Il disagio del piacere. Effetti di lettura in "Se una notte d’inverno un viaggiatore" di Italo Calvino

Autori

  • Bruno Falcetto Università degli Studi di Milano

DOI:

https://doi.org/10.13130/2037-2426/14867

Parole chiave:

Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore, stili, lettura, emozioni, immedesimazione

Abstract

Il romanzo del lettore si presenta anche come un ‘inventario di effetti’ del leggere, ritratti nei modi del racconto di diversi stili di lettura (nella cornice, soprattutto) oppure – soprattutto negli incipit – in quelli di una simulazione di esperienze di ricezione (e dell’incubazione, ideazione dello scrivere); secondo una pluralità di modelli di genere, ma più ancora secondo una pluralità di tipi di esperienze mentali-sensibili, ossia delle varie forme del coinvolgimento emotivo-razionale del lettore nel lavoro di costruzione dei mondi di finzione. La struttura d’esperienza che Se una notte d’inverno un viaggiatore offre ai suoi diversi tipi di lettori reali è imperniata su un sistema di tensioni binarie (protagonismo/spossessamento, immersione/distacco, corposità/dissolvenza), in alterno equilibrio. Calvino ci mette a disposizione un oggetto estetico ambivalente, marcatamente ambiguo, di una piacevolezza irritante, insoddisfacentemente appassionante, che a fine lettura lasci un disagio del piacere, un nitido senso delle potenzialità e dei limiti dell’espressione letteraria.

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Pubblicato

2020-12-27

Come citare

Falcetto, B. (2020). Il disagio del piacere. Effetti di lettura in "Se una notte d’inverno un viaggiatore" di Italo Calvino. ENTHYMEMA, (26), 9–19. https://doi.org/10.13130/2037-2426/14867

Fascicolo

Sezione

"Se una notte d’inverno un viaggiatore" quarant’anni dopo