Approcci stilometrici allo studio di una polemica cinquecentesca

Autori

  • Antonello Fabio Caterino Università degli Studi del Molise
  • Alessia Marini Università degli studi di Siena

DOI:

https://doi.org/10.13130/2282-0035/13213

Abstract

Antonio Brocardo è ricordato per essere entrato in forte polemica con Pietro Bembo, suscitando pubblica indignazione. Le fonti letterarie sulla vita di Bembo infatti lo descrivono come un folle desideroso di distruggere quel che non riusciva a comprendere. Ma c’è una discrepanza in tutto ciò: la tradizione vuole Brocardo come strenuo oppositore delle teorie letterarie del Cardinale, mentre le sue rime non sembrano distinguersi eccessivamente dal cosiddetto bembismo. L’articolo mira a chiarire – attraverso un uso ragionato della stilometria – le autentiche ragioni della controversia letteraria tra Bembo e il Brocardo, avvalorando precedenti congetture filologiche. L’analisi dei differenti usus scribendi dei due poeti sono state condotte in relazione alla produzione volgare del Petrarca. Abbiamo cercato di dimostrare quanto la stilometria possa essere utilizzata come tornasole per confermare o rigettare ipotesi di lavoro filologiche.

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Pubblicato

2020-03-31

Fascicolo

Sezione

Saggi