Il Diritto come pratica sociale

Tra comunità degli interpreti e consenso democratico

Autori/Autrici

  • Giovanni Messina Università degli studi di Napoli Federico II

DOI:

https://doi.org/10.54103/2531-6710/27790

Parole chiave:

Interpretation, social practice, community of interpreters, complexity, sovereignty, globalization.

Abstract

L’ultimo approdo della riflessione gius-filosofica di Baldassare Pastore è una densa analisi del paesaggio contemporaneo che ne restituisce la trama eterogenea, proteiforme, attraversata da sussulti di cambiamento e innovazione ancora forti. Sebbene la scienza del diritto sia segnata da più di tre decenni ormai da una sorta di vertigine del mutamento; da una tonalità crepuscolare, rispetto a schemi consolidati e di apertura a innovazioni concettuali. La riflessione di Pastore delinea un quadro chiaro dei processi presenti, proponendo una concezione del diritto e dell’attività dei giuristi come pratica collettiva e ragion (giuridica) pratica, perché rivolta all’agire sociale, molto convincente per la propria capacità di contenere i molteplici elementi (anche in dialettica tra loro) della
fenomenologia del diritto. Allo stesso tempo costituisce occasione per evidenziare alcuni profili rispetto ai quali la
teoria giuridica sembra esser stata distratta, se non addirittura reticente.

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Biografia autore/autrice

Giovanni Messina , Università degli studi di Napoli Federico II

Giovanni Messina, Ricercatore a tempo determinato, Università degli studi di Napoli Federico II

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Pubblicato

2024-12-28

Come citare

Messina, G. (2024). Il Diritto come pratica sociale: Tra comunità degli interpreti e consenso democratico . Società E Diritti, 9(18), 41–53. https://doi.org/10.54103/2531-6710/27790