Editorial Policies

Focus e ambito

La rivista Schermi. Storie e culture del cinema e dei media in Italia è ideata da un gruppo di lavoro raccoltosi intorno a un Programma di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN 2012) sui rapporti tra il cinema e la cultura cattolica in Italia.

Una nuova rivista sui media e la cultura italiana è parsa lo strumento più adeguato per dare conto dei risultati di un progetto di ricerca che, per l’ampio tema e le connessioni interdisciplinari, è suscettibile di continui sviluppi. La rivista si propone nei suoi primi anni di vita di capitalizzare l’ampissimo volume di dati raccolti nel quadro della ricerca su cinema e cultura cattolica attraverso una serie di numeri monografici.

Parallelamente intende proporsi come luogo elettivo di pubblicazione di studi e di ricerche sulla storia culturale del cinema e dei media in Italia con particolare attenzione alle istituzioni e ai pubblici, senza dimenticare i testi ma collegandoli fortemente ai discorsi, alle abitudini e agli immaginari (insomma, alle culture) che i testi hanno saputo suscitare.

Ciò che rende peculiare la rivista e ne disegnerà l’identità (rispetto a quelle esistenti) è il taglio metodologico, di impianto storicista e culturalista, come esplicitamente dichiara il sottotitolo. Quindi attenzione alla documentazione di archivio, ma pensando quest’ultima in un’ottica ampia, che va dal documento tradizionale conservato negli archivi istituzionali all’ampio novero delle fonti che la nuova storiografia ha sdoganato. Il taglio culturalista metterà al centro del discorso le dinamiche di fruizione e gli studi sul pubblico (con conseguenti incursioni nell’ambito del cinema popolare), facendo particolare riferimento al modo con cui il cinema si è rapportato alle due grandi tradizioni della cultura italiana del secolo scorso: quella cattolica e quella laica.

Ogni numero si svilupperà intorno a una parte monografica, suscitata da una call e a una parte non necessariamente collegata ai temi delle call. 

 

Politiche delle sezioni

Numero completo / Full Issue

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed

Singoli articoli / Individual Articles

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed
 

Processo di Peer Review

Schermi è una rivista Open Access, di respiro interdisciplinare e la cui scientificità è garantita dal doppio referaggio e dalla supervisione di un comitato scientifico internazionale.

I contributi pubblicati da Schermi (con cadenza semestrale) sono selezionati dalla redazione mediante call for papers, inviti e libere proposte. I saggi sono sottoposti a valutazione mediante peer review, effettuata da due referees di cui almeno uno esterno alla redazione. 

 

Frequenza di pubblicazione

Gli articoli della rivista sono pubblicati (tutti insieme, come parte di un numero completo) con cadenza semestrale.

 

Open Access Policy

Questa rivista fornisce accesso aperto ai suoi contenuti, ritendendo che rendere le ricerche disponibili liberamente al pubblico migliori lo scambio della conoscenza a livello globale.

 

Codice etico

DICHIARAZIONE ETICA DELLA RIVISTA SCHERMI 

«Schermi» è una rivista scientifica peer-reviewed che si ispira al codice etico delle pubblicazioni elaborato da COPE (Committee on Publication Ethics), Best Practice Guidelines for Journal Editors. È necessario che tutte le parti coinvolte - autori, redattori e referee - conoscano e condividano i seguenti requisiti etici.

Ogni articolo di «Schermi» è sottoposto a doppia revisione. La prima è double blind e affidata a un referee esterno. La seconda è in carico alla redazione ed è single blind. Nel caso in cui l’autore del saggio faccia parte del comitato scientifico o della redazione si procede a una doppia revisione double blind.

 

DOVERI DEI DIRETTORI

Decisioni sulla pubblicazione

I direttori della rivista sono responsabili della decisione di pubblicare o meno gli articoli proposti. I direttori possono far riferimento al comitato scientifico della rivista e sono vincolati ai requisiti delle leggi vigenti in materia di diffamazione, violazione del copyright e plagio. I direttori possono consultare il caporedattore, gli altri redattori o i referee nel prendere le proprie decisioni.

Correttezza

I direttori valutano gli articoli proposti per la pubblicazione in base al loro contenuto senza discriminazioni di razza, genere, orientamento sessuale, religione, origine etnica, cittadinanza, orientamento politico degli autori.

Riservatezza

I direttori e qualsiasi membro della redazione non devono rivelare qualsivoglia informazione su un manoscritto sottoposto alla valutazione della rivista a chiunque non sia l’autore corrispondente, referee, referee potenziale, consulenti editoriali o l’editore, a seconda dei casi.

Conflitto di interessi e divulgazione

Materiali inediti contenuti in un manoscritto inviato non devono essere utilizzati nella ricerca di un direttore o di un membro della redazione senza l’espresso consenso scritto dell’autore.

Assegnazione dei referee

Ai referee sono assegnati in lettura da parte della redazione articoli per i quali non sussiste un potenziale conflitto di interessi.

  

DOVERI DEI REFEREE ESTERNI

Contributo alla decisione editoriale

La pratica del peer-review aiuta il direttore a prendere decisioni editoriali e attraverso la comunicazione editoriale con l’autore può anche aiutare l’autore a migliorare il suo testo.

Rispetto dei tempi

Il referee che non si senta adeguato al compito proposto o che sappia di non poter svolgere la lettura nei tempi richiesti è tenuto a comunicarlo tempestivamente al capo-redattore, che coordina il processo di revisione.

Riservatezza

Ogni testo assegnato in lettura deve essere considerato riservato. Pertanto, tali testi non devono essere discussi con altre persone senza esplicita autorizzazione del direttore.

Oggettività

La peer-review deve essere condotta in modo oggettivo. I referee sono tenuti a motivare adeguatamente i propri giudizi.

Indicazione di testi

Oltre a fornire una valutazione complessiva del saggio (in merito a contenuti e forma), i  referee si impegnano a indicare con precisione gli estremi bibliografici di opere fondamentali eventualmente trascurate dall’autore. Il referee deve inoltre segnalare al direttore eventuali somiglianze o sovrapposizioni del testo ricevuto in lettura con altre opere a lui/lei note.

Conflitto di interessi e divulgazione

Informazioni riservate o indicazioni ottenute durante il processo di peer-review devono essere considerate confidenziali e non possono essere usate per finalità personali. Qualora il referee intuisse l’identità dell’autore/autrice del saggio, compromettendo la natura cieca della revisione, è tenuto a farlo presente e a rinunciare all’incarico.

 

DOVERI DEGLI AUTORI

Accesso e conservazione dei dati

Se il direttore lo ritenesse opportuno, gli autori degli articoli dovrebbero rendere disponibili anche le fonti o i dati su cui si basa la ricerca, affinché possano essere conservati per un ragionevole periodo di tempo dopo la pubblicazione ed essere eventualmente resi accessibili.

Originalità e plagio

Gli autori devono garantire che hanno scritto opere del tutto originali, e se gli autori hanno usato il lavoro e/o parole di altri, che questo è stato opportunamente indicato o citato.

Pubblicazioni multiple, ripetitive e/o concorrenti

L’autore non dovrebbe pubblicare articoli che descrivono la stessa ricerca in più di una rivista. Proporre contemporaneamente lo stesso testo a più di una rivista costituisce un comportamento eticamente non corretto e inaccettabile.

Indicazione delle fonti

L’autore deve sempre fornire la corretta indicazione delle fonti e dei contributi menzionati nell’articolo.

Norme redazionali

L’autore si impegna a rispettare le norme redazionali della rivista.

Paternità dell’opera

Va correttamente attribuita la paternità dell’opera e vanno indicati come coautori tutti coloro che abbiano dato un contributo significativo all’ideazione, all’organizzazione, alla realizzazione e alla rielaborazione della ricerca che è alla base dell’articolo. Se altre persone hanno partecipato in modo significativo ad alcune fasi della ricerca, il loro contributo deve essere esplicitamente riconosciuto. Nel caso di contributi scritti a più mani, l’autore che invia il testo alla rivista è tenuto a dichiarare di avere correttamente indicato i nomi di tutti gli altri coautori, di avere ottenuto la loro approvazione della versione finale dell’articolo e il loro consenso alla pubblicazione nella rivista.

Errori negli articoli pubblicati

Quando un autore scopre un errore significativo o inesattezze nel suo lavoro pubblicato, è obbligato a comunicarlo tempestivamente alla redazione della rivista e a collaborare con il direttore per ritirare o correggere il testo.