Butterfly Lovers: Oriente e Occidente si incontrano nell‘incanto della favola e dell’amore. Il Concerto per violino e orchestra di He Zhanhao e Chen Gang, tra tradizione e contemporaneità
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Parole chiave

He Zhanhao
Chen Gang
Violino
Oriente & Occidente

Come citare

Sguera, C., & Roselli, C. (2025). Butterfly Lovers: Oriente e Occidente si incontrano nell‘incanto della favola e dell’amore. Il Concerto per violino e orchestra di He Zhanhao e Chen Gang, tra tradizione e contemporaneità. Ex Chordis, (4), 140–151. Recuperato da https://riviste.unimi.it/index.php/exchordis/article/view/30894

Abstract

L’articolo mette in luce le interconnessioni tra contesto socio-politico e culturale e la genesi dell’opera, collocandole nel rapporto con la tradizione colta occidentale. La riflessione approfondisce sia l’incontro tra cultura popolare cinese e “Occidente colto”, sia il ruolo che la tradizione musicale popolare continua ad avere nelle composizioni cinesi contemporanee, non come semplice citazione folklorica, ma come componente attiva del linguaggio creativo. Lo studio analizza inoltre le ragioni che hanno guidato i compositori nella scelta del soggetto (una leggenda/favola popolare) e le principali scelte stilistico-compositive, inquadrando il processo creativo nel clima culturale della Cina degli anni ’50-’60. Questo quadro tiene conto sia delle dinamiche culturali interne al Paese sia delle modalità con cui la cultura cinese si è confrontata, in quel periodo, con modelli e pratiche occidentali. Da tale prospettiva, il concerto Butterfly Lovers viene esaminato individuando gli elementi musicali maggiormente segnati da questa impostazione: l’impiego di strumenti tradizionali, l’uso di tecniche esecutive proprie della musica cinese e la loro adattazione o reinterpretazione in un impianto di scrittura di matrice occidentale. Restano centrali anche dispositivi compositivi tipici della tradizione cinese, come le scale pentatoniche e specifici segni grafici funzionali a ottenere effetti sonori legati all’ambito popolare. Le conclusioni aprono a ulteriori approfondimenti sugli autori e, più in generale, sulle culture musicali in un’ottica di confronto interculturale, valorizzando le opportunità offerte dai programmi di internazionalizzazione accademica. In questa prospettiva, la cultura musicale diventa uno spazio di ricerca democratico, capace di superare barriere linguistiche, culturali, politiche e religiose, promuovendo l’individuo e il contesto che lo esprime.

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