V. 19: Serie 2. 1986-1987
Articoli

Indagine sui Coleotteri Carabidi in vigneti friulani a diversa conduzione agronomica

Pietro Zandigiacomo
Istituto di Difesa delle Piante dell'Università degli Studi di Udine
Renzo Barbattini
Istituto di Difesa delle Piante dell'Università degli Studi di Udine
Paolo Parmegiani
Istituto di Difesa delle Piante dell'Università degli Studi di Udine

Pubblicato 2024-10-11

Come citare

Zandigiacomo, P., Barbattini, R., & Parmegiani, P. Indagine sui Coleotteri Carabidi in vigneti friulani a diversa conduzione agronomica. Bollettino Di Zoologia Agraria E Bachicoltura, 19, 119–144. Recuperato da https://riviste.unimi.it/index.php/bzab/article/view/26760

Abstract

Si riportano i risultati di un'indagine sulla fauna geofila, con particolare riferimento ai Coleotteri Carabidi, svolta nel periodo marzo 1984-aprile 1985. Le osservazioni sono state condotte in due aziende viticole del Friuli situate rispettivamente ad Azzano Decimo (Pordenone) e a Pantianicco (Udine).
Nella prima azienda i rilevamenti sono stati eseguiti nei seguenti quattro appezzamenti caratterizzati da: terreno completamente inerbito e coltre erbosa mai sfalciata (MIA), terreno periodicamente lavorato (PGLA), terreno inerbito nell'interfilare e coltre erbosa periodicamente sfalciata (TA), assenza di trattamenti insetticidi dall'inverno 1983-1984 (TNTA).
I quattro appezzamenti della seconda azienda, indicati con le sigle CP, PGP, TP e TNTP, erano inerbiti e sfalciati nell'interfilare, nonché diserbati lungo i filari a ridosso delle piante; in particolare TNTP non era trattato con insetticidi dall'inverno 1983-84.
Le raccolte del materiale biologico sono state eseguite mediante trappole a caduta. I valori numerici delle catture di Carabidi sono stati espressi come "densità di attività"; allo scopo di ottenere una scala di somiglianza fra i vari biotopi, sono stati utilizzati gli indici di Sorensen e Renkonen.
Le differenze riscontrate fra i biotopi osservati, riguardanti la presenza e la composizione dei popolamenti di artropodi del suolo, sono legate a vari fattori, quali il tipo di terreno e la diversa conduzione agronomica del vigneto. Fra le specie di Carabidi rilevate 13 sono state riscontrate unicamente sui terreni argillosi di Azzano Decimo, 9 unicamente sui terreni sciolti e ghiaiosi di Pantianicco e solamente 18 specie sono comuni nelle due località.
Fra le specie esclusive dell'azienda di Azzano Decimo si ricordano Nebria brevicollis, Clivina fossor, Chlaenius nitidulus, Stenolophus teutonus, Harpalus distinguendus. Fra le specie esclusive dell'azienda di Pantianicco si ricordano Harpalus rubripes e Calathus melanocephalus.
Per quanto riguarda le specie ritrovate in entrambe le località si citano Carabus germari, Ophonus subquadratus, Harpalus rufipes, H. affinis, Amara spp., Calathus fuscipes, Agonum dorsale, Brachinus explodens.
L'inerbimento permanente, con o senza sfalcio, favorisce alcune specie, quali Carabus germari e Harpalus rufipes, mentre le lavorazioni del suolo incrementano la densità di attività di altre specie, quali Harpalus distinguendus, Pterostichus macer, P. melanarius, P. melas e Brachinus sclopeta.
La sospensione dei trattamenti insetticidi induce una aumento del numero di individui ma non del numero delle specie.
La conoscenza della carabidofauna presente nell'agroecosistema "vigneto" è basilare per lo svolgimento di studi circa l'attività predatoria di questi insetti nei confronti di fitofagi della vite.

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