Il libro dello spreco. Sullo stile tardo di Italo Calvino

Autori

  • Davide Savio Università Cattolica del Sacro Cuore

DOI:

https://doi.org/10.13130/2037-2426/14871

Parole chiave:

Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore, Theodor W. Adorno, stile tardo, letteratura come progetto

Abstract

Il contributo intende analizzare Se una notte d’inverno un viaggiatore come prodotto della stagione senile di Calvino, cominciata programmaticamente con il trasferimento a Parigi del 1967. In particolare, nel romanzo si può riconoscere la divaricazione tra convenzioni artistiche e soggettività dell’autore, innescata dall’approssimarsi della morte, su cui Adorno fondava il concetto di stile tardo. Si cercherà di mostrare come lo spreco formale del romanzo senza self, virtuosistico e barocco, rispecchi in realtà l’etica del difficile del suo autore, per il quale ogni cosa, uomini e libri, va giustificata all’interno di un progetto fatto di «scelte volontarie» e di «rinunce attive».

##submission.downloads##

Pubblicato

2020-12-27

Come citare

Savio, D. (2020). Il libro dello spreco. Sullo stile tardo di Italo Calvino. ENTHYMEMA, (26), 56–67. https://doi.org/10.13130/2037-2426/14871

Fascicolo

Sezione

"Se una notte d’inverno un viaggiatore" quarant’anni dopo