Cartografia e corporeità: strategie narrative nella letteratura ebraico-americana

Autori

  • Sostene Massimo Zangari Università degli Studi di Milano

DOI:

https://doi.org/10.13130/2037-2426/785

Parole chiave:

Letteratura ebraico-americana, Abraham Cahan, Michal Gold, rags to riches, modernismo etnico

Abstract

Un percorso di evoluzione interessa la letteratura etnica americana nei primi decenni del Ventesimo secolo. A una prima generazione che si rifà a schemi narrativi e ideologici presi a prestito dalla letteratura mainstream, succede una seconda generazione che guarda con interesse alla sperimentazione modernista e vuole portare alla luce aspetti problematici legati ai cambiamenti sociali provocati dall’immigrazione di massa. Nell’ambito della letteratura degli ebrei americani, l’analisi parallela dei romanzi The Rise of David Levinsky di Abraham Cahan, rappresentante del primo gruppo, e Jews Without Money di Michael Gold, appartenente al secondo, illustra le differenze di ordine strutturale e ideologico tra i due momenti. Il testo di Cahan, riscrittura polemica della forma rags to riches, propone un percorso narrativo incentrato sulla costruzione dell’individuo e sul tentativo di assimilazione all’ordine dominante, mentre il romanzo di Gold propone una segmentazione del punto di vista che trasforma il narratore in un testimone passivo delle vicende di altri personaggi, fornendo una prospettiva collettiva rappresentativa dei destini della comunità.

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Pubblicato

2010-12-23

Come citare

Zangari, S. M. (2010). Cartografia e corporeità: strategie narrative nella letteratura ebraico-americana. ENTHYMEMA, (2), 132–146. https://doi.org/10.13130/2037-2426/785

Fascicolo

Sezione

Saggi