V. 34 N. 3 (2002): Serie 2
Articoli

Alcuni f attori condizionanti il processo di ovideposizione in un ospite artificiale da parte del parassitoide pupale Brachymeria intermedia (Nees)

MARIA LUISA DINDO
Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali, Via Filippo Re, 6, Bologna
GIOVANNI GIORGIO BAZZOCCHI
Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali, Via Filippo Re, 6, Bologna
ALESSANDRO BERTELLINI
Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali, Via Filippo Re, 6, Bologna
PIERO BARONIO
Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali, Via Filippo Re, 6, Bologna

Pubblicato 2024-10-30

Parole chiave

  • pupal parasitoids,
  • oviposition,
  • artificial host,
  • Brachymeria intermedia

Come citare

DINDO, M. L., BAZZOCCHI, G. G., BERTELLINI, A., & BARONIO, P. (2002). Alcuni f attori condizionanti il processo di ovideposizione in un ospite artificiale da parte del parassitoide pupale Brachymeria intermedia (Nees). Bollettino Di Zoologia Agraria E Bachicoltura, 34(3), 369–379. Recuperato da https://riviste.unimi.it/index.php/bzab/article/view/27075

Abstract

Sono stati effettuati dei tentativi di individuazione di fattori in grado di stimolare
il processo di ovideposizione in un ospite artificiale da parte di Brachymeria intermedia.
Sono inoltre stati allestiti dei substrati artificiali per l' ovideposizione in
vitro da parte di questo imenottero parassitoide. In una prova eseguita in olfattometro
a due vie, le crisalidi dell'ospite di sostituzione G. mellonella non si sono
dimostrate significativamente piu attrattive rispetto al bianco nei confronti delle
femmine di B. intermedia. Inoltre, crisalidi di G. mellonella previamente sciacquate
in esano si sonO"dimostrate attrattive in modo non significativamente diverso rispetto a quelle testimoni verso le femmine del parassitoide. Pertanto, ii potere
attrattivo su B. intermedia esercitato da cairomoni della cuticola delle crisalidi di
G. mellonella none risultato chiaro. Viceversa, la forma cilindrica dell'ospite si
e dimostrata un fattore di notevole importanza ai fini del processo di ovideposizione
da parte del parassitoide. Infatti, e stato osservato che, anche in assenza di
stimoli chimici, le femmine effettuavano dei tentativi di ovideposizione, inserendo
la terebra, in substrati artificiali di forma cilindrica. Inoltre, quando al parassitoide
sono state esposte cuticole di G. mellonella appiattite ad arte o che, al
contrario, mantenevano la forma cilindrica che originariamente aveva la pupa, fori
di ovideposizione sono stati rilevati solo in queste ultime. Pertanto, nella seconda
parte del lavoro sono stati esposti alle femmine ospiti artificiali di forma cilindrica:
questi erano stati allestiti utilizzando un involucro in Parafihn riempito con
emolinfa di G. mellonella e sospensione acquosa di agar. Sono state rilevate alcune
uova del parassitoide nelle crisalidi artificiali contenenti il 50% o il 25% di
emolfo.fa. Nessun uovo e stato, al contrario, ritrovato nei substrati contenenti la
sola sospensione di agar o il 75% o il 100% di emolinfa. Questi risultati suggeriscono
che le femmine di B. intermedia vengono stimolate a deporre le uova da
parte di cairomoni presenti nell'emolinfa di G. mellonella, un eccesso dei quali,
tuttavia, sembra ostacolare il processo di ovideposizione.

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