2 lab is the didactic space that should create a bridge between what multilingual students know how to do and what they still need to learn in order to gain sufficient autonomy in class activities. In order to define the lessons, shared co-planning between the L2 Italian teacher and class teachers is fundamental, so that L2 Italian promotes and supports greater participation in class activities, and vice versa the proposals in class are more accessible for multilingual students. However, the idea to establish this type of collaboration it is not always obvious at school. One way to encourage this process can be to work together, starting in small steps, by experimenting with teaching materials. This paper describes some proposals aimed at building a bridge in both directions, from the lab to the classroom and vice versa, allowing for “shared planning”, as well as creating a dialogue between the two complementary educational spaces and spreading good practices for language education.</p> 2020-07-11T17:19:52+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13894 L’ORIENTAMENTO DEGLI STUDENTI ALLOFONI NELLE SCUOLE SUPERIORI 2020-07-22T10:00:41+00:00 Elisabetta Camerlo promoitals@unimi.it <p>L’orientamento&nbsp; verso una formazione appropriata è uno dei passaggi più delicati dell’inclusione dei ragazzi stranieri; un momento in cui confluiscono, come fattori concomitanti, progetti di vita, dialogo fra le istituzioni, burocrazia scolastica, confronti fra culture diverse, considerazioni didattiche e difficoltà logistiche.&nbsp; Le osservazioni qui esposte sono il frutto della pratica di sei anni come orientatore per l’istruzione secondaria superiore, presso il liceo Copernico, scuola polo per l’area nord-est, ai sensi del Protocollo per l’Accoglienza e l’Inclusione&nbsp; condiviso e sottoscritto dalle scuole di Bologna nel 2014.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Orientation for allophone high school students</strong></p> <p>Appropriate training orientation is one of the most delicate steps in the inclusion of foreign students, during a time when concomitant factors like life plans, the dialogue between institutions, school bureaucracy, comparisons between different cultures, didactic considerations and logistical difficulties come together.&nbsp; The observations presented here are the result of a six-year experience as a guidance counselor for upper secondary students at the Copernico High School following the Protocol for Welcoming and Inclusion shared and signed in 2014 by schools in Bologna.</p> 2020-07-11T17:22:22+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13895 DALLE POLITICHE LINGUISTICHE ALLA PRATICA PROFESSIONALE IN CLASSE: L’ESPERIENZA FRANCESE 2020-07-22T10:00:40+00:00 Élodie Graveleau promoitals@unimi.it <p>Il nodo della presente riflessione nasce dalla doppia postura in cui mi trovo&nbsp;: sono docente di francese lingua due (<em>FLS</em>) in una scuola superiore di secondo grado in Francia&nbsp;; in parallelo, nella mia tesi di dottorato, cerco di definire <em>cosa</em> devo insegnare in questo dispositivo. Infatti, non esiste nessun curriculum di francese per gli alunni allofoni. Cercherò di mostrare che la politica attuale del Ministero della Pubblica istruzione ha molte conseguenze pratiche per gli alunni con bisogni educativi speciali : l’inclusione degli alunni allofoni non è più una priorità&nbsp;; il loro plurilinguismo è poco valorizzato&nbsp;; la scelta istituzionale di non scrivere programmi di studio per l’<em>UPE2A</em> (unità pedagogica per gli alunni allofoni recentemente arrivati) crea difficoltà per i docenti.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>From language policies to professional classroom practice: the French experience</strong></p> <p>As a teacher trained in French as Second Language (<em>FSL</em>), I have taught foreign high school students since 2016. It is important to note that French <em>curricula</em> don’t consider the linguistic needs of foreign high school students, compared with primary and middle school students. These students are no longer subject to compulsory education: could this be the reason for the lack of research? This leads us to the following questions: is the concept of inclusion accounted for in Special Needs Education? What are the possible connections between the national linguistic policy and multilingualism at school? And more pragmatically, how can <em>FSL</em> theory be applied in high school classrooms with non-Francophone students?</p> 2020-07-11T17:25:20+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13942 VERSO NUOVE FRONTIERE DELLA COMUNICAZIONE: L’INTERAZIONE ON LINE E LA MEDIAZIONE. RIFLESSIONI SUL COMPANION VOLUME DEL QCER E IL PROGETTO ERASMUS+DELCYME 2020-07-22T08:44:12+00:00 Contributi di Monica Barsi, Anne Jardin, Helga Grabbe, Brian North, Enrica Piccardo, Valentina Crestani, Gisella Langé, Letizia Cinganotto, Fausto Benedetti, Elke Nissen, Michel Boiron, Julián Serrano Heras, María Muelas-Gil promoitals@unimi.it <p>Verso nuove frontiere della comunicazione: l’interazione on line e la mediazione. Riflessioni sul Companion Volume del QCER e il Progetto Erasmus+DELCYME</p> <p>A cura di Monica Barsi, Anne Jardin</p> 2020-07-19T09:21:19+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13943 PREFAZIONE 2020-07-22T10:00:39+00:00 Monica Barsi promoitals@unimi.it Anne Jardin promoitals@unimi.it <p>PREFAZIONE</p> 2020-07-19T09:29:38+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13944 INTRODUZIONE 2020-07-22T10:00:38+00:00 Helga Grabbe promoitals@unimi.it Anne Jardin promoitals@unimi.it <p>Introduzione</p> <p>MobilitÉ des jeunes et insertion professionnelle en Europe.&nbsp;<br>De la mise en œuvre d’un objectif politique À l’organisation d’un enseignement des langues adaptÉ À la prÉparation de la mobilitÉ</p> <p>Helga Grabbe, Anne Jardin</p> 2020-07-19T09:37:57+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13945 THE CEFR RENEWED: INSPIRING THE FUTURE OF LANGUAGE EDUCATION 2020-07-22T10:00:37+00:00 Brian North promoitals@unimi.it <p>This paper gives a brief overview of the significance of the CEFR (<em>Common European Framework of Reference for Languages</em>) and its key aspects for teaching and learning.&nbsp; Starting with a reminder of the key characteristics of the CEFR, the paper outlines its origins in the work of the Council of Europe in the 1970s and the development following the intergovernmental Symposium in Switzerland that recommended both a common European framework with an accompanying portfolio.&nbsp; The paper then goes on to discuss which of the innovative aspects of the CEFR were taken up quickly (e.g. levels, ‘can do descriptors’, self-assessment), and which largely had to wait until the field would be ready for them. Among the latter one finds concepts such as the learner as a social agent, the move beyond the four skills model, the action-oriented approach, mediation, and plurilingual/ pluricultural competence. It is precisely these aspects which, twenty years after the initial development, are the main focus of the <em>CEFR Companion Volume</em>, first published online in English and French in February 2018, which now appears in its definitive form and in several translations this year.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Il QCER rinnovato: ispirare il futuro dell’educazione linguistica</strong></p> <p>Questo contributo offre una breve panoramica del significato del QCER (<em>Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue</em>) e dei suoi aspetti chiave per l’insegnamento e l’apprendimento. Partendo da un richiamo delle caratteristiche chiave del QCER, il contributo ne delinea le origini nel lavoro condotto dal Consiglio d’Europa negli anni ’70 e lo sviluppo successivo indicato dal Simposio intergovernativo svoltosi in Svizzera che raccomandava che il Quadro Comune Europeo fosse accompagnato da un portfolio.&nbsp; Si passa poi a discutere quali degli aspetti innovativi del QCER sono stati ripresi (ad esempio i livelli, il “è in grado di...” con cui sono indicati i descrittori, l’autovalutazione) e quali invece hanno dovuto aspettare che il terreno fosse pronto per accoglierli. Tra questi ultimi si trovano concetti come il discente come attore sociale, il superamento del modello delle quattro abilità, l’approccio orientato all’azione, la mediazione e la competenza plurilinguistica/pluriculturale. Sono proprio questi aspetti che, a vent’anni dallo sviluppo iniziale, sono al centro del <em>CEFR Companion Volume</em>, pubblicato per la prima volta online in inglese e francese nel febbraio 2018 e che esce quest’anno nella sua forma definitiva e in diverse traduzioni.</p> 2020-07-20T07:43:19+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13946 LA MEDIAZIONE AL CUORE DELL’APPRENDIMENTO LINGUISTICO PER UNA DIDATTICA 3.0 2020-07-22T10:00:36+00:00 Enrica Piccardo promoitals@unimi.it <p>Il <em>Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue</em> (QCER) (Consiglio d’Europa, 2001) si è dimostrato uno strumento in grado di favorire l’innovazione metodologica e di contribuire alla riflessione epistemologica nell’ambito dell’educazione linguistica a livello mondiale. Questo contributo presenta alcuni concetti chiave del QCER, in particolare quelli che hanno alimentato la riflessione metodologica e didattica negli ultimi vent’anni, e discute come questi stessi concetti siano stati dei semi importanti che hanno dato impulso ai progressi nell’insegnamento e nell’apprendimento delle lingue a tutti i livelli. Dopo una breve presentazione dei concetti chiave del nuovo <em>CEFR Companion Volume</em> (CEFRCV), che si basa su questi concetti e sul modo in cui questo recente strumento comprenda e vada oltre il QCER, l’articolo si concentra sull’articolazione tra mediazione, plurilinguismo e approccio orientato all’azione per discutere la nuova visione dell’uso e dell’apprendimento della lingua che caratterizza le nostre società complesse. La parte finale dell’articolo discute le implicazioni che il cambiamento di paradigma rappresentato dal QCER ha generato nell’ambito dell’educazione linguistica e il ruolo che i diversi repertori linguistici svolgono a livello individuale e collettivo nei contesti sociali ed educativi.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Mediation at the heart of language learning for didactics 3.0</strong></p> <p>The <em>Common European Framework of Reference for Languages</em> (CEFR) (Council of Europe, 2001) has proved to be a tool able to foster methodological innovation and contribute to the epistemological reflection in language education worldwide. This paper presents some key concepts of the CEFR, in particular those which have nourished the methodological and pedagogical reflection over the last two decades, and discusses how these same concepts represented important seeds that would boost advances in the teaching and learning of languages at all levels.&nbsp;&nbsp;After a brief presentation of the key characteristics of the new <em>CEFR Companion Volume</em> (CEFRCV), which builds on these concepts, and the way this recent tool encompasses and goes beyond the CEFR, the paper focuses on the articulation between mediation, plurilingualism and the action-oriented approach to discuss the new vision of language use and learning which characterizes our complex societies. The final part of the paper discusses the implications of the paradigm shift represented by the CEFRCV in language education and the role that diverse linguistic repertoires play at the individual and collective level in social and educational contexts.&nbsp;</p> 2020-07-20T07:46:32+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13947 MEDIARE IN “LEICHTE SPRACHE” IN TEDESCO E IN ITALIANO 2020-07-22T10:00:35+00:00 Valentina Crestani promoitals@unimi.it <p>Mentre in lingua tedesca sono stati pubblicati negli ultimi anni vari studi sulla <em>leichte Sprache</em> (linguaggio facile da leggere), in lingua italiana non vi sono ancora studi sistematici. Il presente contributo intende porre l’attenzione su questa varietà linguistica, in particolare su:</p> <ul> <li>aspetti teorici: le peculiarità della <em>leichte Sprache</em> si riferiscono a: mezzo (testi scritti) e forme di realizzazione (frasi brevi, lessico semplice, utilizzo di immagini ecc.); destinatari primari dei testi (persone con difficoltà di apprendimento e con disabilità cognitive); ambiti d’uso (settori specialistici e non);</li> <li>aspetti pratici: si propone un’analisi esemplificativa di testi in tedesco e in italiano in <em>leichte Sprache</em> sul tema del coronavirus, che è di interesse collettivo.</li> </ul> <p>La redazione di testi in <em>leichte Sprache</em> e il loro utilizzo rientrano in un processo di mediazione testuale e comunicativa: il mediatore agisce per permettere la partecipazione alla comunicazione da parte di gruppi di persone, che diversamente non avrebbero accesso per barriere linguistiche, semantiche e tecniche.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Mediating in “leichte Sprache” in German and Italian</strong></p> <p>While numerous studies on <em>leichte Sprache</em> (‘easy to read language’) have been done in German in recent years, there are still no systematic studies in Italian. The following article aims to draw attention to this linguistic variety. It focuses on:</p> <ul> <li>theoretical aspects: the main features <em>leichte Sprache</em> refer to: types of texts (written texts); forms of realization (short sentences, simple vocabulary, use of images, etc.); primary recipients of the texts (people with learning difficulties and cognitive disabilities); areas of use (specialized and non-specialized sectors);</li> <li>practical aspects: through an illustrative analysis of texts in German and Italian in <em>leichte Sprache</em> on coronavirus, a topic of general interest.</li> </ul> <p>The writing of texts in <em>leichte Sprache</em> and their use are part of a process of textual and communicative mediation: the mediator acts to promote the participation of people in communication. These people would otherwise not have access to knowledge due to linguistic, semantic and technical barriers.</p> 2020-07-20T07:52:04+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13948 INTERAZIONE ONLINE: UNA SPERIMENTAZIONE ITALIANA 2020-07-22T10:00:34+00:00 Gisella Langé promoitals@unimi.it Letizia Cinganotto promoitals@unimi.it Fausto Benedetti promoitals@unimi.it <p>Considerando l’importanza della dimensione digitale e multimediale per sostenere e valorizzare il processo di insegnamento e apprendimento nelle scuole del XXI secolo, il Ministero dell’Istruzione italiano e l’Istituto Nazionale per la Documentazione, l’Innovazione, la Ricerca Educativa (INDIRE) hanno sviluppato un progetto pilota volto a sperimentare e osservare l’utilizzo dei descrittori “Interazione <em>online</em>” e “Collaborare in gruppo” del <em>Companion Volume</em>. Il progetto pilota è stato attivato nel 2018 in nove regioni italiane dove 20 insegnanti di lingua inglese (più alcuni docenti CLIL) sono stati invitati a progettare e sperimentare attività CLIL <em>online</em> nelle loro classi, preferibilmente all’interno di progetti internazionali a distanza. Seguendo linee guida proposte dai coordinatori del progetto tramite <em>concept papers</em> e riunioni <em>online</em>, gli insegnanti hanno pianificato e implementato compiti molto creativi e innovativi finalizzati a facilitare le interazioni <em>online</em> in inglese tra gli studenti. Al termine del progetto pilota, i risultati di un questionario, adattato da un modello fornito dal Consiglio d’Europa, hanno evidenziato che i docenti hanno valutato positivamente l’esperienza in quanto era stata offerta l’opportunità non solo di riflettere sulle strategie di apprendimento e comunicazione dei loro studenti, ma anche di migliorare le loro modalità di insegnamento e le loro tecniche collaborative.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Online interaction: an Italian experience</strong></p> <p>Considering the importance of digital and multimedia dimensions in supporting and enhancing teaching and learning process in 21st century schools, the Italian Ministry of Education and the National Institute for Documentation, Innovation, Educational Research (INDIRE), developed a pilot project aimed at testing and observing the descriptors “Online Interaction” and “Collaborating in a Group”. The pilot project was carried out in 2018 in nine Italian regions where 20 English language teachers (plus some CLIL subject teachers) were asked to design and test activities in their classes involving online CLIL-oriented tasks, preferably within online international projects. Following the project coordinators’ guidelines offered by concept papers and online meetings, the teachers planned and implemented very creative and innovative tasks, facilitating online interactions among students in English. At the end of the pilot project, the results of a questionnaire, adapted from a template provided by the Council of Europe, showed that teachers considered the experience positively because they were offered the opportunity not only to reflect on their students’ learning and communication strategies, but also to strengthen their own teaching and collaborative techniques.</p> 2020-07-20T07:56:12+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13949 FAVORISER LE RÉSEAUTAGE SOCIAL ET LES INTERACTIONS ENTRE PAIRS DANS UN DISPOSITIF DE FORMATION EN LIGNE NON FORMEL 2020-07-22T10:00:33+00:00 Elke Nissen promoitals@unimi.it <p>Alla domanda “Come promuovere l’interazione tra pari e migliorare i social network in un ambiente di apprendimento online?” si cerca di dare una risposta in questo contributo. Sulla base delle teorie socio-costruttiviste, la presenza sociale tra pari e l’apprendimento tra pari sono considerati un mezzo che supporta lo sviluppo delle competenze dei discenti e l’impegno in un ambiente di apprendimento online, Parkur. Parkur, realizzato dall’Ufficio della gioventù franco-tedesco (OFAJ), si rivolge alla preparazione linguistica e interculturale di giovani adulti che vanno all’estero per un tirocinio e che devono interagire e comunicare in situazioni di vita professionale e quotidiana. In risposta alla grande eterogeneità degli studenti, alla necessità di flessibilità e in base a specifiche esigenze didattiche, l’ambiente Parkur combina diversi approcci pedagogici che hanno un impatto sulle opportunità di interazione online: istruzione differenziata, apprendimento auto-diretto guidato, apprendimento basato su compiti, scambio virtuale o tandem, apprendimento peer-to-peer all’interno di un social network. Le interviste agli studenti portano alla luce gli elementi che sono loro di sostegno, ma anche quelli che impediscono loro di impegnarsi in un’interazione online e di creare una comunità di pratica online – come le precedenti esperienze online, gli strumenti utilizzati per il networking e la necessità di chiarire le informazioni relative a modalità e aspettative.</p> <p><strong>&nbsp;</strong></p> <p><strong>Fostering social networking and peer-to-peer interaction in an online, non-formal learning environment</strong></p> <p>The underlying question: How to foster interaction and enhance social networking between peers in an online learning environment? is explored in this paper. Based on socio-constructivist theories, social peer presence and peer-to-peer learning are considered a means that supports the development of learner competences and engagement in an online learning environment, Parkur. Parkur, put into place by the Franco-German Youth Office (OFAJ), targets linguistic and intercultural preparation for professional and everyday life situations for young adults going abroad for an internship. In response to great learner heterogeneity, the need for flexibility and didactical considerations, the environment combines several pedagogical approaches which impact the opportunities for online interaction: differentiated instruction, guided self-directed learning, task-based learning, virtual exchange or tandem, peer-to-peer learning within a social network. Learner interviews bring to light existing elements that sustain, but also those that prevent learners from engaging in online interaction and establishing an online community of practice – such as former online experience, tools used for networking events and the need for clarifying information regarding modalities and expectations.</p> 2020-07-20T08:17:49+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13950 EMPATHIE ET MEDIATION: CRÉER UN COURS EN LIGNE 2020-07-22T10:00:33+00:00 Michel Boiron promoitals@unimi.it <p>The DELCYME project offers a self-learning platform to improve knowledge and culture for young professionals who will carry out an internship in a country with one of the following target languages: German, French, Spanish, Italian or Polish. The course is personalized for each learner and the topics covered are linked to both daily and working life. The authors of the project aim to define activities adapted to each level, select or create course materials, propose a progression and create tasks, from simple to more complex levels. Lesson design and the final task involve several participants. In this article, we will explore how the creation process can be described and defined by the terms <em>empathy </em>and <em>mediation</em>.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Empatia e mediazione: creare un corso online</strong></p> <p>Il progetto DELCYME offre una piattaforma di autoapprendimento per migliorare la conoscenza e la cultura di giovani professionisti che svolgeranno un tirocinio in un paese con una delle seguenti lingue target: tedesco, francese, spagnolo, italiano o polacco. Il corso è personalizzato per ogni studente e gli argomenti trattati sono legati sia alla vita quotidiana che a quella lavorativa. Gli autori del progetto mirano a definire attività adatte ad ogni livello, selezionare o creare materiali per il corso, proporre una progressione e creare compiti, dai livelli più semplici a quelli più complessi. La progettazione della lezione e il compito finale coinvolgono diversi partecipanti. In questo articolo esploreremo come il processo di creazione può essere descritto e definito con i termini empatia e mediazione.</p> 2020-07-20T08:20:59+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13951 RESHAPING THE ROLE OF TUTORS IN THE FOREIGN LANGUAGE LEARNING PROCESS: NON-DIRECTIVE E-LEARNING AND THE NET OF TUTORS IN PARKUR 2020-07-22T10:00:32+00:00 Julián Serrano Heras promoitals@unimi.it María Muelas-Gil promoitals@unimi.it <p>Foreign language learning and teaching have been object of study for many decades and from many different approaches to which we could devote an entire volume. Changes and evolution in the field of education and learning have always meant adaptations, and this evolving, constantly-changing situation is what makes educators, teachers, researches and professionals of the field to look for innovative, adapted approaches. Some of these changes include: the way learners can access content and knowledge, which has been immensely affected by the evolution of information technologies and the Internet; the relationship between the two parts in the learning process (learner and teacher/tutor), which is now much more learner-centered and in a non-directive atmosphere where the former has a very active role while the latter acts more like a facilitator and guide who does not impose but accompanies instead; and the learning objectives and goals, which are now more practice-oriented, since many learners start learning a foreign language for practical reasons and want it to be useful and applicable in a globalized, multicultural and constantly moving working environment. In view of these changing factors, the European project <em>DELCYME</em> is developing an online language learning platform named <em>PARKUR</em>, which offers access to five European languages (Spanish, French, Italian, German and Polish) with the particularity of its design and approach to the learning process: each learner goes through an individualized content path and accesses linguistic, cultural and practical content depending on their learning goals. Another particularity presented here is the double figure of tutors created by this platform, having what has been coined as <em>tutor coaches </em>and <em>tutor islands</em>, having not only different responsibilities but also different trainings and abilities, which are nonetheless combined for the sake of offering the most reliable attention and the best learning outcome possible. The object of this paper is therefore to present and justify this pioneer learning platform and its net of tutors.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Rimodellare il ruolo dei tutor nel processo di apprendimento delle lingue straniere: l'e-learning non direttivo e la rete di tutor in </strong><strong><em>PARKUR</em></strong><strong>&nbsp;</strong></p> <p>L’apprendimento e l’insegnamento delle lingue straniere sono stati oggetto di studio per molti decenni e molti sono gli approcci ai quali potremmo dedicare un intero volume. I cambiamenti e l’evoluzione nel campo dell’educazione e dell’apprendimento hanno sempre portato ad adattamenti, e questa situazione in costante evoluzione e cambiamento è ciò che rende gli educatori, gli insegnanti, i ricercatori e i professionisti del settore alla ricerca di approcci innovativi. Alcuni di questi cambiamenti riguardano: il modo in cui i discenti possono accedere ai contenuti e alla conoscenza, modo che è stato immensamente influenzato dall’evoluzione delle tecnologie dell’informazione e di Internet; il rapporto tra i due attori del processo di apprendimento/insegnamento (discente e insegnante/tutor), che è ora molto più centrato sul discente e in un’atmosfera non direttiva in cui il primo ha un ruolo molto attivo mentre il secondo agisce più come facilitatore e guida che non impone ma accompagna; e gli obiettivi e le finalità di apprendimento, che ora sono più orientati alla pratica poiché molti studenti iniziano ad imparare una lingua straniera per motivi pratici e vogliono che sia utile e applicabile in un ambiente di lavoro globalizzato, multiculturale e in continuo movimento. Alla luce di questi fattori di cambiamento, il progetto europeo DELCYME sta sviluppando una piattaforma di apprendimento linguistico online denominata PARKUR, che offre l’accesso a cinque lingue europee (spagnolo, francese, italiano, tedesco e polacco) con uno specifico e particolare design e approccio al processo di apprendimento: ogni studente passa attraverso un percorso di contenuti individualizzati e accede a contenuti linguistici, culturali e pratici a seconda dei suoi obiettivi di apprendimento. Un’altra particolarità è la doppia figura di tutor creati per questa piattaforma, il tutor coach e il tutor island, che hanno non solo responsabilità diverse ma anche formazione e abilità diverse che sono comunque combinate per offrire la più affidabile attenzione e il miglior risultato di apprendimento possibile. L’obiettivo di questo contributo è quindi quello di presentare questa piattaforma di apprendimento pionieristica e la sua rete di tutor.</p> 2020-07-20T08:24:53+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13952 LA PROPOSTA DI UN METODO ERMENEUTICO E RELAZIONALE PER LA DIDATTICA DELLA LETTERATURA. I RISULTATI DI UN’INDAGINE SULLA LETTERATURA ITALIANA 2020-07-22T10:00:31+00:00 Camilla Spaliviero promoitals@unimi.it <p>Secondo il parere di più di uno studioso (tra cui Balboni, 2004; Armellini, 2008; Ceserani, 2010; Luperini, 2013; Rigo, 2014; Bertoni, 2018), negli ultimi decenni l’educazione letteraria in Italia è entrata in uno stato di criticità dovuto alla concezione anacronistica della letteratura e alla modalità altrettanto anacronistica con cui è insegnata. D’altra parte, le quote più alte di lettori e lettrici in Italia corrispondono alle fasce d’età dei ragazzi e delle ragazze di 11-17 anni (Istat, 2018) e la realtà scolastica italiana è sempre più multiculturale (Miur, 2019). Su queste basi, in questo articolo proponiamo un metodo ermeneutico e interculturale per la didattica della letteratura italiana L1, L2, LS fondato sull’approccio ermeneutico per l’educazione letteraria (Luperini, 2013), sulle abilità relazionali della comunicazione interculturale (Balboni, Caon, 2015) e sulle sequenze naturali di acquisizione della psicologia della Gestalt (Balboni, 2014). Successivamente, esponiamo i risultati di uno studio di caso svolto in cinque scuole secondarie di secondo grado della regione Veneto. L’indagine coinvolge 278 studenti di letteratura italiana di una classe 3ª, una classe 4ª e una classe 5ª di ciascun istituto e si prefigge l’obiettivo di scoprire qual è la percezione sull’insegnamento della letteratura italiana e cosa suggerirebbero per migliorarne l’insegnamento. Il disegno della ricerca è qualitativo e i dati sono raccolti attraverso questionari composti da domande aperte e chiuse. I risultati, seppur non generalizzabili, validano la nostra proposta di metodo, poiché mostrano che gli studenti (i) sono motivati allo studio della letteratura italiana, (ii) gradiscono ricercare i significati attuali delle opere e (iii) suggeriscono di dare più spazio all’interpretazione dei testi e all’interazione tra compagni.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>A hermeneutic and intercultural method proposal for the teaching of literature. The results of a survey on Italian literature</strong></p> <p>According to several researchers (Balboni, 2004; Armellini, 2008; Ceserani, 2010; Luperini, 2013; Rigo, 2014; Bertoni, 2018), in the last decades literary education in Italy has entered a critical period due to an anachronistic idea of literature and to an equally anachronistic method of teaching it. On the other hand, the latest national reading statistics (Istat, 2018) show that the highest percentage of readers corresponds to young people aged between 11-17. At the same time, the Italian school context has become more and more multicultural (Miur, 2019). On these bases, in this article we present a hermeneutic and intercultural method for the teaching of Italian literature as L1, SL and FL. The method is based on the hermeneutic approach to literary education (Luperini, 2013), on the relational skills of intercultural communication (Balboni, Caon, 2015), and on the natural sequences of acquisition by Gestalt psychology (Balboni, 2014). Furthermore, we show the results of a case study implemented in five secondary schools in the Veneto region. The survey involved 278 students of Italian literature aged 16-18 and was aimed at exploring their perceptions about the teaching of Italian literature and how they would suggest improving it. A qualitative research design was implemented and data were collected through questionnaires made up of open and closed questions. Even if the results cannot be generalized, they validate our method as they demonstrate that students (i) are motivated to study Italian literature, (ii) appreciate researching the current significance of literary works and (iii) suggest giving more space to the interpretation of the texts and to the interaction among their peers.</p> 2020-07-20T08:49:31+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13953 L’EVENTO COMUNICATIVO “LEZIONE SCOLASTICA” IN ALCUNI LIBRI DI LETTURA PER LE CLASSI ELEMENTARI (1882-1913): ANALISI PRAGMATICA DI UNA MODALITÀ ESPOSITIVA 2020-07-22T10:00:30+00:00 Benedetto Giuseppe Russo promoitals@unimi.it <p>L’articolo presenta un’indagine pragmatica su un evento comunicativo frequentemente riprodotto in alcuni libri di lettura per la scuola elementare scritti da autrici italiane per l’infanzia tra fine Ottocento e primo Novecento: la lezione in classe. In queste letture, nozioni disciplinari e insegnamenti comportamentali, piuttosto che essere presentati in modo astrattamente espositivo, sono spesso inquadrati in una cornice dialogico-narrativa che riproduce il contesto di una classe elementare e dunque di una lezione svolta in forma monologica ma spesso anche dialogata, e prevalentemente basata su metodi intuitivo-esperienziali. Si analizzano: 1) modalità espositive, strategie discorsive e organizzazione testuale dei “brani-lezione”, con attenzione verso i fenomeni del parlato spontaneo e dell’interazione scolastica, come le domande formulate dagli insegnanti e le strategie di rispecchiamento da loro adottate nei confronti degli interventi degli alunni, anche questi oggetto di analisi nella varietà delle loro funzioni; 2) la rappresentazione delle fasi della lezione; 3) tipologie e funzioni dei segnali discorsivi di tipo metatestuale e interazionale; 4) gli atti linguistici usati (prevalentemente) dagli insegnanti e i toni non formali dei loro enunciati, al fine di definire i rapporti di forza che legano maestri e scolari e di comprendere il nesso tra strategie discorsive riprodotte negli episodi e intenti didattici ed educativi delle autrici. Si intende così far luce sulle caratteristiche della scelta espositiva dialogico-narrativa, finalizzata a rendere più vivace e coinvolgente la trasmissione delle nozioni scolastiche. L’analisi permette anche qualche riflessione sul ruolo socioculturale dei maestri e sulla valorizzazione dell’infanzia nell’Ottocento: aspetti che questi testi riflettono e su cui esprimono implicitamente punti di vista e auspici.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>The communicative “school lesson” in some primary school readers (1882-1913): pragmatic analysis of an expository modality</strong></p> <p>The article presents a pragmatic survey on a communicative event frequently represented in some readers for primary school written by female authors for children between the late 19<sup>th</sup> and the early 20<sup>th</sup> centuries: the school lesson. In these readings, disciplinary notions and behavioral teachings, rather than being presented in an abstractly expository way, are often framed in a dialogic-narrative frame that reproduces the context of an elementary class and therefore a lesson carried out in monologic but often also dialogic form, mainly based on intuitive-experiential methods. I analyze: 1) expository modalities, speech strategies and the textual organization of the “lesson-pieces”, with particular attention on conversation-like and school-like speech phenomena, such as questions formulated by teachers and mirroring strategies adopted towards the pupils’ interventions. These are also analyzed in the variety of their functions; 2) the representation of the lesson phases; 3) the types and functions of metatextual and interactional discourse markers; 4) the speech acts used (mainly) by teachers and the non-formal tones of their statements, in order to observe how the teacher - pupil relationship is reproduced and to shed light on the connection between the speech dynamics of the episodes and the didactic and edifying purposes pursued by the authors. Thus, the aim is to highlight the features of the dialogic-narrative expository choice, aimed at making the transmission of notions livelier and more engaging. The analysis also allows reflections on the socio-cultural role of teachers and on the enhancement of childhood in the 19<sup>th</sup> century: aspects that these texts reflect and which implicitly express points of view and auspices.</p> 2020-07-20T08:52:44+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13954 A PROPOSITO DI “IDOLA” 2020-07-22T10:00:29+00:00 Michela Dota promoitals@unimi.it <p>Da qualche anno a questa parte, nell’e-taliano dei giovanissimi (o meglio, delle giovanissime) sta affiorando la forma singolare (non solo qualitativamente, ma proprio come categoria del numero) declinata nel genere femminile di <em>idolo</em>, ossia <em>idola</em>. Attraverso un’analisi condotta in sincronia e in diacronia, il presente contributo indaga l’origine della forma e la sua distribuzione in relazione agli assi di variazione linguistica.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>About “idola”</strong></p> <p>For some years now, in the e-taliano of very young girls, the singular form (not only qualitatively, but just as a category of the number) of idol is emerging in the female gender, i.e. <em>idola</em>. Through an analysis conducted in synchrony and diachrony, this contribution investigates the origin of the form and its distribution in relation to the axes of linguistic variation.</p> 2020-07-20T08:55:49+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13955 UN GIOVANE COLLABORATORE D’ECCEZIONE: CARLO TAGLIAVINI ALL’ENCICLOPEDIA ITALIANA (1929-1937) 2020-07-22T10:00:28+00:00 Matteo Grassano promoitals@unimi.it <p>Attraverso materiali epistolari e documentari provenienti da diversi archivi, l’articolo ricostruisce la collaborazione di Carlo Tagliavini alla sezione di Linguistica della prima edizione dell’<em>Enciclopedia Italiana </em>(1929-1937). Dopo la morte del suo maestro, Alfredo Trombetti, Tagliavini divenne in pochi anni, nonostante la giovanissima età, uno dei collaboratori più prolifici della sezione e uno dei responsabili delle voci riguardanti le varie famiglie linguistiche. A lui si deve inoltre la stesura, oltre all’ideazione, di alcuni degli articoli più significativi della sezione, come <em>Lingue</em> e <em>Linguistica</em>. Nell’ultima parte il saggio propone una nuova bibliografia, aggiornata, di tutti gli articoli redatti dal giovane linguista per l’<em>Enciclopedia Italiana</em>. Segue infine un’Appendice che trascrive i manoscritti di Tagliavini, custoditi all’Archivio Storico dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, delle cosiddette “voci soppresse”, ossia di quelle voci scritte e poi non pubblicate.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>An exceptional young collaborator: Carlo Tagliavini and the <em>Encyclopedia Italiana</em> (1929-1937)</strong></p> <p>This article reconstructs Carlo Tagliavini’s collaboration with the Linguistics section of the first edition of the <em>Enciclopedia Italiana</em> (1929-1937) through correspondence and documentary materials from various archives. After the death of his mentor Alfredo Trombetti, Tagliavini, despite his very young age, became in a few years one of the most prolific contributors to the encyclopedic section and one of the heads of the entries concerning the linguistic families. He also wrote some of the most significant articles of the section, such as <em>Lingue</em> and <em>Linguistica</em>. The last part the paper proposes a new and updated bibliography of all the articles written by the young linguist for the <em>Enciclopedia</em>. Finally, an Appendix transcribes the manuscripts of the so-called “suppressed entries” kept in the Historical Archive of the Institute of the Italian Encyclopedia: those entries were edited by Tagliavini, but then never published.</p> 2020-07-20T08:58:45+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13956 «OGGI S’IMPARA LA Z PER SCRIVERE: “SONO DUE MESI DI SANZIONI, MA NOI SIAMO FORTI E LA VITTORIA SARÀ NOSTRA”»: LA DIDATTICA DELL’ITALIANO NEI GIORNALI DI CLASSE DEI MAESTRI (1924-1950) 2020-07-22T10:00:26+00:00 Paola Cantoni promoitals@unimi.it <p>Lo studio prende in esame un corpus di “Giornali di classe” (1924-1950) raccolti in archivi scolastici di diversi comuni (Lombardia, Umbria, Lazio, Basilicata, Calabria, Puglia); tali documenti costituiscono una fonte privilegiata per la ricostruzione delle competenze linguistiche, dell’(auto)rappresentazione dell’atteggiamento educativo, del ruolo e della vita dei maestri nella prima metà del Novecento. I Registri offrono inoltre testimonianza diretta o riflessa delle pratiche didattiche degli insegnanti elementari, rappresentando in modo esplicito la politica linguistica (e la propaganda) del ventennio fascista e documentando l’evoluzione dei programmi ministeriali. Dopo una ricognizione dei contenuti di carattere storico e sociale e di quelli relativi alla didattica dell’italiano si indagano, in particolare, alcuni temi: la lettura e la scrittura, la dialettofonia e le attività connesse al superamento dell’ostacolo del dialetto, la didattica nelle scuole rurali. Le fonti esaminate confermano l’importanza di attingere a documenti di varia provenienza, rappresentativi di diverse realtà geografiche, sociali, linguistiche, per ricomporre il quadro nazionale dei processi di alfabetizzazione e di italofonia nella sua complessa eterogeneità.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>“Today we’re learning z for writing: «it’s been two months of sanctions, but we’re strong and victory will be ours»”: the teaching of Italian in teacher’s registers (1924-1950)</strong></p> <p>The study examines a corpus of “<em>Giornali di classe</em>” (1924-1950) collected in school archives of different municipalities (Lombardy, Umbria, Lazio, Basilicata, Calabria, Puglia); these documents constitute a privileged source for the reconstruction of language skills, the (self) representation of the educational attitude, the role and life of teachers in the first half of the twentieth century. The Registers also offer direct or reflected testimony of the teaching practices of elementary school teachers, representing the linguistic policy (and propaganda) of the fascist period and the evolution of ministerial programs. After a survey of the historical, social and educational contents, some topics are investigated, in particular: reading and writing, dialectophony and activities related to overcoming the obstacle of dialect, teaching in rural schools. The sources examined confirm the importance of drawing on documents of various origins, representative of different geographical, social and linguistic realities, to recompose the national framework of literacy and Italophony processes in its complex heterogeneity.</p> 2020-07-20T09:01:33+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13957 LINGUA D’USO E LINGUA POPOLARE NEI DIZIONARI DI TOMMASEO 2020-07-22T10:00:24+00:00 Anna Rinaldin promoitals@unimi.it <p>Nell’articolo sono indagati lemmi e accezioni popolari presenti nei dizionari di Tommaseo. Da uno spoglio digitale prima delle varie edizioni del <em>Dizionario dei Sinonimi</em> e poi del <em>Dizionario della lingua</em>, sono state selezionate e raccolte per tipologia in due Appendici le voci indicate come ‘popolari’: se ne ricava che il dizionario di Tommaseo è il primo che le registra sistematicamente. Di queste si è poi studiata l’origine, fra giunte di prima mano offerte dai collaboratori e citazioni puntuali tratte da canti popolari, in particolare toscani, come quella di Giuseppe Tigri (mancante nella «Tavola delle abbreviature»). Si è potuto ricavare anche quale fosse, fra i tanti collaboratori al <em>Dizionario</em>, quello destinato allo spoglio dei volumi di canti, Savino Savini, e si è riportata una significativa selezione del carteggio inedito conservato alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Language of use and popular language in Tommaseo’s dictionaries</strong></p> <p>The article investigates popular terms and meanings in Tommaseo’s dictionaries. Starting rom a digital survey of the various editions of the Dictionary of Synonyms and the Dictionary of the Language, the ‘popular’ entries were selected and divided by type in two Appendices: Tommaseo’s dictionary was the first to systematically record them. Their origins were studied, among first-hand entries offered by his collaborators and precise quotations taken from popular songs, in particular from Tuscany, by Giuseppe Tigri (missing in the “Table of abbreviations”). It was also possible to discover which, among the many contributors to the Dictionary, was the one intended for the selection of the volumes of songs, Savino Savini. A significant selection of unpublished correspondence kept at the <em>Biblioteca Nazionale Centrale</em> in Florence was cited.</p> 2020-07-20T09:04:22+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13958 PER LA LETTURA DEI «CANTI POPOLARI GRECI» TRADOTTI DA TOMMASEO. IN MARGINE A UNA NUOVA EDIZIONE 2020-07-22T10:00:23+00:00 Donatella Martinelli promoitals@unimi.it <p>La nuova edizione dei <em>Canti popolari greci</em> (Parma, Guanda, 2017) pubblicati per la prima volta a Venezia nel 1842, ripropone le mirabili traduzioni di Niccolò Tommaseo con una ricca introduzione e corredo di note. Si tratta di un’opera di grande importanza in seno al Romanticismo italiano ed europeo che continua a rivestire grande attualità anche oggi, in un’età di multilinguismo. Il confronto con la versione francese di Claude Fauriel, che funge a Tommaseo da guida, mette in luce l’originalità della resa linguistica esperita.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Reading «Canti popolari greci» translated by Tommaseo. Notes to a new edition</strong></p> <p>The new edition of <em>Canti popolari greci</em> (Parma, Guanda, 2017), first published in Venice in 1842, presents the brilliant translation by Niccolò Tommaseo, enriched by a comprehensive introduction and updated notes. The book played a key role throughout the Romantic Age, both in Italy and Europe. This collection of poems holds great importance in the multilingual context of our time as well. The comparison with Claude Fauriel’s translation into French (which Tommaseo always considered his “guiding star”) emphasizes the originality of the linguistic style achieved.</p> 2020-07-20T09:06:47+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13959 LA VARIABILITÀ SOCIOFONETICA DI <Ò> NEL DIALETTO VARZESE 2020-07-22T10:00:23+00:00 Stefano Fiori promoitals@unimi.it Chiara Meluzzi promoitals@unimi.it <p>Il contributo presenta uno studio di una variabile vocalica tipica del dialetto gallo-italico di Varzi (Pavia), prendendo le mosse dalla rappresentazione, nel vocabolario dialettale, di suoni con tre diverse basi romanze per mezzo del grafema &lt;ò&gt;, in alternanza apparentemente libera con &lt;ò&gt; negli gli esiti di /a/ tonico romanzo in sillaba libera. Il lavoro è stato svolto tramite la registrazione di una lista di parole letta da un campione di parlanti e interviste singole semi-strutturate. L'analisi acustica delle liste di parole ha dimostrato che gli esiti romanzi confluiti graficamente in &lt;ò&gt; sono ancora ben distinti nella pronuncia, mentre durante le interviste è emerso che le realizzazioni fonetiche di &lt;ò&gt; e &lt;ò&gt; hanno per i parlanti il carattere esplicito di variabili diatopiche all'interno del paese. Sebbene non sia stato possibile confermare statisticamente questo aspetto, è risultato che la variabile &lt;ò&gt; è prevalente nel sottocampione femminile, come probabile effetto di esagerazione di un tratto linguistico considerato distintivo.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Sociophonetic variability of &lt;ò&gt; in the Varzese dialect</strong></p> <p>This paper presents a study of a vocalic variable in the Gallo-Italic dialect spoken in the town of Varzi (Pavia), represented graphically as &lt;ò&gt;. This grapheme represents sounds with three different Romance developments, and there seems to be a free alternation with the grapheme &lt;ò&gt; in the reflexes of stressed Romance /a/ in open syllables. The survey was carried out by means of field recordings of a word list and semi-informal single interviews. The acoustic analysis of the wordlist shows that all three Romance reflexes subsumed under &lt;ò&gt; have distinct phonetic realizations but does not support the &lt;ò&gt;/&lt;ò&gt; alternation as a diatopic marker, which nonetheless remain in the opinions of the speakers, possibily as a stereotype. However, women in the sample show a preference for the &lt;ò&gt; realization which, in our opinion, is due to an effort of preservation of a typical dialectal trait.</p> 2020-07-20T09:11:03+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13960 “L’ALTRA VERITÀ” DI ALDA MERINI: UN DIARIO DI MEDICINA NARRATIVA ANTE LITTERAM 2020-07-22T10:00:22+00:00 Annarita Miglietta promoitals@unimi.it <p>In questo studio si esplorano le declinazioni di «quella croce senza giustizia che è stato il manicomio» per Alda Merini, attraverso l’analisi delle scelte stilistiche che la poetessa ha adottato in <em>L’altra verità.</em> <em>Diario di una diversa.</em> Il <em>Diario</em>, proprio perché testimonianza postuma di una condizione che nega, quando non violenta, la dignità umana, può considerarsi un esempio di medicina narrativa <em>ante litteram</em> e si rivela, perciò, uno strumento prezioso di riflessione non solo per il paziente, ma anche per i medici ed i familiari. In questo saggio, con un approccio quali-quantitativo, si studiano la frequenza, le co-occorrenze di verbi e di sostantivi, nonché la scelta potente di una meditata morfologia derivazionale, attraverso le quali Alda Merini esprime le differenti variazioni del disagio e della speranza.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>The other truth of Alda Merini: an ante litteram narrative - based medicine diary </strong><strong>&nbsp;</strong></p> <p>In this study, the variations of “that cross without justice that was the madhouse” are outlined through the stylistic choices adopted by Alda Merini in <em>L’altra verità.</em> <em>Diario di una diversa</em>. The <em>Diario,</em> precisely because it is posthumous proof of a condition that denies, when not violent, human dignity, can be considered an example of <em>ante litteram</em> narrative medicine and is a precious instrument for reflection not only for the patient, but also for doctors and family members. In this essay, we investigate the frequency and co-occurrences of verbs and nouns, as well as the powerful choice of meditated derivational morphology – which Alda Merini used to express the different variations of discomfort and hope – using a quali-quantitative approach.</p> 2020-07-20T09:14:41+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13961 UNO SGUARDO ANTROPOLOGICO SULL’ESPERIENZA DI CONDUZIONE DI ALCUNI LABORATORI DI ITALIANO L2 RIVOLTI AD ALUNNI ROM 2020-07-22T10:00:21+00:00 Costanza Franceschini promoitals@unimi.it Silvia Sordella promoitals@unimi.it <p>L’obiettivo del saggio è fornire spunti di riflessione e analisi di carattere antropologico in merito al tema dell’inclusione scolastica e della didattica dell’italiano L2 rivolta ad alunni rom. L’esperienza di alcuni laboratori condotti nelle scuole primarie torinesi nell’ambito del progetto “Italiano L2 a scuola” ha infatti posto numerose sfide e fatto emergere le molteplici difficoltà e complessità connesse a tale contesto. È necessario ripensare la didattica rivolta ad alunni rom mediante la valorizzazione delle abilità e delle competenze di tutti e la creazione di nuove alleanze con le famiglie e le comunità di origine, senza tuttavia cadere in errate interpretazioni della cosiddetta interculturalità. Il progetto “Italiano L2 a scuola” può fornire un valido esempio dell’efficacia di adottare un approccio laboratoriale, in cui gli studenti sono chiamati ad agire – concretamente e cognitivamente – per affrontare un compito all’interno di una didattica cooperativa e project-based, coniugando le metodologie glottodidattiche con i saperi e le riflessioni dell’antropologia.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>An anthropological look at the experience of some Italian L2 labs for Roma pupils</strong></p> <p>The aim of the paper is to provide food for thought and an anthropological analysis on the theme of school inclusion and the teaching of Italian L2 to Roma pupils. The experience of some labs conducted in Turin primary schools within the project “<em>Italiano L2 a scuola</em>” has in fact posed many challenges and brought to light the many difficulties and complexities related to this context. It is necessary to rethink the teaching of Roma pupils through the enhancement of the skills and competences of all and the creation of new alliances with their families and communities of origin, without falling into erroneous interpretations of the so-called interculturality. The project “<em>Italiano L2 a scuola</em>” is a valid example of the effectiveness of adopting a lab approach, where students are called to act – concretely and cognitively – to tackle a task within cooperative and project-based didactics, combining language teaching methodologies with the knowledge and reflections of anthropology.</p> 2020-07-20T09:18:51+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13962 LA MAPPATURA DEL TESTO CENTRATA SUGLI STUDENTI 2020-07-22T10:00:20+00:00 Paolo Torresan promoitals@unimi.it <p>Si intende per <em>mappatura del testo</em> una ricognizione dei nuclei informativi di un testo verso i quali si può dirigere l’attenzione di un lettore o di un ascoltatore (<em>informazioni target</em>). Tradizionalmente l’idea, formulata da Sarig (1989) e poi messa a punto da Urquhart e Weir (1998) e da Green (2017), prevede il coinvolgimento di un gruppo di <em>item writer</em>. In questo articolo la <em>mappatura del testo</em> comporta invece l’elicitazione delle <em>informazioni target</em> da parte di allievi di competenza pari a quella dei candidati a cui la prova è diretta. Riteniamo che la mappa che così si ottiene sia più rappresentativa dei processi cognitivi di cui i <em>test taker</em> danno prova. Gli esempi condivisi riguardano testi orali, più difficili da mappare rispetto a quelli scritti.</p> <p><strong>&nbsp;</strong></p> <p><strong>Textmapping: The Learner-centered Approach</strong></p> <p>Textmapping is understood as detection of target information to which a reader/listener’s attention can be directed. Traditionally, this idea, which was formulated by Sarig (1989) and then developed by Urquhart and Weir (1998), as well as Green (2017), involves a group of item writers. In this paper, by contrast, textmapping involves students of a similar proficiency level as those at whom the test is directed. We consider that the map obtained in this way is more representative of the test takers’ cognitive processes. The examples shared regard oral texts, which are more difficult to map than written ones.</p> 2020-07-20T09:39:29+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13963 UN ASPETTO DELLA COMPRENSIONE: RICONOSCERE I PUNTI DI VISTA. COMPETENZA INDIVIDUALE CON VALORE SOCIALE 2020-07-22T10:00:19+00:00 Paola Marinetto promoitals@unimi.it <p>Partendo dalle difficoltà di comprensione di studenti del primo anno di università, l’autrice focalizza su una zona sensibile della semantica: l’individuazione di voci diverse in un testo. Si tratta dell’aspetto enunciativo del discorso, centrale quando l’avvicendamento dei punti di vista si avvicina alla polifonia. L’ipotesi didattica è che gli strumenti narratologici, ormai un po’ consunti, possano diventare delle leve per una didattica attiva di tipo laboratoriale che ponga gli studenti davanti a problemi interpretativi cui siano motivati a dare delle risposte.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>One aspect of understanding: recognizing points of view. Individual competence with social value</strong><strong>&nbsp;</strong></p> <p>Starting from the comprehension difficulties of first-year university students, the author focuses on a sensitive area of semantics: the identification of different voices in a text. This is the enunciative aspect of discourse, which is central when the alternation of points of view approaches polyphony. The didactic hypothesis is that the narratological instruments, now a bit worn out, can become levers for active, laboratory-type didactics that put students in front of interpretative problems which they are motivated to resolve.</p> 2020-07-20T12:56:26+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13969 ALTRI MODELLI PER L’INSEGNAMENTO DELLA VARIAZIONE: RIFLESSIONI TEORICHE E PROPOSTE DIDATTICHE 2020-07-22T10:00:19+00:00 Paola Cantoni promoitals@unimi.it Rita Fresu promoitals@unimi.it <p>L’acquisizione dell’italiano come <em>lingua variabile</em>, promossa ormai da tempo dagli studi teorici e ribadita anche nelle ultime Indicazioni e Linee Guida, stenta ad affermarsi nella concreta pratica scolastica. Appare perciò necessario mettere a punto nuovi modelli per promuovere una competenza linguistica fondata sul concetto di variazione e fornire ai docenti metodi, sfondi teorici, contenuti ed anche proposte didattiche concrete. Il presente intervento intende illustrare le potenzialità in sede didattica di testi non letterari e proporre, sulla base di esperimenti testati anche attraverso esperienze personali, alcuni percorsi operativi. Le produzioni dal basso, oggetto negli ultimi tempi di ripensamenti teorici sul piano storico- e socio-linguistico, presentano diversi vantaggi sia di ordine metodologico sia per i contenuti che veicolano e per i contesti che evocano e che le aprono alla possibilità di percorsi disciplinari trasversali. Sono qui presentati e discussi alcuni casi concretamente sperimentati che consentono di mettere a fuoco gli elementi di forza e le ricadute reali di tali testi nella didattica dell’italiano.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Other models for teaching variation: theoretical reflections and didactic proposals</strong></p> <p>The acquisition of Italian as a variable language, promoted by theoretical studies for some time now and reiterated in the latest "<em>Indicazioni</em>" and "<em>Linee Guida</em>", struggles to establish itself in actual school practice. Therefore, it seems necessary to develop new models in order to encourage linguistic competence based on the concept of variation and provide teachers with methods, theoretical backgrounds, content and concrete educational proposals. This paper aims to illustrate the potential of non-literary texts in schools and proposes some work paths, also based on our personal experiences. Bottom-up production, recently the subject of theoretical thoughts at the historical and socio-linguistic level, have several advantages linked to methodology, content and contexts that open up the possibility for cross-disciplinary courses. We present and discuss some cases that allow us to focus on the elements of strength and the real impact of such texts in teaching Italian.</p> 2020-07-20T13:02:23+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13970 LE DIMENSIONI LINGUISTICHE NEL CURRICOLO DI UNA DISCIPLINA DETTA NON LINGUISTICA 2020-07-22T10:00:18+00:00 Silvia Minardi promoitals@unimi.it <p>In questo articolo si intende dimostrare la necessità e la fattibilità di una progettazione curricolare delle discipline dette non linguistiche che, sviluppando specifiche competenze disciplinari, riconosce e rende esplicito il ruolo della lingua nell’apprendimento. Con esempi riferiti ad una disciplina di ambito scientifico, la fisica, si indicano elementi che, esplicitati come obiettivi di apprendimento della disciplina, rendono possibile lo sviluppo di competenze linguistiche che sono specifiche di una disciplina scientifica.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Linguistic dimensions in the curriculum of a non-linguistic discipline</strong><strong>&nbsp;</strong></p> <p>The aim of this article is to demonstrate the need for and feasibility of the curricular design of so-called non-linguistic disciplines.&nbsp; By developing specific disciplinary skills, the role of language in learning is recognized and made explicit. With examples referring to a scientific discipline, physics, we identify elements that, when they are the explicit learning objectives of the discipline, make the development of language skills specific to a scientific discipline possible.</p> 2020-07-20T13:05:39+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13971 UN MODELLO DI CORSO ADATTABILE AL PROFILO DEGLI APPRENDENTI: L'ITALIANO PER STUDENTI DI STORIA DELL’ARTE E ARCHEOLOGIA 2020-07-22T10:00:17+00:00 Debora Gay promoitals@unimi.it <p>I corsi d’italiano lingua specialistica dell’ambito storico artistico e archeologico costituiscono un settore di nicchia, ma stabile e prestigioso per le scuole di lingue. Per gli studenti universitari di storia dell’arte e archeologia in Germania, imparare l’italiano per motivi di studio è una necessità. La ricerca di dottorato recentemente condotta su un modello di corso di lingua specialistica a livello principianti per questi destinatari, alla quale il presente articolo fa riferimento, ha consentito di indagare i bisogni e descrivere l’utenza, quindi di adattare il corso stesso al profilo degli apprendenti. Ne è risultato un modello di corso flessibile in funzione dei contesti istituzionali nei quali viene offerto e delle competenze sia linguistiche che disciplinari dei suoi destinatari: l’articolo ne offre una descrizione, anche dal punto di vista del sillabo e degli obiettivi di competenza linguistica raggiunti. Dopo aver focalizzato il profilo linguistico e culturale dell’utenza, il contributo si sofferma sull’approccio didattico combinato messo in atto nei corsi, descrive l’ambiente d’apprendimento misto e la partecipazione dell’utenza all’e-learning, soffermandosi infine su alcuni materiali di lavoro: esempi di didattica per compiti, di <em>scaffolding</em> e approcci intercomprensivi.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Course design tailored to learner profiles: Italian-LSP courses for students of Art History and Archeology</strong><strong>&nbsp;</strong></p> <p>Italian-LSP courses for Art History or Archaeology belong to a stable and prestigious niche for language schools. For undergraduate students of Art History and/or Archeology in Germany, learning Italian for academic purposes is a necessity. PhD research recently carried out on the design of an Italian-LSP course for beginners, which the present article refers to, allowed us to investigate learner needs and describe the target audience, thus tailoring the course itself to the learners’ profiles. The research led to a flexibly designed course that was dependent on the institutional contexts and the linguistic and disciplinary competences of the recipients. This article provides a description for this Italian-LSP course, from the point of view of its syllabus as well as the language skills and the proficiency goals attained. After focusing on the linguistic and cultural profiles of the students, we present the combined didactic approach that was implemented. This blended-learning environment and e-learning activities ultimately deepened work sheets which show examples of task-based activities, <em>scaffolding</em> and intercomprehension approaches.</p> 2020-07-20T13:08:09+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13972 Francesco De Renzo, LINGUE, SCUOLA, CITTADINANZA 2020-07-22T10:00:16+00:00 Cristiana De Santis promoitals@unimi.it <p>Recensione</p> 2020-07-20T13:10:54+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13973 Elena Maria Duso, GRAMMATICA DELL’ITALIANO L2 2020-07-22T10:00:16+00:00 Claudia Provenzano promoitals@unimi.it <p>Recensione</p> 2020-07-20T13:12:39+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13974 Yahis Martari, INSEGNARE ITALIANO L2 CON I MASS MEDIA 2020-07-22T10:00:15+00:00 Giuseppe Caruso promoitals@unimi.it <p>Recensione</p> 2020-07-20T13:18:54+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13975 Daniela Finocchi (a cura di), LINGUA MADRE DUEMILADICIANNOVE. RACCONTI DI DONNE STRANIERE IN ITALIA 2020-07-22T10:00:14+00:00 Giuseppe Sergio promoitals@unimi.it <p>Recensione</p> 2020-07-20T13:23:37+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13976 Argenziano Rosa (a cura di), JAN BRUEGHEL IL VECCHIO: LE LETTERE IN ITALIANO DELL’AMBROSIANA 2020-07-22T10:00:13+00:00 Giuseppe Sergio promoitals@unimi.it 2020-07-20T13:25:04+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13977 SCRIVERE OGGI ALL’UNIVERSITÀ. Atti del Convegno di studi – Università degli Studi di Milano 6-7 maggio 2019 2020-07-22T08:44:01+00:00 Contributi di Michela Dota, Giuseppe Polimeni, Massimo Prada, Giuliana Fiorentino, Alessio Ricci, Eugenio Salvatore, Laura Clemenzi, Fabio Ruggiano, Silvia Demartini, Daniele D’Aguanno, Claudia Tarallo, Fabio Rossi, Giuseppe Sergio, Clara Bulfoni, Marina Brambilla, Valentina Crestani, Carla Marello, Alina Masla, Michele Daloiso, Benoît Monginot, Sibylle Orlandi, Margaret Rose, Francesca Gatta. promoitals@unimi.it <p>Scrivere oggi all’Università</p> <p>Atti del Convegno di studi –Università degli Studi di Milano 6-7 maggio 2019</p> <p>A cura di Michela Dota, Giuseppe Polimeni, Massimo Prada</p> 2020-07-20T13:53:53+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13978 INTRODUZIONE 2020-07-22T10:00:12+00:00 Michela Dota promoitals@unimi.it Giuseppe Polimeni promoitals@unimi.it Massimo Prada promoitals@unimi.it <p>_</p> 2020-07-20T14:11:44+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13979 I. Scrivere oggi all’Università in italiano L1 2020-07-22T08:44:00+00:00 Sezione 1 promoitals@unimi.it <p><strong>Scrivere oggi all’Università in italiano L1</strong></p> 2020-07-20T14:16:02+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13980 SCRIVERE COME PRATICA SOCIALE: RIASSUMERE PER CAPIRE E PER STUDIARE 2020-07-22T10:00:11+00:00 Giuliana Fiorentino promoitals@unimi.it <p>L’articolo propone una riflessione sul riassunto all’università ribadendo l’importanza e la complessità di questa pratica testuale. Il riassunto è un tipo di testo doppiamente rilevante all’università: è innanzitutto spendibile nel curricolo di scrittura accademica, ad esempio all’interno della tesi di laurea, la quale si avvale anche della capacità di sintesi del laureando relativamente alla letteratura specialistica. È in secondo luogo una pratica quotidiana – che si esercita sia nell’oralità sia nella lettura – che si applica quando si prendono appunti durante le lezioni o si rielaborano i testi di studio. In questo articolo, che riporta i risultati di un’indagine condotta in un ateneo italiano, si discute del legame tra lettura, comprensione e scrittura di riassunti per mostrare le connessioni tra i vari tasselli di questo processo e delle criticità che possono emergere nelle produzioni degli studenti universitari. I risultati invitano a approfondire ulteriormente le indagini, e portano a proporre una didattica attiva del riassunto come pratica testuale consapevole che non si limiti a una tecnica di riduzione testuale, ma fondi una pratica di lettura approfondita e concepisca il riassunto come tecnica di rielaborazione di un testo dato.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Writing as a social practice: summarizing to understand and to study</strong></p> <p>This reflection on the summary in the context of higher education, reiterates the importance and the complexity of this textual practice. The summary is a type of text that is doubly relevant at the university level: firstly, it can be useful in an academic writing curriculum, for example for the final dissertation, which also uses the students’ capacity for synthesis in relation to specialist literature. Secondly, it is a daily practice – both in listening and reading –when taking notes during lessons or reworking study texts. This article, which reports the results of a survey conducted in an Italian university, discusses the link between reading, understanding and writing summaries to show the connections between the various elements of this process and the critical issues that may emerge in the summaries of undergraduate students. The results invite further investigation on the topic, and lead to active teaching of the summary as a textual practice. We are aware the summary as a technique for reworking a given text cannot be limited to a technique for textual reduction, but relies on deep reading.</p> 2020-07-20T14:24:14+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13981 SCRIVERE LA RELAZIONE DI TIROCINIO ALL’UNIVERSITÀ 2020-07-22T10:00:10+00:00 Alessio Ricci promoitals@unimi.it <p>Il contributo presenta i risultati di una ricerca condotta su una tipologia di testo scritto che ormai da tempo fa parte del curricolo formativo dello studente universitario: la relazione di tirocinio o di <em>stage</em>. Scopo del lavoro è quello di analizzare, attraverso lo spoglio linguistico di un corpus di testi, in quale modo gli studenti realizzino questa forma di scrittura e di mettere in rilievo sia i punti di forza sia le principali debolezze testuali e linguistiche mostrate dagli scriventi. In particolare, ci si sofferma sui seguenti àmbiti: struttura del testo e informatività, lessico, morfosintassi, testualità e punteggiatura.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Writing an internship report at the university</strong></p> <p>The paper presents the results of research focused on a type of written text that has been part of the university student’s curriculum for some time: the internship report. The aim is to analyze, through the linguistic examination of a corpus of texts, how students approach this type of writing and to highlight both the strengths and the main textual and linguistic critical issues shown by the writers. In particular, we focus on the following areas: text structure and informativeness, lexicon, morphosyntax, textuality and punctuation.</p> 2020-07-20T14:28:05+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13982 “IMPARARE A IMPARARE”: OSSERVAZIONI SULL’INSEGNAMENTO UNIVERSITARIO DELLA SCRITTURA 2020-07-28T14:34:14+00:00 Eugenio Salvatore promoitals@unimi.it <p>Il saggio si interroga sul ruolo degli studi universitari nel processo di acquisizione delle competenze linguistiche da parte degli studenti. Il presupposto dello studio è che il mondo accademico non può essere (né sentirsi) escluso dal processo educativo avviato nei cicli precedenti: all’università non giungono infatti studenti con competenze target pre-confezionate, a cui somministrare esclusivamente conoscenze disciplinari. Viceversa, il percorso accademico dovrebbe rappresentare uno degli stadi (l’ultimo) del percorso di studi, assumendosi le proprie responsabilità educative all’interno di un curricolo verticale relativo alle competenze linguistiche. Per questa ragione, nel contributo vengono proposte alcune possibili strategie adottabili nella didattica universitaria per migliorare le competenze di lettura e di scrittura. Il lavoro condotto su questo aspetto può peraltro giovarsi della “maturità” (anagrafica e cognitiva) degli studenti. Per questo appare utile puntare in ambito accademico su un approccio induttivo e su attività che stimolino processi metacognitivi. L’obiettivo dovrebbe essere quello di favorire l’acquisizione all’università di strumenti che permettano ai discenti di “imparare a imparare”, dunque di possedere tecniche e metodi consolidati per giungere anche in autonomia a competenze indispensabili nel mondo del lavoro. Le attività didattiche proposte nel contributo sono sia rivolte a spazi laboratoriali espressamente dedicati alla lettura e soprattutto alla scrittura, sia eventualmente inseribili nel percorso curricolare delle discipline umanistiche. In particolare, le attività sono rivolte agli aspetti che, nella gran parte degli studi sull’argomento, sono ritenuti i più lacunosi negli studenti universitari: la coscienza metalinguistica, la consapevolezza delle differenze tra i registri linguistici, l’estensione del bagaglio lessicale, l’organizzazione testuale.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>“learning to learn”: observations on teaching writing at university</strong><strong>&nbsp;</strong></p> <p>The essay questions the role of university studies in the process of acquiring language skills by students. The assumption of the study is that the academic world cannot be (nor feel) excluded from the educational process started in the previous cycles: in fact, students with pre-packaged target competences do not come to the university only to receive disciplinary knowledge. On the contrary, the academic path should represent one of the stages (the last) of the study path, assuming its educational responsibilities within a vertical curriculum related to language skills. For this reason, we propose some possible strategies that can be adopted in university teaching to improve reading and writing skills. The work conducted on this aspect can also benefit from the “maturity” (age and cognitive) of the students. For this reason, it seems useful to focus on an inductive approach and activities that stimulate metacognitive processes. The objective should be to promote the acquisition of tools that allow learners to "learn how to learn", therefore to possess consolidated techniques and methods to achieve, even independently, indispensable skills in the world of work. The didactic activities proposed are both addressed to lab spaces expressly dedicated to reading and especially writing, and possibly included in the curricular path of the humanities. In particular, the activities address aspects that, in most of the studies on the subject, are considered the most lacking in university students: metalinguistic awareness, knowledge of the differences between linguistic registers, extension of lexical baggage, textual organization.</p> 2020-07-20T14:37:41+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13983 METTIAMOCI A SCRIVERE: L’ESPERIENZA DEL LABORATORIO LISA! 2020-07-22T10:00:07+00:00 Laura Clemenzi promoitals@unimi.it <p>In questo contributo si presenta il Laboratorio di Italiano Scritto Assistito dal computer (LISA!) dell’Università degli Studi della Tuscia, attivato con l’obiettivo di aiutare gli studenti a perfezionare le tecniche della scrittura al computer e a migliorare le capacità di pianificazione e di realizzazione di testi efficaci. Si offrono alcuni materiali selezionati tra le esercitazioni svolte nel corso di otto anni accademici, e si commentano i principali punti critici rilevati. Le osservazioni sono condotte a partire da alcune riflessioni sullo stato dell’italiano scritto, in continua evoluzione anche per l’influenza dei nuovi media, e sul ruolo che la scuola e l’università assumono nel consentire l’acquisizione di una solida competenza della scrittura.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Let’s write: the experience of the laboratory LISA!</strong><em>&nbsp;</em></p> <p>This paper presents the Computer-assisted Written Italian Lab (LISA!) at the University of Tuscia, which aims to help students use computer writing tools correctly and plan and write effective texts. The main critical points, identified in a corpus collected over eight academic years, will be examined. The research was conducted starting from some reflections on the state of written Italian, which is constantly evolving also due to the influence of new media and on the role that schools and universities have in enabling the acquisition of solid competence in writing.</p> 2020-07-20T14:40:32+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13984 IL LABORATORIO DI SCRITTURA PER IL RECUPERO DEGLI OFA. UN OSSERVATORIO SULLE DEBOLEZZE DEGLI STUDENTI E UN ESPERIMENTO DI DIDATTICA DELL’ITALIANO 2020-07-22T10:00:05+00:00 Fabio Ruggiano promoitals@unimi.it <p>Il laboratorio di scrittura per il recupero degli OFA tenuto negli anni 2017-2018 e 2018-2019 al Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università di Messina ha consentito di raccogliere un corpus di centinaia di elaborati scritti appartenenti ai generi del riassunto e del commento. Questo materiale è in corso di organizzazione e di analisi, ma ha già permesso di rilevare alcune difficoltà ricorrenti, delle quali in questo contributo si presenta una esemplificazione commentata. Gli errori commentati sono divisi a seconda della macroabilità coinvolta maggiormente, la lettura/comprensione e la scrittura/espressione. Nel contributo, inoltre, si illustrano i principi didattici alla base del laboratorio di scrittura, elaborati nel quadro del confronto tra l’apprendimento della modalità scritta della lingua italiana da parte di parlanti nativi e quello dell’italiano come L2 da parte di stranieri. Con l’adozione di questo quadro teorico è stato possibile interpretare i difetti in ricezione e produzione come errori interlinguistici e impostare il processo correttivo sul modello dell’informazione metalinguistica, in accordo con gli studi acquisizionali più recenti.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>The two sides of the writing lab for the recovery of OFA: observatory on the weaknesses of students, an experiment in teaching Italian</strong><strong>&nbsp;</strong></p> <p>The writing lab for the recovery of OFA held in 2017-2018 and 2018-2019 at the <em>Dipartimento di Civiltà antiche e moderne </em>of the Università di Messina allowed us to collect a corpus of hundreds of written works belonging to the genres of the summary and comment. This material is in the process of being organized and analyzed, but it has already been possible to detect some recurrent difficulties, of which an example is presented and commented on in this paper. The errors were divided according to the macro-ability involved the most, reading / understanding and writing / expression. The teaching principles underlying the writing workshop are also illustrated in the paper, developed in the context of comparison between learning written Italian language by native speakers and that of Italian L2 by foreigners. With the adoption of this theoretical framework, it was possible to interpret the defects in reception and production as interlinguistic errors and set up the corrective process on the model of metalinguistic information, in line with the most recent studies on language acquisition.</p> 2020-07-20T14:44:14+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13985 DALLE TECNICHE DI SCRITTURA ALLA SCRITTURA TECNICA. SCRIVERE NEI CORSI DI LAUREA SCIENTIFICI 2020-07-22T10:00:04+00:00 Silvia Demartini promoitals@unimi.it <p>L’articolo si propone di portare all’attenzione alcuni elementi relativi alla didattica della scrittura nell’università in Italia, ripercorrendone i principali aspetti teorici e storici. In particolare ci si concentrerà sulla didattica della scrittura come costruzione di competenza nell’ambito di corsi di laurea scientifici. Al riguardo, la seconda parte del testo sarà dedicata alla presentazione dell’impostazione, dei contenuti e delle modalità operative del corso di “Tecniche di comunicazione e di scrittura” destinato a studentesse e studenti di Informatica.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>From writing techniques to technical writing. Writing in scientific degree courses</strong></p> <p>The article retraces some crucial elements about <em>teaching writing</em> at university in Italy, examining the main theoretical and historical aspects. In particular, we will focus on teaching writing competence within science degree programs. In this regard, the second part of the text will illustrate the setting, content and method of the course “<em>Tecniche di comunicazione e di</em> <em>scrittura” </em>(Communication and writing techniques) for Computer Science students.</p> 2020-07-20T14:46:58+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/13986 L'ITALIANO SCRITTO ACCADEMICO: PERCORSI DIDATTICI E CORREZIONI 2020-07-22T10:00:03+00:00 Daniele D’Aguanno promoitals@unimi.it Claudia Tarallo promoitals@unimi.it <p>L’articolo prospetta&nbsp; uno studio sperimentale sulla didattica dell’italiano scritto accademico all’università. Nella prima parte si discute sul piano teorico la selezione di due variabili di un corso di scrittura accademica che dovrebbero essere studiate empiricamente nel contesto di un corso di laurea italiano: 1) il numero di esercizi simili per genere testuale e argomento (in un percorso di didattica della scrittura interno allo studio di una disciplina) e 2) il tipo di <em>feedback</em> correttivo. Nella seconda parte si presenta una possibile strategia di ricerca: si dà conto delle decisioni che precedono l’avvio di uno studio sperimentale in merito all’impostazione del protocollo sperimentale, alle scelte relative a ciascuna fase del piano di lavoro e ad alcune delle procedure che permetterebbero le necessarie analisi statistiche.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Academic written Italian: teaching paths and corrections</strong></p> <p>The article speculates on an experimental study on teaching academic written Italian at university. The first part discusses, from a theoretical point of view, two variables from an academic writing course studied empirically in the context of an Italian degree program: 1) the number of exercises from the same text genre and on the same general topic (in a writing program specific to a discipline), and 2) the type of corrective feedback. In the second part, a possible research strategy is presented by discussing the decisions made before the start of an experimental study: the protocol setting, the choices related to each phase of the work plan and some of the procedures necessary for statistical analysis.</p> 2020-07-20T14:50:58+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/14004 II. Scrivere oggi all’Università in una lingua seconda o straniera 2020-07-22T08:43:57+00:00 Sezione 2 promoitals@unimi.it <p><strong> Scrivere oggi all’Università in una lingua seconda o straniera</strong></p> 2020-07-21T07:20:10+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/14005 PER UNA TIPOLOGIA DELL’ERRORE SULLA BASE DI ELABORATI SCRITTI IN LINGUA ITALIANA DI STUDENTI L1 E L2 2020-07-22T10:00:00+00:00 Fabio Rossi promoitals@unimi.it <p>Viene qui esaminato un campione di elaborati scritti di studenti universitari italiani e di stranieri alle prese con la certificazione di italiano L2, alla ricerca degli errori e delle criticità più ricorrenti. Viene inoltre stilata una tipologia degli errori e vengono poi analizzati e commentati i casi più interessanti. Dalla ricerca emerge come gli elaborati italiani presentino i problemi maggiori sul terreno della pragmatica, della sintassi e della testualità, oltreché nella punteggiatura, che di quei tre aspetti è l’interfaccia. La lingua degli elaborati degli studenti universitari qui analizzata mostra, in misura maggiore rispetto a quella degli elaborati dei madrelingua non italiani, molte delle caratteristiche attribuite (da Raffaele Simone e da altri) al cosiddetto stile non proposizionale e additivo, con numerosi tratti di italiano popolare, o dei semicolti. Si commentano anche i risultati di un questionario che denotano lo scarso grado di consapevolezza metalinguistica degli studenti universitari.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>A typology of errors in Italian language essays written by L1 and L2 students</strong></p> <p>A sample of texts written by Italian university students and foreign people (Italian L2 speakers) attending an Italian L2 course was analyzed. The aim of the research was to draw up a list of the most recurrent errors and critical issues in these texts. A typology of errors was also compiled and the most interesting cases were analyzed and commented on. The research shows that the Italian writings present the greatest problems in the field of pragmatics, syntax and textuality, as well as punctuation, which is the interface of the previous three aspects. The language of the texts by L1 students analyzed showed, to a greater extent than L2 speaker-writers, many characteristics of the so-called “non-propositional” and “additive” style (according to Raffaele Simone and others), with numerous features from popular Italian, i.e. semi-illiterate Italian. The results of the survey are also discussed, denoting the low level of metalinguistic awareness of university students.</p> 2020-07-21T07:26:07+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/14006 PUBBLICITÀ MAESTRA: IL POTENZIALE LINGUISTICO E CULTURALE DELLA PUBBLICITÀ NELLA DIDATTICA DELL’ITALIANO L2 2020-07-22T09:59:58+00:00 Giuseppe Sergio promoitals@unimi.it <p>Poggiando sulla relativa bibliografia, il saggio propone una ricognizione sugli aspetti, specialmente teorici, correlati all’impiego di testi pubblicitari nella classe di lingua e in particolare nell’insegnamento dell’italiano come L2. Si sottolineano i numerosi vantaggi offerti da questi testi sia dal punto di vista culturale – vantaggi derivanti dal fatto che quelli pubblicitari sono testi cultura-specifici che si inscrivono nel momento storico-sociale in cui vengono trasmessi – sia dal punto di vista della programmazione glottodidattica e dell’insegnamento di alcuni tratti linguistici caratteristici dei testi pubblicitari.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Advertising as teacher: the linguistic and cultural potential of advertising in teaching Italian L2</strong></p> <p>Based on a specific bibliography, this essay proposes a survey on the aspects, especially theoretical, related to the use of advertising texts in the language class and in particular in the teaching of Italian L2. The paper emphasizes the many advantages presented by these texts, both from a cultural point of view&nbsp;–&nbsp;since advertising texts are culture-specific and inscribed in their social and historical moment–&nbsp;as well as from the point of view of language teaching thanks to some of the linguistic peculiarities of advertising texts.</p> 2020-07-21T07:28:30+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/14007 L’APPROCCIO ALLA TRADUZIONE IN ITALIANO DA PARTE DEGLI STUDENTI CINESI DEL CORSO DI LAUREA IN MEDIAZIONE LINGUISTICA E CULTURALE 2020-07-22T09:59:56+00:00 Clara Bulfoni promoitals@unimi.it <p>Con il presente contributo si intendono analizzare gli errori grammaticali e sintattici e le imprecisioni lessicali degli studenti cinesi del Programma Marco Polo presso il Corso di laurea in mediazione linguistica e culturale. In particolare, vengono analizzate le traduzioni dal cinese all’italiano proposte all’esame scritto del terzo anno e presi in esame anche alcuni passi degli elaborati finali e delle tesi magistrali. Introduce il contributo una breve presentazione del sistema scolastico cinese in modo da comprendere il background di istruzione.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>The approach to Italian translation by Chinese students enrolled in the degree in language mediation and intercultural communication</strong></p> <p>This paper analyzes grammar and syntactical mistakes as well as lexical inaccuracies made by Chinese students in the Marco Polo Program attending the degree course in Linguistic and Cultural Mediation. Specifically, Chinese to Italian translations from written tests given during the third year and some excerpts from doctoral thesis are analyzed in-depth. A brief introduction to the organization of the Chinese education system is also presented to promote understanding of the learners’ backgrounds.</p> 2020-07-21T07:31:02+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/14008 IL GENERE NELLE DENOMINAZIONI DI PERSONA: GRAMMATICHE PEDAGOGICHE DELL’ITALIANO E DEL TEDESCO 2020-07-22T10:00:01+00:00 Marina Brambilla promoitals@unimi.it Valentina Crestani promoitals@unimi.it <p>L’articolo focalizza il genere dei nomi di persona in italiano e in tedesco, offrendo un quadro teorico sulle accezioni di genere (grammaticale, referenziale e sociale), sui criteri di attribuzione di genere (formali e semantici) e sulle varianti ortografiche nelle due lingue. Alla trattazione teorica segue la presentazione dell’analisi condotta su sette grammatiche italiane e sette grammatiche tedesche (dal livello A1 al livello C2 del QCER) per apprendenti L2: lo studio propone osservazioni sistematiche sulle spiegazioni teoriche relative al genere per i nomi di persona e un’analisi quantitativa e qualitativa degli esercizi proposti. Poche sono le grammatiche sia in tedesco sia in italiano che dedicano sezioni specifiche al genere dei nomi di persona. Nessuna grammatica si concentra su aspetti pragmatici del genere e sulle varianti ortografiche, in quanto il genere in senso grammaticale è considerato primariamente un tema di livello basilare (A1-A2).</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Denominations of gender: pedagogical Italian and German grammar books</strong></p> <p>The following article deals with gender of person nouns in Italian and German. It offers a theoretical framework on gender meanings (grammatical, natural and social gender), gender attribution criteria (formal and semantic) and variants in the two languages. Following the theoretical framework, it presents an analysis conducted on seven Italian and seven German grammar books (from level A1 to level C2 of the CEFR) for L2 learners: the study proposes systematic observations on the theoretical explanations related to gender for person nouns and a quantitative and qualitative analysis of the exercises. There are few grammars that dedicate specific sections to the gender of person names. None of the analyzed grammar books focuses on the pragmatic aspects of gender and variants, since grammatical gender is considered primarily a basic level topic (A1-A2).</p> 2020-07-21T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/14009 L’ELLISSI (DEL DATO) IN DIALOGHI ITALIANI DI RUSSOFONI E RUSSI DI ITALOFONI 2020-07-22T09:59:55+00:00 Carla Marello promoitals@unimi.it Alina Masla promoitals@unimi.it <p>Lo studio tratta di enunciati ellittici prodotti in italiano da russofoni e in russo da italofoni. L’analisi si concentra sulle ellissi legate alla struttura tema-rema in domande e risposte o nello scambio di battute in dialoghi scritti da non nativi: si sostiene la necessità dell’insegnamento esplicito delle condizioni di ellissi, molto importanti dal punto di vista pragmatico e molto utili per evidenziare la struttura dei costituenti di frase.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Ellipsis (of the datum) in Italian by Russian speakers and in Russian by italophones</strong><strong>&nbsp;</strong></p> <p>The study deals with elliptical utterances written in Italian by Russian speakers and in Russian by Italian speakers. The analysis focuses on ellipses related to the theme-rheme structure in questions and answers or in communicative exchanges written by non-native speakers. An explicit teaching of the conditions of ellipses is considered fundamental from the pragmatic point of view but is also very useful for isolating phrase structures.</p> 2020-07-21T07:39:19+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/14010 DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO E PRODUZIONE SCRITTA IN LINGUA STRANIERA: RIFLESSIONI NELLA PROSPETTIVA DELLA LINGUISTICA EDUCATIVA 2020-07-22T09:59:54+00:00 Michele Daloiso promoitals@unimi.it <p>Questo contributo focalizza l’attenzione sulle problematiche legate allo sviluppo dell’abilità di produzione scritta da parte di apprendenti di lingua straniera con un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA). La prima parte presenta una revisione della letteratura scientifica sull’argomento, coniugando i risultati della ricerca clinica e cognitiva con i recenti sviluppi nel campo della Linguistica Educativa, che vanta ormai una tradizione consolidata, seppur relativamente recente, nel campo dell’educazione linguistica inclusiva. Dalla revisione della letteratura edulinguistica emerge la necessità di una maggior focalizzazione su nuovi modelli didattici finalizzati allo sviluppo della competenza strategica necessaria agli apprendenti con DSA per svolgere efficacemente compiti di scrittura in lingua straniera. La seconda parte del contributo discute, dunque, da un lato alcune proposte glottodidattiche che muovono in tale direzione e dall’altro alcuni ambiti d’indagine che potrebbero orientare la ricerca edulinguistica futura sull’argomento.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Specific Learning Differences</strong><strong> and written production in foreign language: reflections in the perspective of educational language </strong></p> <p>This paper focuses on the teaching of writing skills to foreign students with Specific Learning Disabilities. The first part presents a literature review on the topic that combines the results of clinical and cognitive studies with recent developments in the field of Educational Linguistics, which has a well-established research tradition on inclusive language education. Educational linguistic research shows that more emphasis should be given to new teaching models aimed at developing the strategic competence necessary for students with Specific Learning Disabilities to carry out writing tasks in a foreign language. The second part of the article discusses some methodological proposals, as well as some key-issues that should be addressed by educational linguists.</p> 2020-07-21T07:41:29+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/14011 III. La scrittura creativa oggi all’Università 2020-07-22T08:43:56+00:00 Sezione 3 promoitals@unimi.it <p><strong>La scrittura creativa oggi all’Università</strong></p> 2020-07-21T07:42:45+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/14012 SCRITTURA VINCOLATA, SCRITTURA ESPERIENZIALE: UN PERCORSO CREATIVO IN LINGUA STRANIERA 2020-07-22T09:59:53+00:00 Benoît Monginot promoitals@unimi.it Sibylle Orlandi promoitals@unimi.it <p>Il contributo sostiene che i laboratori di scrittura creativa rappresentano una strategia efficace per l’insegnamento di una lingua seconda. Ipotizzando che vi sia una dialettica tra alterità e appropriazione del sapere alla base di ogni processo di apprendimento, gli autori vedono nella polarizzazione – definitoria delle procedure dei laboratori di scrittura creativa – tra scrittura vincolata e scrittura esperienziale la possibilità di una trasposizione ludica della suddetta dialettica che permette di superarne le criticità aggirando eventuali inibizioni dell’apprendente. La proposta teorica si fonda su un’analisi di scritti di studenti universitari italofoni che hanno partecipato a laboratori di scrittura creativa in francese nell’ambito di lettorati. L’osservazione di testi realizzati a partire da vincoli arbitrari porta alla luce un insieme di fenomeni che testimoniano paradossalmente un investimento soggettivo dello scritto in lingua seconda. Questi fenomeni sono considerati dagli autori una conferma della funzione liberatrice del vincolo arbitrario nonché del fatto che esso porta a un’appropriazione intima di saperi linguistici.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Constrained writing, experiential writing: a creative proposal in a foreign language</strong></p> <p>This paper argues that creative writing workshops are an effective strategy for teaching a second language. Assuming that there is a dialectic between alterity and the appropriation of knowledge at the basis of every learning process, the authors construe the polarization – which defines the procedures of creative writing workshops – between constrained writing and experiential writing as a possibility for a ludic transposition of the above dialectic that allows overcoming its criticality by circumventing possible inhibitions of the learner. The theoretical proposal is based on an analysis of the writings of Italian-speaking graduate and undergraduate students who have taken part in creative writing workshops in French in the context of French language practices. The observation of texts made from arbitrary constraints brings to light a set of phenomena that paradoxically reveals a subjective investment in second language writing. These phenomena are considered by the authors to be a confirmation of the liberating function of the arbitrary constraint and of the fact that it leads to an intimate appropriation of linguistic competencies.</p> 2020-07-21T07:54:04+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/14014 UN LABORATORIO TEATRALE PER STUDENTI DELLA STATALE E RAGAZZI RECLUSI DEL BECCARIA; UN ESEMPIO DI SCRITTURA COLLETTIVA. LABORATORIO CONDOTTO DA CRISTINA CAVECCHI, MARGARET ROSE E GIUSEPPE SCUTELLÀ 2020-07-22T09:59:52+00:00 Margaret Rose promoitals@unimi.it <p>Il contributo presenta un breve quadro di un laboratorio, “Prison Shakespeare”, che l’autrice conduce dal 2015 insieme alla collega Mariacristina Cavecchi e al regista Giuseppe Scutellà, presso il teatro dell’Istituto penale per minorenni “Cesare Beccaria”. Ogni anno un gruppo di studenti di UNIMI, membri della Compagnia “Punto Zero” e ragazzi reclusi si cimentano nella riscrittura o nell’adattamento collettivo di un’opera shakespeariana per poi metterla in scena. Far parte di un processo creativo di questo tipo, che include sia l’apprendimento di tecniche di scrittura teatrale e di critica (i “diari di bordo”), ma anche la redazione di programmi di sala e comunicati stampa, oltre alla pratica scenica, fornisce ai partecipanti delle capacità che saranno indubbiamente utili per la vita dopo l’università, soprattutto negli ambiti lavorativi.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>A drama workshop for university students and students in prison: an example of collective writing. Workshop conducted by Cristina Cavecchi, Margaret Rose and Giuseppe Scutellà</strong></p> <p>This is a brief account of “Prison Shakespeare”, a drama workshop that I have co-led with my colleague Mariacristina Cavecchi and stage director Giuseppe Scutellà since 2015 at the theatre of Milan’s juvenile detention center, “Cesare Beccaria”. Each year a group of Milan university students, members of the theatre company “Punto Zero” and young prisoners collectively rewrite or adapt a Shakespeare play that they go on to perform. They are therefore involved in a creative process, during which they acquire playwriting skills and critical tools (the students keep a diary charting their experiences), learn how to write a theatre program and press releases, as well as performing onstage. The participants learn a number of skills which will certainly be useful in their life after university, and especially in the workplace.&nbsp;</p> 2020-07-21T08:02:05+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/14015 SCRIVERE PER PENSARE, SCRIVERE PER COMUNICARE. RIFLESSIONI SULLA DIDATTICA DELLA SCRITTURA A MARGINE DI UN’ESPERIENZA NELLA LAUREA MAGISTRALE PER TRADUTTORI SPECIALIZZATI 2020-07-22T09:59:51+00:00 Francesca Gatta promoitals@unimi.it <p>L’articolo illustra un’esperienza di didattica della scrittura saggistica tenuto all’interno della laurea magistrale per traduttori specializzati. La scrittura saggistica, per la sua intrinseca libertà, si presta a fare riflettere sul complesso processo della scrittura, una riflessione spesso trascurata dagli studenti che si concentrano sul testo finale, focalizzandosi in maniera ossessiva sulle caratteristiche dei generi testuali. Questo tipo di scrittura creativa (<em>nonfiction</em> creativa) obbliga lo studente a prendersi la responsabilità nei confronti del testo, del suo significato. Solo dopo aver recuperato la scrittura alla riflessione, è produttivo avviare una didattica della scrittura che si confronti con la specificità dei singoli generi testuali.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Writing to think, writing to communicate. Considerations on teaching writing in a master degree program for specialized translators</strong></p> <p>The paper reflects on teaching the essay writing course which is part of the Master’s degree in “Specialized translation”: the module required students to practice different kinds of creative nonfiction writing. This kind of writing allowed the students to consider their writing process as a whole instead of focusing solely on the final product, namely the textual genre and its rules, as often happens. Nonfiction writing forced students to take responsibility for the text and its meaning. For these reasons, greater attention to textual genres after this training in nonfiction writing is advised.</p> 2020-07-21T08:04:07+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/14018 IV. Scrivere tra scuola e Università 2020-07-22T08:43:55+00:00 Sezione 4 promoitals@unimi.it <p><strong>Scrivere tra scuola e Università</strong></p> 2020-07-21T08:06:12+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/14019 UN'ESPERIENZA DI DIDATTICA “VERTICALE” DELLA SCRITTURA: IL PON MONTICELLO 2020-08-27T09:14:27+00:00 Massimo Prada promoitals@unimi.it Michela Dota promoitals@unimi.it <p>Il presente contributo è dedicato a un esperimento di approccio verticale alla didattica della scrittura, tenutosi nell’ambito del progetto formativo con il quale l’Università degli Studi di Milano – attraverso il Calcif (<em>Centro d’Ateneo per la promozione della lingua e della cultura italiana “Chiara e Giuseppe Feltrinelli”</em>) e il CRC Skribotablo (<em>Centro di Ricerca Coordinata sulla didattica dell’italiano L1/L2/LS</em>) –, e l’Istituto “A. Greppi” di Monticello Brianza (LC) hanno partecipato al bando FSE – PON “Per la scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento 2014-2020”. I primi paragrafi forniscono le informazioni utili a coglierne, tenendo conto del quadro normativo, delle pratiche didattiche attuali e dei progetti universitari, struttura, ragioni e fini, anche in una prospettiva progettuale; gli ultimi declinano in maniera più precisa i contenuti delle attività – lezioni e conferenze – tenute presso l’Istituto “Greppi” – e forniscono un bilancio – che si può anticipare come certamente positivo – dell’esperienza.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>A vertical curriculum experience in teaching writing: the National Operative Program (PON) in Monticello Brianza</strong></p> <p>The aim of this paper is to describe an experiment with a “vertical” approach to the teaching of writing, within a project that the University of Milan – through Calcif (<em>University Center for the promotion of Italian language and culture “Chiara and Giuseppe Feltrinelli</em>”) and the CRC Skribotablo (<em>Coordinated Research Center on the teaching of Italian L1 / L2 / LS</em>) –&nbsp; and the Institute “A. Greppi” in Monticello Brianza (LC) participated in for the FSE announcement – PON (National Operative Program) “For school - Skills and environments for learning 2014-2020”. We provide useful information, taking into account the regulatory framework, for understanding current teaching practices and university projects, the experiment structure, its reasons and purposes, also from a design perspective. We offer and overview of the contents of the activities, lectures and conferences, held at the “Greppi” Institute and provide a positive analysis of the experience.</p> 2020-07-21T08:08:25+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/14133 VISUALIZZA O SCARICA IL VOLUME COMPLETO 2020-08-28T08:45:18+00:00 Atti di convegno promoitals@unimi.it <p>Fascicolo completo.</p> <div class="title">SCRIVERE OGGI ALL’UNIVERSITÀ</div> <div class="title">&nbsp;</div> <div class="title">Atti del Convegno di studi – Università degli Studi di Milano 6-7 maggio 2019</div> <div class="title">&nbsp;</div> <div class="title"><span class="subtitle">A cura di Michela Dota, Giuseppe Polimeni, Massimo Prada</span></div> <div class="meta"> <div class="authors">&nbsp;</div> </div> 2020-08-27T09:23:07+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/14020 INDICI DELLE ANNATE 2009-2019 2020-07-22T09:59:49+00:00 Italiano LinguaDue promoitals@unimi.it <p>INDICI DELLE ANNATE 2009-2019</p> 2020-07-21T08:27:18+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/14021 ITALIANO LINGUADUE ANNATE 2009-2019 2020-07-22T09:59:49+00:00 Italiano LinguaDue promoitals@unimi.it <p>SEZIONE ITALIANO LINGUA SECONDA E STRANIERA</p> 2020-07-21T08:30:50+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/14022 ITALIANO LINGUADUE ANNATE 2009-2019 2020-07-22T09:59:48+00:00 Italiano LinguaDue promoitals@unimi.it <p>SEZIONE EDUCAZIONE LINGUISTICA</p> 2020-07-21T08:34:21+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/14026 ITALIANO LINGUADUE ANNATE 2009-2019 2020-07-22T09:59:46+00:00 Italiano LinguaDue promoitals@unimi.it <p>SEZIONE LINGUISTICA E STORIA DELLA LINGUA ITALIANA</p> 2020-07-21T08:45:39+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/14023 ITALIANO LINGUADUE ANNATE 2009-2019 2020-07-22T09:59:47+00:00 Italiano LinguaDue promoitals@unimi.it <p>SEZIONE ESPERIENZE E MATERIALI</p> 2020-07-21T08:36:25+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/14024 ITALIANO LINGUADUE ANNATE 2009-2019 2020-07-22T09:59:46+00:00 Italiano LinguaDue promoitals@unimi.it <p>TESTI E DOCUMENTI DEL CONSIGLIO D’EUROPA - UNITÀ DELLE POLITICHE LINGUISTICHE PUBBLICATI IN ITALIANO LINGUADUE</p> 2020-07-21T08:39:26+00:00 Copyright (c) 2020 Italiano LinguaDue