V. 40 N. 3 (2008): Serie 2
Entomologia applicata

Rassegna dei modelli utilizzati nelle strategie di gestione delle specie di insetti invasive

Johann Baumgärtner
Università degli Studi di Milano
Gianni Gilioli
Università Mediterranea di Reggio Calabria

Pubblicato 2024-09-16

Parole chiave

  • specie invasive,
  • modello,
  • identificazione del rischio,
  • distribuzione potenziale,
  • diffusione

Come citare

Baumgärtner, J., & Gilioli, G. (2008). Rassegna dei modelli utilizzati nelle strategie di gestione delle specie di insetti invasive. Bollettino Di Zoologia Agraria E Bachicoltura, 40(3), 282–300. Recuperato da https://riviste.unimi.it/index.php/bzab/article/view/26145

Abstract

Nella gestione delle problematiche connesse alla frequenza e alla importanza delle specie invasive svolgono un ruolo importante strategie a supporto delle decisioni basate sull'analisi del rischio. Nell'ambito di tali strategie i modelli svolgono un ruolo fondamentale, per esempio nella identificazione del rischio (mappe per la distribuzione potenziale) e nella analisi delle opzioni di trattamento (per il contenimento di specie già stabilitesi in un dato territorio ). Questo lavoro ha lo scopo di fornire una breve rassegna sui modelli sviluppati per descrivere la distribuzione potenziale delle specie (modelli statistici e modelli meccanicistici) e la loro diffusione. Relativamente al problema della diffusione sono stati sviluppati e impiegati modelli che sono basati sulla assunzione del campo-medio (modelli statistici e modelli fenomenologici) e modelli che non richiedono tale assunzione (modelli dinamici in spazio continuo, modelli individual-based, modelli a griglia, modelli di metapopolazione).
Nell'ambito della definizione del rischio e della distribuzione potenziale delle specie invasive sono principalmente utilizzati tre tipi di strumenti. Il primo è basato esclusivamente sulla considerazione delle necessità climatiche delle specie invasive, il secondo è basato su modelli utilizzati nella ecologia e nella gestione delle popolazione e il terzo considera le specie invasive come membri di biocenosi e applica per il loro studio e la loro gestione i metodi della ecologia di comunità.
Anche nell'ambito dell'analisi del rischio associato a differenti opzioni di trattamento e a diverse strategie di contenimento, gli ecologi e gli entomologi fanno riferimento ad una ampia gamma di metodologie. Alcuni modelli sono adatti per ambienti omogenei e processi di dispersione a larga scala. Altri sono appropriati per popolazioni a bassa densità e ambienti caratterizzati da eterogeneità spaziale e frammentazione del paesaggio. La selezione dei modelli dipende inoltre dalle caratteristiche del sistema ecologico oggetto di studio e gestione così come dagli obiettivi da raggiungere. Per concludere, è importante considerare che lo sviluppo di appropriati strumenti di modellistica non deve essere visto come l'obiettivo finale di un progetto; tali strumenti sono infatti oggetto di un cambiamento continua in funzione della acquisizione di informazioni dal sistema analizzato e delle necessità relative agli interventi.

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