Pubblicato 2024-08-29
Come citare
Abstract
Vengono esposti i risultati di indagini compiute per scoprire e sceverare le cause di un forte deperimento subìto da estese coltivazioni di Vigna sinensis nel territorio di Goito (Mantova), nel biennio 1958-1959. Si dà la descrizione dell'aspetto delle colture colpite nelle varie fasi dell'accrescimento del vegetale, dalla nascita delle prime piantine allo stadio finale del grave caso fitopatologico, e si indicano parallelamente i fattori parassitari via via identificati. La responsabilità del deperimento viene attribuita a vari agenti patogeni, tra i quali sono stati accertati gli Artropodi fitomizi Empoasca pteridis Dahlbom, Aphis (Doralis) fabae Scopoli, Tetranychus urticae Koch e una complessa Virosi corrispondente per molti sintomi al « Cowpea mosaic virus» di W. T. DALE. Le manifestazioni esteriori delle fitopatie provocate dai vari fattori parassitari nelle piante colpite in pieno campo erano notevolissime, ma fra loro molto confuse. Per chiarire le responsabilità primarie dei singoli agenti patogeni, accanto alle indagini compiute nelle colture interessate sono pertanto state effettuate numerose prove sperimentali su piante acconciamente isolate, sulle quali gli agenti patogeni stessi potevano operare separatamente. Gli Artropodi fitomizi sono stati indagati oltre che come autori di lesioni dirette anche come vettori della suddetta Virosi, per la quale sono state inoltre compiute prove di trasmissione meccanica e per seme. Per quanto concerne le fitopatie provocate esclusivamente dagli Artropodi, risultate diverse nelle manifestazioni esteriori a seconda delle specie interessate e anche nell'ambito di singole specie, sia la cicalina Empoasca pteridis che il pidocchio delle piante Aphis fabae che ancora l'acaro Tetranychus urticae con le loro infestazioni si sono dimostrati responsabili primari di forti arresti nella crescita di tutto il vegetale. L'azione deprimente esercitata da questi fitomizi nelle piante colpite in giovane età persisteva anche a infestazioni ultimate, con gravi conseguenze per la fioritura e per la fruttificazione. A proposito della complessa malattia da Virus, la Empoasca pteridis è risultata vettrice selettiva di un particolare tipo di Virosi i cui sintomi sono stati rappresentati essenzialmente da un notevole schiarimento del reticolo nervale delle foglie. L'Aphis fabae ha invece trasmesso la Virosi in una vasta gamma di sintomi. Nelle prove di trasmissione non si sono ottenuti risultati positivi per mezzo del Tetranychus urticae e per via meccanica. Interessanti osservazioni sono state compiute a proposito della trasmissione per seme, che molto probabilmente nelle colture di Goito apre ogni anno la via alla propagazione della Virosi. Dall'esame dei quadri fitopatologici forniti dai singoli fattori parassitari opportunamente isolati è stato possibile dimostrare come il grave deperimento insorge, si inasprisce e, tra una sintomatologia virosica accentuantesi, raggiunge la fase finale. Degli Insetti fitomizi Empoasca pteridis Dahlbom e Aphis fabae Scopoli, risultati oltre che autori di notevoli fitopatie dirette anche vettori della complessa malattia da Virus in una variata gamma di sintomi, vengono infine descritte le caratteristiche morfologiche specifiche; inoltre per la Cicalina si illustra originalmente l'intero ciclo biologico e per l'Afide si descrive un interessante caso di olociclia monoica sull'ospite secondario scoperto dall'A. proprio su piante di Vigna sinensis coltivate in vasi sotto gabbie. Olociclia monoica da non confondere con quella eventuale della poco conosciuta Pergandeida (Doralida) medicaginis Koch, specie di Afide che l'A. ha notato un'unica volta nelle colture di Vigna sinensis di Goito e per la quale ha fornito la descrizione delle caratteristiche morfologiche delle femmine partenogenetiche virginopare estive.