Prevenzione delle infezioni ospedaliere in una terapia intensiva

Authors

  • G.B. Orsi Dipartimento di Sanità Pubblica
  • M. Raponi Dipartimento di Sanità Pubblica
  • C. Franchi Dipartimento di Malattie Infettive e Tropicali
  • M. Rocco Istituto di Anestesia e Rianimazione
  • V. Vullo Dipartimento di Malattie Infettive e Tropicali
  • M. Venditti Medicina Clinica, Policlinico Umberto I, Roma
  • G.M. Fara Dipartimento di Sanità Pubblica

DOI:

https://doi.org/10.2427/6072

Abstract

Obiettivi: sorveglianza delle infezioni ospedaliere (IO) nell’unità di terapia intensiva (UTI) di un grande ospedale romano.

Metodi. tutti i pazienti ricoverati nell’UTI tra il 1.1.2000 ed il 31.12.2001 per ›48 ore. Lo studio, applicando le definizioni di caso dei CDC, ha considerato le seguenti infezioni: infezioni polmonari (POL), setticemie (SET), infezioni delle vie urinarie (IVU), infezioni della ferita chirurgica (IFC). Inoltre sono stati valutati eventuali fattori di rischio preesistenti, procedure invasive, isolamento dei microrganismi e loro suscettibilità agli antibiotici.

Sulla base dei risultati epidemiologici preliminari, dall’ottobre 2000 al marzo 2001 sono stati effettuati una serie di interventi che hanno modificato alcune importanti variabili associate alle IO.

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Published

2003-01-01

How to Cite

Orsi, G., Raponi, M., Franchi, C., Rocco, M., Vullo, V., Venditti, M., & Fara, G. (2003). Prevenzione delle infezioni ospedaliere in una terapia intensiva. Italian Journal of Public Health, 1. https://doi.org/10.2427/6072

Issue

Section

Sessioni parallele