Ol'ga Slivickaja, «L'uomo di Tolstoj» come unità dinamica

Autori

  • Elizaveta Illarionova Università degli Studi di Milano

DOI:

https://doi.org/10.13130/2037-2426/776

Parole chiave:

antropologia letteraria, acte gratuit, epifania, psicologia del profondo, psicologia dell’altezza

Abstract

L’articolo indaga l’antropologia letteraria di Tolstoj, che vede l’uomo come carattere stabile ma, in questa stabilità, anche soggetto a mutamenti. Utilizzando diversi concetti della critica letteraria e della psicanalisi (dalle idee di M. L. Gasparov sui due approcci alla letteratura, filosofico e filologico, all’immagine di S. Frank che paragona il subconscio umano a una profonda «miniera», dal concetto di «acte gratuit» di W. H. Auden a quello di «epifania» di J. Joyce e U. Eco) e soffermandosi sull’esempio dell’episodio di Guerra e pace di Pierre a Borodino, l’autrice mostra come lo scrittore sia capace di dotare i personaggi dei suoi grandi romanzi tanto di una psicologia della profondità, quanto di una psicologia dell’altezza.

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Pubblicato

2010-12-22

Come citare

Illarionova, E. (2010). Ol’ga Slivickaja, «L’uomo di Tolstoj» come unità dinamica. ENTHYMEMA, (2), 278–293. https://doi.org/10.13130/2037-2426/776

Fascicolo

Sezione

Centenario di Lev Tolstoj