Un singolare caso di rifrazione letteraria. A proposito di una generazione di autori di origine russa che scrive nella lingua del paese di adozione

Autori

  • Giulia Gigante Université Libre de Bruxelles

DOI:

https://doi.org/10.13130/2037-2426/6702

Parole chiave:

Rifrazione letteraria, scrittori russi emigrati, lingua del paese di adozione, contaminazione linguistica, mitopoiesi, Andreï Makine

Abstract

Dall’esame di alcuni esempi di contesti narrativi e procedimenti stilistici caratteristici di diversi autori russi contemporanei che hanno scelto di scrivere nella lingua del paese in cui sono emigrati emerge una tendenza comune nella rappresentazione della Russia natia. Pur nella diversità delle loro opere, questi scrittori rappresentano la cultura delle loro radici avvalendosi di una visione ‘caleidoscopica’ in cui i riferimenti storici, letterari, artistici vengono rivisitati attraverso ricordi, sogni e riflessioni e filtrati attraverso la lingua e la cultura della loro terra adottiva.

From the investigation of some examples of narrative contexts and stylistic processes typical of various contemporary Russian authors who have chosen to write in the language of the country where they emigrated, a common tendency emerges concerning the representation of Russia. Despite the differences of the works considered, these authors represents the culture of their roots in a ‘kaleidoscopic’ way, reconsidering the historical, literary and artistic references through memories, dreams and reflections, filtering them through the language and culture of their chosen country.

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Pubblicato

2016-01-09

Come citare

Gigante, G. (2016). Un singolare caso di rifrazione letteraria. A proposito di una generazione di autori di origine russa che scrive nella lingua del paese di adozione. ENTHYMEMA, (13), 184–192. https://doi.org/10.13130/2037-2426/6702

Fascicolo

Sezione

Saggi