Pesca e consumo ittico nella Lombardia di età moderna (XVI-XIX secolo): un esempio di trasformazione sociale, alimentare e ambientale
DOI:
https://doi.org/10.54103/asl/30557Parole chiave:
Storia della pesca in acque dolci, Storia ambientale, Consumo e storia alimentare, Politiche agrarie, Beni comuni e usi collettiviAbstract
L’articolo ripercorre la storia delle zone umide nelle aree interne, spesso giudicate dalla storiografia in base a paradigmi influenzati dalla storia delle bonifiche e delle sistemazioni idrauliche. Nel XVIII secolo questi ambienti subirono un processo di antropizzazione e di marginalizzazione essendo ritenuti un ostacolo ai grandi interventi di bonifica, specie nella prospettiva fisiocratica di sviluppo agricolo. In breve, usi e tradizioni acquatili, risultato di secolari forme di adattamento all’ambiente umido, declinarono rapidamente e in maniera irreversibile e in particolare scomparve la pesca in acqua dolce e il consumo di pesce, che per secoli aveva rappresentato un essenziale fonte alimentare. Tale processo storico pose in risalto i contrasti tra la politica territoriale seguita dalle élites politiche ed economiche e gli usi e costumi della popolazione, specie nelle aree rurali, e consente, almeno in parte, di rileggere l’evoluzione storico-economica e ambientale della pianura padana in età moderna.
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