Salta al menu principale di navigazione Salta al contenuto principale Salta al piè di pagina del sito

Il "canto del vagabondo". Natura, solitudine e viaggio nelle intonazioni corali di Frederick Delius su poesie di Arthur Symons (1907 e 1908)

Abstract

Questo saggio propone un’analisi di due intonazioni del compositore Frederick Delius (1862-1934) ispirate a testi del poeta britannico decadente Arthur Symons (1865-1945). Entrambe le opere affrontano il tema della relazione tra individuo e ambiente nel contesto culturale compreso tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX. Attraverso le categorie interpretative di “natura”, “solitudine” e “viaggio”, il saggio discute la figura simbolica del vagabondo - che richiama quella del Wanderer ma che è posto in una prospettiva post-romantica – individuandone la centralità nella poetica di entrambi gli autori. Il contributo vuole inoltre mostrare come le opere selezionate possano essere interpretate in chiave ecomusicologica, proponendo un approccio integrato che coniuga analisi musicale e critica letteraria all’interno di una medesima prospettiva interpretativa.

Parole chiave

Frederick Delius, Arthur Symons, On Craig Ddu, Wanderer’s Song, Ecomusicologia, ambiente, luogo, Decadentismo

stampa

Biografia autore

Adriano Fabio Testa

Diplomato in Clarinetto presso il Conservatorio di Musica "Licinio Refice" di Frosinone, ha conseguito il diploma accademico di secondo livello in Musica da Camera presso il Conservatorio "Santa Cecilia" di Roma. Laureato in Musicologia presso l'Università degli studi di Roma "La Sapienza" con una tesi sull'opera in musica britannica in età vittoriana, è attualmente dottorando presso La Sapienza Università di Roma, dove conduce un progetto di ricerca sulle musiche di scena composte da Fiorenzo Carpi per il teatro di Dario Fo nella seconda metà del Novecento. Tra i suoi interessi di ricerca rientrano inoltre la cultura musicale britannica tra XIX e XX secolo e gli studi di propriocezione e consapevolezza corporea in ambito musicale.


Riferimenti bibliografici

  1. Adams, Byron. “‘No Armpits, Please, We’re British’ Whitman and English Music, 1884-1936.” In Walt Whitman and Modern Music. War, Desire, and the Trial of Nationhood, a cura di Lawrence Kramer. Routledge, 2015.
  2. Allen S. Aaron, Kevin Dawes. “Ecomusicologies.” In Current Directions in Ecomusicology, a cura di Aaron Allen e Kevin Dawe. Routledge, 2016.
  3. Bizzotto Elisa, Stefano Evangelista, cur. Arthur Symons. Poet, Critic, Vagabond. Legenda, 2019.
  4. Collins, Sarah. “The Composer as ‘Good European’: Musical Modernism, Amor fati and the Cosmopolitanism of Frederick Delius.” Twentieth-Century Music 12/1 (2015): 97-123.
  5. Desmarais, Jane. “Late-Victorian Decadent Song Literature.” Victorian Literature and Culture 49 (2021): 689-710.
  6. France, John. “Jottings of Delius’s ‘On Craig Ddu’.” The Delius Society Journal 166 (2019): 29-40.
  7. Gagnier, Reginia. “Good European and Neo-Liberal Cosmopolitans: Ethics and politics in Late Victorian and Contemporary Cosmopolitanism.” Victorian Literature and Culture 38 (2010): 591-614.
  8. Grimley, Daniel M.. Delius and the Sound of Place. Cambridge University Press, 2018.
  9. Huismann, Mary Christison. Frederick Delius. A Research and Information Guide. 2. ed. Routledge, 2009.
  10. Little, Tasmin. “Delius and his Violin Concerto: A performer’s viewpoint.” The Delius Society Journal 91 (1986): 3-19.
  11. Palmer, Christopher. Delius: Portrait of a Cosmopolitan. Duckworth, 1976.
  12. Randel, William. “More on the Long-lost Mistress.” The Delius Society Journal 96 (1988): 8-13.
  13. Symon, Arthur. “A Prelude to Life.” In Spiritual Adventures, a cura di Nicholas Freeman. Modern Humanities Research Association, 2017: 117-139.

Download

I download non sono ancora disponibili.