Pubblicato 2026-03-05
Parole chiave
- Nematoda,
- transgenic corn,
- biodiversity,
- non target organisms,
- Cry IA(b)
Come citare
Abstract
La ricerca è stata effettuata nel 1999 in 8 località del Nord Italia in campi seminati con mais isogenico e transgenico (Evento 176,Novartis). Si è voluto forrnire una prima indicazione dell'effetto che una coltura di mais transgenico Bt può esercitare sulla fauna edifica ed in particolare sui nematodi considerati buoni indicatori dello stato della catena trofica. Delle comunità di nematodi si sono investigate la composizione in generi, la struttura trofica e la diversità comparando quanta riscontato nei campi di mais Bt e in quelli isogenici. Si sono classificati 2000 nematodi, appartenenti a 22 famiglie e a 45 generi diversi. II più abbondante e Rhabditis, comune a tutte le Iocalita, dove spesso è anche dominante, seguito da Pratylenchus, Helicotylenchus e Acrobeloides. Questi generi rappresentano piu del 70% del totale dei nematodi estratti. II gruppo trofico dominante è quello dei batteriofagi, seguito da quello dei fitofagi. Per descrivere in modo sintetico e per confrontare le varie comunità si sono calcolati alcuni indici di biodiversità (Shannon, numeri di Hill, indice di equitabilità di Pielou), l'indice di maturità e quello di similarità di Sorensen. La biodiversità è piuttosto bassa in tutti i siti esaminati: i valori di H' superavano di poco il valore di 1. I dati indicano un elevato grado di disturbanza, indipendentemente dalla presenza dell'ibrido transgenico. La coltura di mais transgenico Bt non sembra essere in grado di influenzare in modo significativo la nematofauna del suolo sia a livello di composizione in generi, che di biodiversità. In una località si è tuttavia registrato un cambiamento nella composizione in gruppi trofici: i nematodi fungivori erano più numerosi nel terreno con mais Bt, mentre nel campo con ibrido isogenico era più alta la percentuale di batteriofagi.