N. 3 (2019): Giosuè Carducci prosatore
Contributi individuali

Carducci e la poesia estemporanea: anomalie e palinodie di un "mestiere vigliacco"

Rossella Bonfatti
Università di Verona
Copertina anteriore del volume "Giosuè Carducci prosatore"

Pubblicato 2019-12-07

Parole chiave

  • Poesia estemporanea,
  • Improvvisazione,
  • Poesia popolare,
  • Arte militante,
  • Oralità

Abstract

L'intervento mira a ritessere il complesso giudizio critico carducciano sul fenomeno della poesia estemporanea tra XVIII e XIX secolo, ricavandolo dal corpus delle operazioni storiografiche ed editoriali (antologie, commenti, prefazioni, sillogi, cammei monografici, prose storico-letterarie, orazioni). Soffermandosi, in particolare, sui temi della poesia popolare e sul ruolo dell'improvvisazione nel sistema delle arti, nella pedagogia, nell'oratoria pubblica, nell'apprendistato letterario, si ripercorrono le spigolose e talvolta contraddittorie sentenze storiografiche ed estetiche, alla luce sia delle costanti critiche (che si fondano sullo studio dei modelli classici, sull'erudizione, sul canone della poesia scritta) sia delle tensioni contrarie, che dimostrano una moderata apertura all'ispirazione e alla spontaneità se accompagnate dalla conoscenza della tradizione o dalla militanza politica e civile.