The Complexity of Poverty. Dickens’s Response to the Poor Lawfrom Oliver Twist to Bleak House

Autori

  • Alessandro Vescovi Università degli Studi di Milano

DOI:

https://doi.org/10.13130/2282-0035/13217

Abstract

Pochi autori hanno saputo rappresentare la povertà con la compassione e la sensibilità di Dickens, sorprende dunque che rari siano gli studi pubblicati sul rapporto tra Dickens e i poveri del suo tempo. Il presente articolo indaga l’evoluzione del concetto di povertà nelle opere di Dickens dal giovanile Oliver Twist al più maturo Bleak House.
In un momento in cui la riflessione sulla povertà era dominata dall’agenda della Poor Law Commission, il pensiero che emerge dagli scritti dickensiani vede un’evoluzione da una spontanea empatia di matrice religiosa a una visione più sofisticata della povertà. La stessa poetica dei romanzi dickensiani consente col tempo di penetrare sempre più profondamente la complessità della condizione del povero, in aperto contrasto con la semplicistica nozione vittoriana secondo cui i problemi che conducono all’indigenza possono essere ricondotti a due o tre categorie e risolti di conseguenza.

##submission.downloads##

Pubblicato

2020-03-31

Fascicolo

Sezione

Saggi