Poesia del lavoro e lavoro della poesia

Autori/Autrici

DOI:

https://doi.org/10.54103/2974-8070/30071

Parole chiave:

Inclusività, Lavoro, Poesia Italiana Contemporanea, Dibattito, Ideologia

Abstract

Il contributo considera prima di tutto la stretta relazione tra le tematiche lavorative, e più particolarmente legate all’orizzonte industriale, e le innovazioni formali (linguistiche, ritmiche, strutturali) che caratterizzano la poesia del secondo Novecento italiano. Tale relazione va inserita su uno sfondo più ampio, che coinvolge anche e soprattutto la prosa italiana di questo periodo e le diverse posizioni ideologiche dei maggiori interpreti delle trasformazioni economiche e antropologiche in corso. Nella seconda parte, l’attenzione è posta sulla poesia contemporanea, con una serie di esempi.

Downloads

I dati di download non sono ancora disponibili.

Riferimenti bibliografici

Alborghetti, Fabiano. 2017. Maiser. Milano: Marcos y Marcos.

Anedda, Antonella. 2018. Historiae. Torino: Einaudi.

Bajec, Fabrizio. 2018. La collaborazione. Milano: Marcos y Marcos.

Bigatti, Giorgio e Giuseppe Lupo, a cura di. 2013. La fabbrica di carta. Libri che raccontano l’Italia industriale. Roma-Bari: Laterza.

Di Ruscio, Luigi. 2019. Poesie scelte 1953-2010, a cura di Massimo Gezzi. Milano: Marcos y Marcos.

Ferretti, Gian Carlo ed Emanuele Zinato, a cura di. 2009. Volponi personaggio di romanzo. Con tre testi inediti. Lecce: Manni.

Fortini, Franco. 1965. Verifica dei poteri. Milano: Il Saggiatore.

Franzin, Fabio. 2011. Co’ e man monche. Sasso Marconi: Le Voci della Luna.

Giudici, Giovanni. 1991. Poesie 1953-1990. Milano: Garzanti.

Gorz, André. 1992. Metamorfosi del lavoro. Critica della ragione economica. Torino: Bollati Boringhieri.

Grignani, Maria Antonietta. 2002. La costanza della ragione. Soggetto, oggetto e testualità nella poesia italiana del Novecento. Novara: Interlinea.

Jackson, John E. 1978. La question du moi. Un aspect de la modernité poétique européenne. Neuchâtel: A La Baconnière.

Lanza, Antonio. 2019. Suitetnapolis, Novara: Interlinea, collana “Lyra giovani”.

Magrelli, Vittorio. 2018. Le cavie. Poesie 1980-2018. Torino: Einaudi.

Orelli, Giorgio. 2015. Tutte le poesie, a cura di Pietro De Marchi. Milano: Mondadori.

Pagliarani, Elio. 2006. Tutte le poesie (1946-2005), a cura di Andrea Cortellessa. Milano: Garzanti.

Pasolini, Pier Paolo. 1975. Scritti corsari. Milano: Garzanti.

Pinto, Pasquale. 2023. La terra di ferro, a cura di Stefano Modeo. Milano: Marcos y Marcos.

Pusterla, Fabio. 2014. Argéman. Milano: Marcos y Marcos.

Pusterla, Fabio. 2018. “Le metamorfosi dell’io”. In Tutti riceviamo un dono. Dieci anni di Istituto di studi italiani a Lugano, a cura di Corrado Bologna, Stefano Prandi e Fabio Pusterla, 155-161. Bellinzona: Casagrande.

Raboni, Giovanni. 1975. “La traduzione”, nota a I fiori del male, di Charles Baudelaire, trad. it. di Attilio Bertolucci. Milano: Garzanti.

Raffaeli, Massimo. 2019. “Prefazione”. In Poesie scelte 1953-2010, di Luigi Di Ruscio, a cura di Massimo Gezzi. Milano: Marcos y Marcos.

Rimolo, Eleonora. 2023. “L’identità operaia nella poesia italiana dell’ultimo Novecento: Franzin, Di Ruscio, Riccardi”. Sinestesieonline, 40, <https://sinestesieonline.it/wp-content/uploads/2023/09/SINESTESIEONLINE_40_Rimolo.pdf>. Ultimo accesso: 25 ottobre 2024.

Sereni, Vittorio. 1994. Tutte le poesie, a cura di Dante Isella. Milano: Mondadori.

Sermini, Sara. 2021. “‘Dare voce’. Note su Antigone, la povertà e la letteratura”. In I poveri possono parlare?, a cura di Lorenzo Coccoli, 39-68. Roma: Futura.

Testa, Enrico. 2005. Dopo la lirica. Poeti italiani 1960-2000. Torino: Einaudi.

Dowloads

Pubblicato

2024-12-20

Come citare

Pusterla, F. (2024). Poesia del lavoro e lavoro della poesia. Configurazioni. Ricerche Sulla Poesia Contemporanea, (5), 8–31. https://doi.org/10.54103/2974-8070/30071

Fascicolo

Sezione

Atti della Giornata di Studi "'Il giorno chiude la sua cifra'. Il lavoro nella poesia italiana del secondo Novecento" (Università di Parma, 20 ottobre 2023), a cura di Diego Varini e Isotta Piazza