Il lento cammino verso il «diritto all’autocertificazione»: tra lacune tecniche e resistenze della Pubblica Amministrazione

Autori/Autrici

  • Salvatore Esposito Università degli Studi di Bari «Aldo Moro»

DOI:

https://doi.org/10.54103/2531-6710/29422

Parole chiave:

right, self-certification, citizenship.

Abstract

Il passaggio dall’uso dei certificati e degli atti di notorietà a quello delle dichiarazioni sostitutive, nei rapporti tra i privati e la pubblica Amministrazione, non sembra possa ritenersi pienamente compiuto a causa della presenza di lacune normative e questioni giuridiche irrisolte messe in luce dalla prassi amministrativa ancora resistente alla decertificazione. Anche se tale processo è iniziato nella seconda metà del secolo scorso e la normativa è stata oggetto di molteplici interventi del legislatore sino ad oggi, i risalenti problemi di effettività degli istituti di autocertificazione, nonché i dubbi sulla qualificazione della posizione giuridica del cittadino continuano in parte a persistere. In tale contesto, lo studio intende esaminare la portata e i limiti delle regole sulla semplificazione  della documentazione amministrativa alla ricerca di un vero e proprio «diritto all’autocertificazione».

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Biografia autore/autrice

Salvatore Esposito, Università degli Studi di Bari «Aldo Moro»

Salvatore Esposito, Dottorando di ricerca in «Diritti, Istituzioni e Garanzie nelle Società in Transizione»,
Dipartimento di Giurisprudenza, Università degli Studi di Bari «Aldo Moro»

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Pubblicato

2025-07-14

Come citare

Esposito, S. (2025). Il lento cammino verso il «diritto all’autocertificazione»: tra lacune tecniche e resistenze della Pubblica Amministrazione. Società E Diritti, 10(19), 112–125. https://doi.org/10.54103/2531-6710/29422