“La mia fanciulla al tramontar del sole”: storia privata di due traduzioni di Oreste Macrì e Albertina Baldo

  • Monica Savoca
Parole chiave: Ricezione

Abstract

Tra il 1935 ed il 1945 Oreste Macrì traduce e mai pubblica 16 sonetti gongorini. Il numero aumenta a 18 se si considerano le due redazioni di Su due urne di cristallo lavorate e Nella coppa della cara tua mano.  Queste traduzioni inedite (da me rinvenute presso l’Archivio Bonsanti del Gabinetto Vieusseux) costituiscono un caso abbastanza singolare nell’economia (ricordiamo, assai feconda) del Macrì traduttore: di fatto, durante la sua vita traduttoria “pubblica” e pubblicata, egli decise volontariamente di nascondere queste versioni alla stampa.
Pubblicato
2017-12-31
Come citare
SavocaM. (2017). “La mia fanciulla al tramontar del sole”: storia privata di due traduzioni di Oreste Macrì e Albertina Baldo. ENTHYMEMA, (19), 88-96. https://doi.org/10.13130/2037-2426/9103
Fascicolo
Sezione
Volti del tradurre – A cura di Helena Aguilà Ruzola e Donatella Siviero