V. 35 N. 2 (2003): Serie 2
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Effetti del mais transgenico su Lydella thompsoni Herting (Diptera Tachinidae) para ssita di Ostrinia nubilalis Hb. (L epidoptera Crambidae)

BARBARA MANACHINI
Istituto di Entomologia agraria, Universita degli Studi di Milano, Via Celoria 2, Milano

Pubblicato 2024-10-28

Parole chiave

  • Bt corn,
  • non target effects,
  • parassitoid,
  • CryIAb

Come citare

MANACHINI, B. (2003). Effetti del mais transgenico su Lydella thompsoni Herting (Diptera Tachinidae) para ssita di Ostrinia nubilalis Hb. (L epidoptera Crambidae). Bollettino Di Zoologia Agraria E Bachicoltura, 35(2), 111–126. Recuperato da https://riviste.unimi.it/index.php/bzab/article/view/27018

Abstract

Tramite studi di campo e biosaggi di laboratorio, sono stati valutati i possibili effetti del mais transgenico, che esprime la tossina CryIAb derivata dal Bacillus thuringiensis var. kurstaki, sul parassitoide di Ostrinia nubilalis Hb., Lydella thompsoni Herting. Negli anni 1998-1999 sono state raccolte in 9 differenti località larve di piralide da campi di mais transgenico ed isogenico e ne è stato valutato il tasso di parassitismo. Considerando il numero totale di larve di piralide raccolte, quelle prelevate nei campi di mais transgenico presentavano un minor numero
di parassitoidi, sia in termini assoluti che in percentuale. Infatti le analisi
statististiche hanno messo in evidenza una differenza significativa nel tasso di parassitizazione di L. thompsoni rispetto alle piralidi rinvenute nei campi di mais transgenico ed isogenico. Tuttavia in 4 localita la percentuale di parassitismo era maggiore per le larve provenienti dai campi di mais Bt. I risultati evidenziano anche una differenza statisticamente significativa nei livelli di parassitizzazione rispetto ai campi e alle localita. Nessuna differenza e stata invece riscontrata in relazione agli anni. Inoltre e stata studiata la biologia di L. thompsoni che parassitizzava larve provenienti dai due tipi di campi di mais. Non sono state registrate
differenze statisticamente significative, sia per quanto riguarda il tempo di sviluppo che la longevita degli adulti del tachinide emerso dalle piralidi che si erano nutrite di mais transgenico o isogenico. Tuttavia, poiche la popolazione di piralide e quantitativamente inferiore nei campi di mais transgenico e questo studio riporta un declino in termini numerici del parassitoide, sono effettuate alcune considerazioni sulle aree rifugio impiegate anche per la conservazione dei nemici naturali.

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