Appunti su Bernardo Bellini antiromantico

Autori

  • Paolo Colombo Università degli Studi di Trento

DOI:

https://doi.org/10.13130/2282-0035/15241

Abstract

Il contributo intende proporre un’indagine sulla militanza antiromantica che caratterizzò per circa un trentennio la produzione letteraria di Bernardo Bellini (1792-1876), attraversando il 1816 della querelle, la breve stagione del «Conciliatore», le diatribe suscitate, nella seconda metà degli anni Venti, dal montiano Sermone sulla mitologia e dai Lombardi alla prima crociata di Tommaso Grossi, fino ai primi anni Quaranta, che lo videro contrapposto, nella Torino di Carlo Alberto, all’esordiente ma già affermato Giovanni Prati. In ognuno di questi scontri, il poligrafo comasco diede prova di una vivace e spesso spregiudicata vena polemica, rivendicando (talora con tardivo accanimento) le ragioni della propria fazione, anche attraverso lo strumentale coinvolgimento di riconosciuti rappresentanti della recente tradizione poetica italiana, come Vincenzo Monti, Ugo Foscolo e Giacomo Leopardi.

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Pubblicato

2021-03-12

Fascicolo

Sezione

Saggi