Il poeta e la rivoluzione. Ancora qualche piccola nota sui «Pochi versi inediti» manzoniani

  • Antonino De Francesco Università degli Studi di Milano

Abstract

Il saggio torna sull’annosa questione della datazione del Marzo 1821, per dimostrare che, contrariamente a quanto sin qui accettato, la dedica dell’opera al poeta tedesco Theodor Körner conferma come, anche in questo caso, Manzoni ripetutamente tornasse sulla propria scrittura e costantemente la rivedesse. L’errore circa il luogo in cui cadde Körner – benché noto, ma mai approfondito – chiarisce come Manzoni venisse a conoscenza di quelle vicende solo negli anni immediatamente precedenti il 1848 e quanto fossero le concomitanti vicende rivoluzionarie, d’Italia come di Germania, a suggerirgli di dedicare l’ode al poeta tedesco. L’analisi del testo consente inoltre, nella seconda parte del saggio, di rileggere la posizione del Manzoni rispetto al tema dell’unità italiana: distinguendosi da Gioberti e Rosmini, egli avrebbe tenuto fermo sul portato della stagione napoleonica nella costruzione dell’identità nazionale.

Pubblicato
2016-01-28
Sezione
Saggi