Narrative Transportation and the Powers of Fiction

Autori

  • Anna Ichino Università degli Studi di Milano

DOI:

https://doi.org/10.13130/2282-0035/13219

Abstract

Siamo soliti attribuire alle opere di finzione un grande potere di influenzare le nostre credenze, i nostri desideri e i nostri comportamenti. Ma le cose stanno davvero così? Tali opere posseggono davvero il potere che attribuiamo loro? E nella misura in cui lo posseggono, che ruolo gioca l’immaginazione nel determinare le suddette influenze? Il presente articolo cerca di dare risposta a queste domande sulla base di alcuni importanti studi sulla psicologia della fruizione di opere di finzione: i cosiddetti ‘transportation studies’. Tali studi mostrano che gli influssi delle opere di finzione sulla nostra psicologia sono possibili in virtù di alcune caratteristiche fondamentali della nostra architettura cognitiva, aventi a che fare da un lato con la stretta connessione tra sistema immaginativo e sistema emotivo, e dall’altro con i meccanismi di formazione e revisione delle credenze. Da questa discussione emerge anche un’importante lezione di carattere metodologico riguardante la fecondità di un approccio psicologico ed empirico alla filosofia dell’immaginazione e della finzione.

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Pubblicato

2020-03-31

Fascicolo

Sezione

Saggi