Use of pigeons as bioindicators of air pollution from heavy metals at Rabat-Salé (Morocco)

Autori/Autrici

  • Abdallah Elabidi Institut National d'Hygiène du Maroc image/svg+xml
  • Mohammed Fekhaoui Scientific Institute of Rabat image/svg+xml
  • Abdelhak Ghouli Ministère de l’éducation National - Morocco
  • Rosanna Piervittori University of Turin image/svg+xml
  • Ahmed Yahyaoui Faculté des Sciences - Morocco

DOI:

https://doi.org/10.30456/avo.32320

Abstract

Il piccione domestico è stato usato come bioindicatore di inquinamento atmosferico da metalli pesanti, di differenti provenienze (traffico veicolare, lavorazione della terracotta). La concentrazione degli inquinanti nei tessuti è risultata diversificata a seconda dei metalli. Piombo e cadmio hanno mostrato la maggiore accumulazione nei reni, mentre lo zinco è stato rinvenuto in tutti gli organi. Ad eccezione di Oulja, dove il piombo è comunemente usato nella lavorazione della terracotta, l’accumulo di piombo e cadmio è legato alla densità del traffico veicolare, per cui le massime concentrazioni di piombo sono state trovate nel centro della città, seguite da Kamra, dove il traffico è moderato, con i valori minimi nelle aree rurali. In media, alte concentrazioni di cadmio sono state osservate nei reni dei piccioni del centro della città, mentre nelle aree rurali (Allal Behraoui) questo metallo ha mostrato valori 25 volte inferiori. Le basse concentrazioni di metalli nel sangue e negli organi dei piccioni, sono dovute alla limitata presenza di industrie a Rabat-Salé.

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Pubblicato

2010-06-15

Come citare

Elabidi, A., Fekhaoui, M., Ghouli, A., Piervittori, R., & Yahyaoui, A. (2010). Use of pigeons as bioindicators of air pollution from heavy metals at Rabat-Salé (Morocco). Avocetta, 34(1). https://doi.org/10.30456/avo.32320

Fascicolo

Sezione

Research Articles