"A chiare lettere" - Transizioni. Il sistema pattizio italiano dei rapporti tra lo Stato e le confessioni religiose di fronte alla Cedu: osservazioni e spunti critici

Autori

  • Paolo Cavana Libera Università Maria Santissima Assunta

DOI:

https://doi.org/10.54103/1971-8543/32526

Parole chiave:

Cedu, Testimoni di Geova, Italia, intesa ex art. 8, terzo comma, Cost., divieto di discriminazione (art. 14 Conv. eur.)

Abstract

Il contributo prende in esame la recente decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo che, su ricorso della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, ha condannato l’Italia per violazione dell’art. 14 della Convenzione europea, combinato con l’art. 9 della stessa, a motivo della “prolungata impossibilità” da parte dello Stato di approvare un’intesa con la ricorrente ai sensi dell’art. 8, terzo comma, Cost. L’analisi della pronuncia mette in evidenza le sue gravi lacune ricostruttive e l’errata comprensione del quadro costituzionale italiano in materia, sottolineando le peculiarità del sistema pattizio alla luce della giurisprudenza europea e il ruolo determinante del Parlamento nell’approvazione delle intese con le confessioni religiose.

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Biografia autore

  • Paolo Cavana, Libera Università Maria Santissima Assunta

    professore ordinario di diritto canonico ed ecclesiastico, Dipartimento di Giurisprudenza Economia Politica e Lingue moderne

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Pubblicato

2026-08-03

Fascicolo

Sezione

Articoli

Come citare

"A chiare lettere" - Transizioni. Il sistema pattizio italiano dei rapporti tra lo Stato e le confessioni religiose di fronte alla Cedu: osservazioni e spunti critici. (2026). Stato, Chiese e pluralismo confessionale. https://doi.org/10.54103/1971-8543/32526