La funzione testuale secondo Daniel Dubuisson. Fondamenti di etica letteraria in Anthropologie poétique

Autori

  • Mariangela Lopopolo

DOI:

https://doi.org/10.13130/2037-2426/750

Abstract

Nei tempi di crisi che stiamo attraversando, l’interrogativo sul ruolo e sull’utilità della opere letterarie sembra proporsi con una certa insistenza e rinnovarsi anche nel nostro paese. A cercare di rispondergli, sono, in particolare, gli studi dei rapporti tra l’etica e la letteratura, tradizionalmente concentrati su contenuti testuali espliciti, messaggi e ideologie. Tali studi, però, specie di recente, hanno mostrato di sapersi rivolgere anche al testo letterario in quanto forma artistica autonoma e dunque libera. Nella libertà del testo, l’etica della letteratura ha, quindi, scorto responsabilità cognitive, educative nonché orientative dei testi nei confronti degli uomini.

Svolgendo ricerche in una chiave antropologico-metafisica, Daniel Dubuisson ha individuato proprio la conoscenza, l’educazione e l’orientamento come costitutivi della funzione testuale in generale e ha riservato alla questione il libro Anthropologie poétique (1996). Questo contributo ripercorre alcuni punti del lavoro dell’antropologo e storico delle religioni francese, con l’intento di presentare fondamenti di un’etica letteraria che si segnala all’attenzione della teoria e della critica della letteratura.

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Pubblicato

2011-07-01

Come citare

Lopopolo, M. (2011). La funzione testuale secondo Daniel Dubuisson. Fondamenti di etica letteraria in Anthropologie poétique. ENTHYMEMA, (4), 235–245. https://doi.org/10.13130/2037-2426/750

Fascicolo

Sezione

Saggi