L’immaginazione al lavoro. Che cosa e come conosciamo dal romanzo

Autori

  • Gianluca Consoli

DOI:

https://doi.org/10.13130/2037-2426/1756

Parole chiave:

Finzione, immaginazione, mind reading, verosimi-glianza, esemplificazione

Abstract

L’articolo delinea i fondamenti di un’epistemologia del romanzo, rispondendo alle domande di base: che cosa e come possiamo conoscere attraverso il romanzo. A partire dalla definizione del romanzo come racconto di finzione, viene sviluppata  una posizione di cognitivismo radicale, per la quale il romanzo (a) produce conoscenza modale; (b) giustifica questa conoscenza in base al principio della verosimiglianza; (c) favorisce l’apprendimento per esperienza in virtù dell’esemplificazione immaginativa. Le tesi proposte vengono corroborate in riferimento ai recenti dati sperimentali ottenuti dalle scienze cognitive, in particolare dalla psicologia cognitiva, sull’immaginazione, la finzione, la simulazione.

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Pubblicato

2011-12-27

Come citare

Consoli, G. (2011). L’immaginazione al lavoro. Che cosa e come conosciamo dal romanzo. ENTHYMEMA, (5), 102–116. https://doi.org/10.13130/2037-2426/1756

Fascicolo

Sezione

Saggi