V. 6: Serie 2. 1964-65
Articoli

Pygaera anastomosis ( L. ) ( Lepidoptera Notodontidae)

Giovanni M. Arru
Istituto di Sperimentazione per la Pioppicoltura - Casale Monferrato

Pubblicato 2024-09-02

Come citare

Arru, G. M. Pygaera anastomosis ( L. ) ( Lepidoptera Notodontidae). Bollettino Di Zoologia Agraria E Bachicoltura, 6, 207–271. Recuperato da https://riviste.unimi.it/index.php/bzab/article/view/25534

Abstract

L'A. espone il risultato di studi compiuti negli anni 1959-1964 sul Lepidottero Notodontide Pygaera anastomosis (L.). Dopo b11evi note introduttive vengono d,escritti ed illustrati l'adulto (con particolare riguardo agli organi della riproduzionie), l'uovo, le larve neonata e matura, la crisalide. Nell'Italia settentriona1'e l'insetto presenta 4 generazioni all'anno. La P si svolge in maggio-giugno, la 2’’ in luglio-agosto, la 3" in agosto-settembr1e e la 4" da settembre a maggio dell'anno successivo. Le larvie diell'ultima generazione, giunte al termine della seconda età costruiscono con fili di seta un piccolo riparo entro il quale, dopo aver mutato, passano l'inverno allo stadio di larva di 3" età. La diapausa inizia di solito a finie ottobre e termina nella seconda metà di marzo dell'anno seguente, quando cominciano a sbocciare le gemme dei pioppi. Gli adulti si accoppiano appena sfarfallati; le femmine due giorni dopo iniziano l'ovideposizione che si prolunga per una siettimana circa. Le uova vengono deposte sulla pagina inferiore delle foglie in gruppi da 10 fino a 200-300, di solito in più strati. Le femmine depongono in totale 500-800 uova ciascuna e non di rado anche di più, fino ad un massimo controllato di 1347. Lo sviluppo embrional1e dura circa una s1ettimana. Le larve di 1’’e 2’’ età vivono gregarie e scheletrizzano le foglie, rispettando anche le più minute nervature 1e l',epidJermide della pagina opposta a quella su cui si nutrono; le larve deUe età successive rodono tutto il lembo fogliare. Quelle dei primi 4 stadi, sie stimolate, si lasciano cadere emettendo dalla bocca un lungo filo sericeo al quale restano attaccate e di cui si servono per risalire sulle foglie. Le larve mature utilizzano la bava sericea prer filare un bozzolo piuttosto lasso, rossiccio o giallastro. La durata della metamorfosi è di 11-13 giorni per le pupe della 1" e della 3a generazione, soltanto di 8-9 per quelle della 2a, mentre si prolunga per 15-22 per gli individui della 4a che hanno svernato. Pygaera anastomosis (L.) attacca tutti i pioppi coltivati a scopo industriale (Populus nigra L., P. alba, P. tremula L., P. deltoides Marsh., P.x euramericana [Dode] Guinier cvv.), sia in vivaio che in filari o in boschi. Più di rado sono colpiti anchre i salici (Salix spp.), il susino (Prunus domestica L.) e il biancospino (Crataegus oxyacantha L.). Nel caso di gravi infestazioni sui pioppi si può osservare la defogliazione tota~e delle piante; in seguito a ciò o anche quando defogliazioni parziali si ripetono, si può constatare la morte di parte dei rami e, più di rado, di grosse branche o dell'intera pianta. Di norma si ha solamente una perdita, più o meno sensibile, dell'incremento legnoso. Gli attacchi più pericolosi sono quelli delle larve di 3a generazione che, defogliando i pioppi alla fine di agosto, indeboliscono 1e piante e le respongono ai danni causati da altri agenti. Danni sensibili ai pioppeti, sia pme in aree più ristrette, sono stati segnalati in varie regioni dell'Italia settentrionale. L'insetto è stato efficacemente combattuto sia con arseniato di piombo (al 30-32 % di anidride arsenica) sia con esaclorocicloesano tecnico (al 7,5 % · di isomero gamma) ambedue usati alla dose di 500 g/hl. Con tali insretticidi è stato possibile stroncare completamente le infestazioni nel giro di tre giorni. L'esaclorocicloesano si è dimostrnto di azione più rapida, l'arseniato di piombo leggermente più persistente. Nel complesso l'impiego dell'arsreniato di piombo è preferibile, anche perché meno dannoso alla fauna uti1e. L'uso dell'ECE è raccomandabile invece nei casi in cui è necessaria una maggiore tempestività di azione, ad esempio con tempo instabilie o quando l'attacco si manifesta su piante povere di fogliame, come quene da poco trapiantate o già indebolite da precedenti defogliazioni. Fra le molteplici cause di mortalità sono stati determinati: gli Aracnoidei Theridion ?tepidariorum Koch (Araneida, Theridiidae) e Allotrombium fuliginosum (Herm.) (Acarina, Trombidiidae) predatori il primo delle larve il secondo delle uova; gli ImenoUeri Apanteles ?liparidis Èé. (Ichneumonoidea, Braconidae, Microgasterinae), Eulophus aeneicoxa (Thoms.) (Chalcidoidea, Eulophidae, Eulophinae) e Pediobius crassicornis (Thoms.) (Chalcidoidea, Eulophidae, Entedontinae), parassiti delle larve.

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